Gilet jaunes, ancora disinformazione

maicolengel butac 14 Dic 2018
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Ci risiamo, qualche genio del male ha fatto un video collage con vari spezzoni che dovrebbero dimostrare come la polizia francese stia violentemente rispondendo ai Gilet jaunes. Premessa: non amo la violenza, mai, ma quello che accade in Francia ha raggiunto dei livelli per cui è ovviamente impossibile andarci con la mano leggera. È ovvio che quando devi gestire una massa di persone che saccheggia negozi, dà fuoco alle auto e distrugge la cosa pubblica devi rispondere in qualche maniera.

Veniamo al video di oggi:

Il primo spezzone, dove si vede la donna spintonata l’abbiamo visto giusto ieri, non ha nulla a che vedere coi gilet jaunes, risale a qualche anno fa. Inserirlo in un video che viene fatto girare sostenendo che sia di questi giorni è sciocco. Diffonderlo per indignare dimostra assoluta malafede. Impossibile sbufalarle tutte, come al solito per disinformare basta poco, per fare fact-checking ci vorrebbe una redazione… Una delle cose principali che dovreste notare è la mancanza assoluta di gilet gialli nel video. In quelli che vediamo in TV e registrati in questi giorni si nota come quasi tutti i manifestanti ne indossino uno. Ma nel video che qualche genio del male sta distribuendo in giro non se ne vedono. A nessuno viene qualche dubbio?

Nella seconda scena si vede un anziano signore che è rimasto evidentemente vittima di gas lacrimogeni, anche qui non si vede traccia di gilet jaunes, purtroppo difficile riuscire a risalire all’origine del video. Ma non si vede nulla che si possa definire violento, il signore magari è finito in mezzo a una nuvola di lacrimogeni non lanciati contro di lui. Sfruttare questo spezzone è solo per cercare di parlare ancora di più alle pance dei facili a indignarsi. Esattamente come quello precedente.

Poi ancora una scena estrapolata dal suo contesto, è chiaro che è estate, la gente è vestita leggera. Alcuni poliziotti trascinano malamente via una ragazza che protesta a gran voce, la musica inserita come colonna sonora ci impedisce di capire cosa venga urlato.  Cosa aveva fatto prima di questa scena? Magari rotto una vetrina con un sasso, non ci è dato saperlo, potrebbe aver fatto qualcosa di deprecabile, ma anche no, e non potendo sapere il contesto che senso ha indignarsi?  Certo l’atteggiamento dei poliziotti è violento, ma cosa sappiamo di ciò che sta succedendo? La polizia francese evidentemente non ha la mano leggera durante manifestazioni violente, già nel 2009 si polemizzava su quando avessero o meno diritto di usare i gas lacrimogeni.

In alcuni degli spezzoni video si vede chiaramente gente in maniche corte, segno che non siamo a dicembre 2018, ma più probabilmente d’estate, chissà di che anno.

Il video qui sotto risale anch’esso (come quello della donna spintonata) a disordini di due anni fa, senza che Macron avesse alcuna responsabilità.

Mi sono guardato tutti i video delle scorse settimane, senza aver trovato nulla che riprenda gli spezzoni montati ad arte che fanno parte di questo bel collage. Il che mi fa propendere per l’ipotesi che siano spezzoni di proteste non collegate ai gilet jaunes, alcune pare siano addirittura scene che riguardavano le misure di sicurezza in previsione della finale di Euro 2016. Ha davvero senso condividerli dando a intendere si tratti delle proteste di questi giorni? Quale è lo scopo del diffonderli in Italia? Ammetto che mi fate paura, incattiviti, incapaci di usare lo spirito critico, capaci di pensare solo con la pancia. Tutto per colpa di politici e pseudo tali che da anni fomentano il vostro odio. Ma davvero non vi rendete conto di essere pedine manipolate da persone a cui di voi non importa nulla?

Non credo serva aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
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