Grand Tour Italia e la biodiversità
L'Italia non è il Paese più biodiverso al mondo, non lo era dieci anni fa e non lo è oggi

Su Facebook mi è apparso uno spot pubblicitario per l’ultima versione di FICO, il “parco tematico” alimentare voluto da Oscar Farinetti a Bologna. Nello spot si vede Patrizio Roversi passeggiare all’interno della struttura e spiegare che, con Grand Tour Italia, “acquistando s’impara”. E ci racconta:
L’Italia, 1550 vitigni autoctoni, 500 vini DOC, l’Italia è il paese più biodiverso che ci sia al mondo…
E qui ci fermiamo, perché questa è una bufala che sentiamo ripetere da anni. Sentirla raccontare da un volto simpatico come Patrizio Roversi non la rende vera. Anzi, il problema è proprio che, detta in uno spot che si propone come educativo, questa frase viene assimilata come se fosse un fatto assodato. Ma non lo è.
Come spiegavamo già dieci anni fa, infatti, la realtà è un po’ diversa. Partiamo dai vitigni: nel mondo esistono circa cinquemila cultivar di vite. In Italia quelle effettivamente diffuse sono circa duecento, più o meno come in Francia. Che ce ne siano di più censiti non è da escludere, ma arrivare davvero a 1800 o 1550 vitigni autoctoni è un’esagerazione bella e buona. E, comunque, i vitigni che contano davvero, quelli usati per la produzione e la vendita di vino e uva, sono sempre quei duecento circa.
Quanto alla biodiversità, l’Italia è un Paese ricchissimo, nessuno lo nega. Ma non è il Paese con la biodiversità maggiore al mondo: basta dare un’occhiata ai dati ufficiali (ONU, IUCN) per notare che i veri giganti della biodiversità sono altri, come Brasile, Colombia, Indonesia o Messico.
Dieci anni fa concludevo il mio articolo con queste parole, che restano attualissime:
Io sono dell’idea che il nostro sia un bellissimo Paese, dalle tante caratteristiche uniche, ma questo non vuol dire che sia migliore di altri; partire da concetti come questo è sbagliato, si diventa nazionalisti ottusi che credono alle stesse panzane che inventano. È importante accorgersi che non siamo migliori di tanti altri posti al mondo, di bello c’è che siamo italiani, e all’estero ci amano molto per questo. Non siamo il Paese con la biodiversità maggiore al mondo, basta farsi un giretto qui per verificare quale sia la reale situazione…
Ecco, appunto: non serve inventarsi primati per essere fieri dell’Italia.
maicolengel at butac punto it
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