Il coronavirus e i cellulari spenti in Cina

maicolengel butac 26 Mar 2020
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Su Formiche.net è apparso un articolo che titola:

Pechino mente sui morti? Quei 21 milioni di cellulari spenti…

Principale fonte dell’articolo? The Epoch Times.

Premessa

Si tratta di una testata che abbiamo già incontrato nel passato su BUTAC, è un sito noto per essere uno dei contenitori più assurdi di teorie del complotto. Gli autori di Epoch Times credono a tutto, dalle scie chimiche ai Protocolli di Sion. Sono anni che spargono disinformazione in rete. Si tratta di una testata legata a un movimento religioso cinese, Falun Gong. La testata, vicinissima anche a Trump, viene criticata non solo da fact-checker e debunker, ma anche da altri giornalisti. Sono tra le testate che hanno diffuso teorie antivacciniste, bufale sul 9/11, teorie cospirazioniste stile Qanon e così via. Sono quelli che hanno dato risalto, qualche settimana fa, a certe rilevazioni satellitari sostenendo mostrassero forni crematori costruiti in Cina per bruciare di nascosto i morti a causa del coronavirus. La storia fu sbufalata da tanti, sia all’estero che in Italia. Perché bisogna continuare a dare credito a giornali noti per spacciare bufale? Come quando vediamo articoli che hanno come fonte il Daily Mail o il Sun: si sa che sono testate fuffa, se non trovate un’altra fonte evitate di riportare. Non vi chiedo di fare verifiche, ma solo una veloce ricerca su Google che vi permetta di trovare qualcun altro a sostegno della vostra tesi. Qualcun altro, magari, di affidabile e credibile.

Facciamola breve

Nel testo riportato da Formiche.net e da altre testate, tra cui Dagospia, si insinua il dubbio che i morti in Cina per il coronavirus possano essere molti più di quelli comunicati. Il tutto partendo dal dato che tra gennaio e febbraio circa 21 milioni di abbonamenti di telefonia mobile non sarebbero stati rinnovati o sarebbero cessati. Il dubbio che viene diffuso è che parte di quei 21 milioni siano abbonati morti per la CoVid-19. Nell’articolo ipotizzano un 10% del totale degli abbonamenti cessati.

Non metto affatto in dubbio i numeri degli abbonamenti cessati riportati da The Epoch Times; li citano con una precisione tale che mi viene difficile credere che se li siano inventati. Anzi, facendo una veloce verifica online trovo altri che li riportano suppergiù simili. Altri che però non sono siti a base complottista, ma economica.

Come ad esempio Bloomberg, che però ci spiega che il calo di China’s Mobile, seppur inusuale (e probabilmente spiegato proprio col fatto che il lockdown ha colpito pesantemente certe fasce di lavoratori, e altri hanno disdetto contratti locali perché lavoratori esteri che in Cina per due mesi non hanno messo piede), non sia un dato così preoccupante. Come spiegano:

While the drop in users is unusual, the total is small relative to total wireless subscriptions which have risen to a combined 1.6 billion for the three carriers.

Ovvero, sì è vero che China Mobile una visto il calo di un grosso numero di abbonamenti, ma in totale le tre compagnie cinesi di telefonia mobile hanno visto un incremento negli abbonati che li ha portati ad arrivare a 1,6 miliardi di abbonamenti attivi complessivi. Se si spulcia la rete vediamo che ci sono stati altri momenti di ferma o di lieve calo nel numero di abbonati digitali cinesi.

Quindi: o dobbiamo pensare che ogni tot mesi il governo scelga qualche milione di cittadini e li stermini, o l’ipotesi più probabile è che ci siano alti e bassi ed è abbastanza comprensibile che su una popolazione di circa un miliardo e quattrocentomila persone ci siano tot soggetti che decidono di annullare una spesa extra in un momento di crisi mondiale.

Detto ciò vorrei comunque fare una riflessione. Sicuramente in Cina vige un tipo di governo differente dal nostro, che limita molte delle libertà individuali che noi diamo per scontate, ma nascondere un milione di morti non è facile per nessuno. Internet funziona ancora, è pieno di expat che sono rimasti bloccati nel Paese, e ci sono anche tanti cinesi che usano la rete per comunicare. Ma ancor di più lo capite che mentire sui numeri della pandemia è una di quelle classiche bugie con le gambe corte? Non è qualcosa che ha colpito solo la Cina, è una pandemia su scala globale. Se la percentuale di morti fosse così tanto più alta di quanto riportato dagli enti governativi cinesi ce ne saremmo accorti da un pezzo. I dati italiani non vanno presi in considerazione, specie quelli del Nord Italia, perché sono dati che riflettono una situazione in cui il contagio non lo si è fermato in tempo, ed è probabile che il numero dei contagiati sia molto più grande di quanto siamo in grado di analizzare al momento. Ma prendendo in analisi le altre regioni italiane, come anche all’estero, vediamo che i dati confermano in buona parte quelli cinesi.

The Epoch Times ama i complotti, continuare a usarlo come fonte attendibile è sbagliato. Impariamo a diffidare ed evitare di diffondere ulteriore disinformazione.

maicolengel at butac punto it
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