I “guerrieri ViVi” e il targeting dei minorenni

Quando la propaganda complottista scende in strada e va a cercare nonni e ragazzini

maicolengel butac 31 Mar 2026
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Negli ultimi giorni ci sono arrivate segnalazioni preoccupanti su attività di propaganda portate avanti dal gruppo che si fa chiamare Guerrieri ViVi, già noto per la diffusione di contenuti complottisti e narrazioni pseudoscientifiche.

Questa volta però il livello si alza, o meglio, si abbassa, perché il target non è più il solito pubblico adulto già esposto a certe narrazioni, ma ragazzini delle scuole medie. Su alcuni dei loro gruppi è stato diffuso questo lungo testo a puntate:

Ieri reclutamento famiglie fuori da un istituto comprensivo, iniziando da questo asilo nido.
Quasi tutti accettano e inorridiscono di fronte alle linee guida Oms sull’educazione sessuale.
Solo due mamme rifiutano il V_V volantino: una perché straniera e probabilmente non legge l’italiano, l’altra invece perché è d’accordo sull’educazione sessuale a scuola.
Alla domanda: “Ha capito che l’obiettivo è lo sdoganamento della pedofilia?”
Risponde che non è vero😱🙈.
Ha ancora fiducia in ciò che il sistema criminale le offre!
Cerchiamo di spiegarle, ma è totalmente manipolata… povero bambino.

E qui ci fermiamo un secondo, perché delle linee guida dell’OMS in merito all’educazione sessuale abbiamo parlato più volte. Le linee guida OMS citate nel volantino sono documenti reali, e questo è parte del problema. Esistono davvero, sono pubbliche, consultabili da chiunque. UNESCO e OMS definiscono chiaramente cosa sia un’educazione sessuale completa (comprehensive sexuality education), con obiettivi e contenuti basati su evidenze scientifiche e diritti umani. Ne abbiamo parlato su BUTAC più volte, ad esempio qui e qui, e ogni volta ci troviamo di fronte alla stessa tecnica: prendono un documento istituzionale, lo decontestualizzano, e lo usano per costruire un’accusa; in questo caso la più grave possibile, quella di sdoganamento della pedofilia, ma in passato si parlava di “corsi di masturbazione” a bambini 4 anni o teorie gender varie, tutte cose che non trovano alcuna base in ciò che quel documento dice davvero. Tutta la letteratura internazionale, dall’OMS all’UNESCO, dice l’esatto opposto: programmi strutturati e adeguati all’età riducono disagio, violenza e disinformazione, non li aumentano. Purtroppo è una tecnica che funziona bene, perché nessuno va a leggere per intero cosa dicano realmente le linee guida: è su questo che conta chi diffonde queste informazioni scorrette e pericolose.

Andiamo avanti:

Al nido incontriamo sopratutto nonni in gran parte consapevoli, ma ancora illusi che il sistema non arriverà a fare tanto… li disilludiamo mettendoli di fronte alle cose orrende che stanno già accadendo e che aumenteranno progressivamente per i bimbi (e per ciascuno di noi) se non lottiamo…gli rammentiamo che è un dovere lottare per chi non è ancora in grado di difendersi da solo.

 Ci spostiamo in un centro ricreativo all’aperto pieno di ragazzini delle medie a cui spieghiamo cosa sta accadendo e sembrano comprendere, parliamo dell’orrore mascherato dell’agenda 30/45, offriamo V_V volantini che accettano volentieri e leggono con interesse e regaliamo loro qualche V_V adesivo da attaccare dove vogliono. Anche altri ragazzini poi, all’uscita di scuola, prendono volentieri i V_V volantini e si fermano a parlare disponendosi in cerchio attorno a noi. Fanno domande, si mostrano sorpresi e in parte divertiti dal linguaggio di lotta, sono ancora piccoli, ridere è il loro modo di elaborare la sorpresa inaspettata che gli abbiamo fatto e il linguaggio che ascoltano. Concordano su tutto: insetti = merda tossica, robot e IA tolgono il lavoro, consumano la nostra acqua e inquinano i nostri campi col ftv. Dicono di voler usare la loro testa e non il cell o chat gpt che spengono il pensiero. Li invitiamo tutti a conoscere ViVi Young.

All’uscita della scuola primaria e di alcune classi della media, troviamo tanti giovani belli svegli che accettano di buon grado il V_V volantino.
Anche i genitori e i nonni sono in gran parte consapevoli, ma senza percezione dell’urgenza di lottare… li invitiamo ad unirsi ai canali telegram della Forza di Lotta V_V per diventare partecipi e comprendere come Lottare..
Diamo V_V volantini dedicati agli insegnanti e ai bidelli: alcuni leggono molto interessati, non staccano gli occhi 🔥🔥.
Due insegnanti della primaria rifiutano e ci consigliano di andarcene prima che chiamino i vigili… che sono sempre stati ad un passo da noi a dirigere il traffico, senza ostacolarci.

Siamo di fronte a quello che potremmo definire un caso da manuale di propaganda con target selezionato, e la cosa più triste è che chi ha scritto questo lungo testo (una “guerriera”) lo racconta con l’entusiasmo di chi è sicuro di aver fatto una cosa nobile. A dimostrazione della buona fede di chi in queste narrazioni purtroppo ci crede, e della malafede di chi queste narrazioni le crea e distribuisce.

Le immagini che sono state condivise assieme a quel testo mostrano volantini distribuiti fuori da scuole e centri frequentati da minorenni.

Ma ancora più interessante è il racconto degli stessi attivisti, che descrivono nel dettaglio le loro azioni.

Nel loro testo gli attivisti ViVi parlano apertamente di “reclutamento famiglie” fuori da istituti scolastici, distribuzione di materiale a genitori, nonni e bambini, interazioni dirette con ragazzi e invito a entrare nei loro canali. Il tutto basandosi su affermazioni forti come “lo sdoganamento della pedofilia” associato all’educazione sessuale a scuola (che – se pensiamo che una delle prime cose che vengono insegnate ai bambini più piccoli secondo le linee guida in questione è proprio come riconoscere un adulto affidabile e come rendersi conto se le sue attenzioni o richieste sono inopportune – fa davvero accapponare la pelle).

Non si tratta di opinioni a cui tutti hanno diritto, ma di pura malinformazione. Siamo di fronte alla costruzione deliberata di una notizia falsa, basata su un’accusa infondata ma estrema che viene usata per spaventare e polarizzare, e che secondo chi studia la materia non farà altro che portare a risultati opposti a quelli che vengono sbandierati. Tutto questo diretto a nonni e genitori fuori da una scuola.

Nel racconto chi non è d’accordo viene indicato come “manipolato”, chi esprime fiducia verso le istituzioni è parte del “sistema criminale”, chi dissente diventa un caso da compatire. Tutto il libro delle regole delle sette viene applicato alla lettera. La cosa che a me fa più impressione è appunto che a essere manipolati, e parte di un sistema criminale, purtroppo per loro sono gli stessi “guerrieri”. Ma quelli che vanno davanti alle scuole non se ne rendono conto: sono vittime di chi, ben più criminale di loro, sfrutta le loro debolezze e le loro paure per trasformarli in soldatini che eseguono gli ordini.

La dimostrazione dello scarso acume di chi scrive quel testo viene subito dopo, quando raccontano di essersi spostati in un centro ricreativo pieno di ragazzini delle medie, descrivendo come questi si fermino ad ascoltare, si dispongano in cerchio e accettino volantini e adesivi. Scrivono: Concordano su tutto. Ma le cose non stanno proprio così: un gruppo di preadolescenti che ascolta degli adulti in un contesto informale, magari incuriosito o divertito dal tono usato, non sta esprimendo un consenso. Sta semplicemente reagendo a uno stimolo nuovo, spesso in una dinamica di gruppo. Interpretare questo tipo di reazione come un’adesione alle proprie idee è dimostrazione dell’ingenuità di chi fa quel racconto. O forse si tratta solo dell’ennesimo stratagemma comunicativo per far credere agli adepti che questi metodi funzionano, per tenere alto il morale in gruppi dove le gesta dei “guerrieri” vengono presentate sempre e comunque come delle vittorie e celebrate in maniera entusiasta, anche quando si tratta di appiccicare un adesivo alla fermata del bus.

Ma quindi?

Voi direte: ma se io ritengo che i ragazzini delle medie non siano caduti vittime di questi guerrieri, perché ne parlo? Perché colpendo le masse è normale che qualcuno ogni tanto ci caschi, esattamente come a suo tempo ci sono cascati coloro che oggi si definiscono Guerrieri. E siccome dal racconto emerge chiaramente che stanno attivamente cercando nuovi soggetti da introdurre ai ViVi e lo stanno facendo fuori dalle scuole, addirittura con un apposito programma “Young”, è chiaro che chi dirige la baracca sta puntando ad ampliare il numero dei suoi follower, cercando altri che condividano le stesse paure e le stesse convinzioni, che siano facili da suggestionare.

Il problema è che quando questo avviene coinvolgendo anche minorenni non si tratta più di attività informative, ma anche educative e sociali, e diventa qualcosa che onestamente non credo possa essere trattato con una semplice alzata di spalle.

Concludendo

Quando la propaganda smette di restare online e comincia a cercare attivamente i più giovani nei luoghi che frequentano ogni giorno, non si tratta più solo di disinformazione da smentire ma di qualcosa che merita attenzione concreta.

Ma la cosa più triste di tutta questa storia non sono i volantini, non sono i ragazzini in cerchio, non è nemmeno l’accusa di pedofilia lanciata come fosse una normale apertura di conversazione. La cosa più triste è che probabilmente chi fa tutto questo, chi ha scritto il post che stiamo commentando, è convinto di proteggere i bambini. E quella convinzione, per quanto distorta, è reale. Loro, manipolati da altri, si sentono in completa buonafede.

maicolengel at butac punto it

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