I morti per colpa dei farmaci sperimentati sugli animali

maicolengel butac 20 Feb 2015
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Questo è davvero un articolo di quelli che si sognano tutta la vita. Questa disinformazione è quanto di più becero possa esserci: ricorda la storiella messa in circolo da poco dal grandissimo Salvo di Grazia, quella sulle auto a cui potremmo smontare i freni. Ma andiamo con ordine.
Freccia45 qualche giorno fa ha messo in circolazione questa immaginetta:
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 OGNI ANNO FARMACI SPERIMENTATI SU ANIMALI DANNEGGIANO 1,5 MILIONI DI PERSONE AL PUNTO DA RICHIEDERE UN’OSPEDALIZZAZIONE. 197.000 MUOIONO NELLA SOLA UNIONE EUROPEA.

L’immaginetta è davvero becera. Le informazioni che riporta sono corrette, ma totalmente estrapolate dal contesto originale.
Partiamo col dire che la maggioranza dei farmaci in vendita è testata sugli animali. Usare il parametro come cartina di tornasole è sciocco: ripetendo il paragone di Salvo di Grazia, è come dire che il 100% degli incidenti è causato da automobili che hanno i freni installati. Secondo questa logica, sembra sensato fare togliere i freni alla propria auto. Capite bene quanto sia stupida una cosa del genere, vero?
Il posterino afferma che ogni anno in Europa muoiono oltre 197mila persone a causa dei farmaci sperimentati sugli animali. Sembrano tantissime, ma siamo sicuri che il numero vada così interpretato? Intanto sarebbero da porsi queste domande, come fa Pro-Test Italia in un bell’articolo di Marco Delli Zotti:

  1.  Gli eventi avversi che si sono verificati e hanno causato il decesso della persona sono legati a comportamenti ignoti o bizzarri del farmaco o sono legati ad effetti conosciuti, legati alla farmacodinamica (ossia la modalità con cui agisce un farmaco) e che quindi i medici conoscono?
  2. Questi effetti collaterali sono dovuti ad un solo farmaco o a diversi farmaci?
  3. Quale popolazione è maggiormente interessata? Bambini, adulti o anziani?
  4. Da che malattie erano colpiti questi pazienti? Si trattava di pazienti in terapia cronica per determinate patologie degenerative o di pazienti che avevano assunto occasionalmente un farmaco?
  5. Che farmaci sono coinvolti? Principi attivi nuovi o molecole già note?

Il posterino di Freccia45 evita di porle, perché interessa solo causare sdegno e convincere il pubblico della bontà delle loro parole basandosi sulla sola fiducia. A queste persone non interessa proteggere i malati o migliorare le cure sanitarie. Vogliono solo “proteggere gli animali” che stanno tanto a cuore a queste associazioni. Quella degli animalisti è forse una delle lobby che in Italia negli ultimi 20 anni è riuscita davvero a fare danni in tantissimi settori. Hanno dallo loro parte magistrati, giudici, guardie forestali; la politica li lascia fare perché sono voti, quindi intoccabili.
Ma torniamo al nostro posterino.
Ogni anno in Europa muoiono circa 19 milioni di malati, la metà circa per malattie cardio- o cerebrovascolari. Centonovantasettemila sono circa l’1%, un quantitativo basso sul numero totale. Freccia45 cita uno studio della Commissione Europea, studio dove non si menziona la sperimentazione animale, ma si spiega chiaramente che le reazioni avverse possono esistere e causano quel numero di morti ogni anno. Che il farmaco sia stato testato su animali, rettiliani o imbesuiti, poco conta.
Oltretutto, in molti casi le reazioni avverse sembrano causate da un uso scorretto del farmaco spesso causato dall’ignoranza del paziente. La gente rimarrebbe uTonta e sbaglierebbe ad usare il farmaco comunque, che sia testato sugli animali o sui rettiliani. Cosa abbia a che vedere tutto questo con la sperimentazione animale, non è davvero chiaro.
Giusto un esempio, portato sempre dal bravo Delli Zotti:

Facciamo un esempio “divertente” su quest’ultima affermazione: conoscete il Tantum Rosa? Per chi non lo sapesse, si tratta di un prodotto per lavaggi vaginali in caso di infiammazione; se ci fate caso nelle indicazioni sulle modalità d’uso è stato inserito, anche a livello pubblicitario, un disclaimer che dice chiaramente di non ingerire il prodotto; ora, sono quasi sicuro del vostro pensiero a leggere queste parole :
“Ma perché tutto questo? Se è un lavaggio vaginale è ovvio che la gente non se lo beve!”

La gente spesso non legge e non chiede. Anche quando andiamo a vedere le famose “reazioni avverse da vaccino”, ci si accorge che nel 99,9% dei casi si è trattato di reazioni causate da errori alla base, non dalla pericolosità del vaccino stesso. Gente che ha fatto vaccinare il proprio figlio anche se reduce da una settimana di febbre, che poi si è lamentata di quanto il piccolo fosse stato malissimo. Quando gli viene ribadito che, in caso di convalescenza da un febbrone, il dottore avrebbe posticipato il vaccino, loro rispondono: “E così avrei dovuto prendere un’altro permesso dal lavoro”.
I 197mila morti non sono causati da farmaci sperimentati su animali, ma solo da farmaci. In alcuni casi per sovradosaggi, in altri per errato uso; in altri ancora, perché il paziente era già malmesso. La sperimentazione sugli animali non ha nulla a che vedere con quei morti, lasciarlo intendere dimostra quanto si è beceri!
Non credo occorra aggiungere altro.
maicolengel

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