Sottotitolo: The Tucker way of life

HHO

Abbiamo già parlato di sistemi non proprio validi per risparmiare carburante ma, come per tutte le “fonti di eterna giovinezza”, il mito si evolve e si trasforma e a quanto pare anche in Italia è arrivato il grande miracolo degli impianti ad acqua per consumare meno. Il sistema HHO che sta venendo proposto (spesso usando la tecnica del network marketing) in Italia negli States esiste già da anni e ha già mietuto migliaia di clienti insoddisfatti.

Qualcuno di voi mi ha chiesto di parlarne in quanto è stato contattato da chi produce e vende la cosa in Italia. Voi sapete che sono legato a dei limiti per non dover essere costretto a cancellare i miei articoli in un secondo tempo, quindi, visto che la legge tutela loro e non noi vedo di “sbufalare” la cosa usando uno video girato non da me, non da qualche mini debunker italiano…ma da una rete nazionale americana, la NBC…che con un servizio di qualche minuto ha dimostrato l’inefficacia del sistema!

 

 

Lo so non sapete l’inglese, fate fatica a capire il parlato…il video è lungo…quindi riassumo in poche parole la NBC si è fatta installare lo stesso sistema che ora viene proposto in Italia e ha potuto verificare che il consumo dell’auto non è variato (anzi forse qualche decimo di litro in più causa il consumo maggiore d’energia richiesta dal dispositivo che hanno installato)!

L’imbonitore nel video inizia subito male, quando spiega (per pararsi il sedere, antica tecnica mai passata di moda) che esistono rari casi in cui la cosa può non funzionare…e state sicuri, il vostro sarà sempre uno di quei rarissimi casi…

Se invece che un video volete la scienza, beh qui qualcuno si è preso la briga di smontare la cosa usando solo calcoli e razionalità…scienza…quella che manca a chi vuole vendervi il prodotto in questione.

La sbufalata tecnica la trovate qui, circola dal 2008, ma come al solito è in inglese…ve ne riporto una citazione:

They are actually nothing more than a simple electrolysis device that uses electricity to split water into its constituent components — two atoms of hydrogen and one of oxygen. There is nothing magical about this, it’s a process that’s been around for a very long time. The gases generated by the electrolysis of water (sometimes referred to as Brown’s Gas) can be recombined by way of combustion to release energy. Unfortunately, the first law of thermodynamics states quite clearly that the energy generated by recombining the hydrogen and oxygen through combustion can only ever be equal to the amount of energy it took to separate them. In fact it’s worse than that.

che tradotto:

Si tratta in realtà niente di più che un semplice dispositivo di elettrolisi che utilizza energia elettrica per dividere l’acqua nei suoi componenti costitutivi – due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. Non c’è niente di magico in questo, è un processo che si conosce ed usa da tempo. I gas generati dall’elettrolisi dell’acqua (talvolta indicati come gas di Brown) possono essere ricombinati mediante combustione per produrre energia. Purtroppo, la prima legge della termodinamica dice chiaramente che l’energia generata dalla combinazione di idrogeno e ossigeno mediante combustione può essere solo pari alla quantità di energia impiegata per separarli. In realtà è peggio…. (se siete curiosi andate a leggervi l’originale)

 

E nel 2010 un altro blog ha cercato di sbufalarli un’altra volta…ma questa è gente che non si ferma, magari cambiano zona, magari cambiano paese, ma finché non hanno venduto fino all’ultimo INUTILE dispositivo e non hanno incassato l’ultimo euro possibile non mollano il colpo!

Come avevamo già evidenziato in altri pezzi le aziende che ribrandizzano prodotti (vecchi) che vengono dagli States (ma anche dall’est europa) spesso cadono in piccole sviste…come ad esempio il non essersi nemmeno presi la briga di inserire sul serio il proprio marchio sui prodotti che vendono…difatti l’HHO sbufalato dagli americani tra il 2008 ed oggi è questo:

f6_hho_kit_1_

 

Quello che viene pubblicizzato in Italia è questo:

f6_hho_kit_1_3

 

Un’azienda che ha l’immagine del proprio prodotto con il logo photoshoppato (male) sopra, non è MAI sinonimo di qualità…ma questa è solo la mia opinione.

maicolengel at butac punto it

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