Una fedele lettrice di BUTAC mi ha segnalato l’ennesimo caso di allarmismo da 5G. Sulla pagina Facebook La verità ci rende liberi (una di quelle che usano Neo di Matrix come foto copertina, e questo dovrebbe dirla lunga su che soggetti la amministrano) il 26 agosto è uscito un post che racconta:

TERRIFICANTE SCEMPIO IN ATTO, TAGLIO DEGLI ALBERI NELLE CITTA’ PER IL 5G

Prato, metà agosto 2019,.candidata alla sperimentazione 5G. Città semideserta. Si può vilmente andare avanti con lo scempio del taglio di alberi sani ( che era stato sospeso in campagna elettorale ) : viale Montegrappa, via Firenze. Si calpesta ogni forma di vita in nome di un progresso che è soltanto bieco interesse economico di pochi. Pochi che si impongono con la forza e l’arroganza. La strage di alberi anticipa di pochi anni gli effetti patologici sulla nostra salute ed accomuna i rispettivi destini. L’invito è ancora una volta a riflettere, documentarsi e fare qualcosa.

L’invito a documentarsi è corretto, il problema è quando per documentarsi si usano video e articoli senza alcuna valenza scientifica, come i tanti che la pagina diffonde quotidianamente.

Ma veniamo alla vicenda di Prato, perché quella la si racconta in poche righe. Sì, è vero sono stati tagliati degli alberi, non erano malati, è vero, ma non sono stati rimossi per dare il via alle sperimentazioni per il 5G. Come in altre occasioni, già raccontate qui su BUTAC, si tratta di normalissimi progetti di riqualificazione urbana: gli alberi tagliati verranno rimpiazzati, come spiegavano i giornali locali nei giorni in cui è avvenuto il taglio.

E’ iniziato questa mattina (e si concluderà nella giornata di oggi) il taglio degli altri 13 alberi di viale Montegrappa, necessario per realizzare il progetto di riqualificazione della strada voluto dal Comune. Soltanto una parte delle piante avrebbe problemi di staticità, secondo quanto riferitoci dai tecnici del Comune. Nel mese di gennaio erano già stati abbattuti 20 tigli; quello di oggi sarebbe l’ultimo taglio. Gli alberi sani e più giovani – precisa il Comune – saranno comunque mantenuti, mentre gli altri saranno sostituiti da alberi meno ingombranti e più sicuri, come aceri, noccioli e frassini.

Che ci siano soggetti politici che cavalchino queste situazioni è triste ma purtroppo normale, che a loro si aggiungano complottari vari che spingono su questa disinformazione per attirare nuovi seguaci è triste. Anche perché dopo aver acquisito nuovi follower il loro scopo non è salvargli la vita, ma solo vendere libri, dvd, prodotti per proteggersi dalle radiazioni e altre amenità come l’accesso esclusivo a qualche conferenza sulle scie chimiche, o sul falso allunaggio. Tanto chi crede a una sciocchezza alla fine crede a tutte.

Io invece credo che qui non ci sia altro da aggiungere.

maicolengel at butac punto it

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