Il dating online coi (falsi) soldati

maicolengel butac 7 Ago 2023
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C’è una truffa che va avanti da un po’, il New York Times ad esempio ne ha parlato già nel 2019 con un ottimo servizio. In Italia – vuoi che siano pochi quelli che denunciano, vuoi che non ci piaccia prendere in considerazione l’ipotesi che qualcuno provi a raggirarci – se ne parla pochissimo, e le segnalazioni in merito sono quasi inesistenti. Fino a questo weekend, quando un lettore ci ha raccontato del tentativo di flirt truffaldino che aveva subito.

La segnalazione che ci è arrivata cominciava così:

Buonasera, sono stato contattato da una soldatessa americana in missione in Siria. Ho cercato su internet e ho letto alcuni articoli che parlano di questo. Ho cercato anche sul vostro sito, ma non ho trovato nulla in proposito. È una truffa? Grazie.

Alla nostra richiesta di approfondimento il nostro lettore ci ha fornito più informazioni:

Mi ha contattato su Instagram. Mi ha raccontato di essere rimasta sola senza familiari e che anche la sua migliore amica è morta in combattimento poco tempo fa. Mi ha scritto che l’unico passatempo che ha sono i videogiochi, ma non avendo lei accesso al suo c/c non può pagare e mi ha quindi chiesto di comprarle delle Google cards o ancora meglio Steam card.

Il nostro lettore ci ha inviato anche tutta la chat con questa fantomatica soldatessa, ma abbiamo deciso di non usarla, non ce ne era bisogno. Lo schema usato era di quelli noti, tipico di quell’evoluzione di un certo modello di truffa online. Truffa che colpisce milioni di persone all’anno, ma che viene scarsamente denunciata perché tutti ci vergogniamo di raccontare alle autorità che ci siamo cascati.

Crediamo però che possa essere utile fornire qualche suggerimento per difendersi da questo genere di truffe.

Segnali di allarme

  • La prima cosa che ci deve mettere in allerta è il fatto che chi ci contatta scende subito nel personale, o si presenta con atteggiamento da corteggiamento, come se ci frequentassimo da tempo online.
  • La riluttanza a sentirsi dal vivo o via webcam è un altro segnale a cui prestare attenzione.
  • Il segnale più importante è quello legato alla richiesta di denaro, spesso già dalla seconda o terza volta in cui chattate.

Suggerimenti per difendersi

  • Mai, ma proprio mai, inviare denaro: recuperarlo sarà praticamente impossibile.
  • Fare approfondite ricerche sulla persona che ci sta contattando, e non limitarsi alle foto: oggi è possibile trovare migliaia di immagini di singoli soggetti, i truffatori lo sanno bene e sono sempre preparati.
  • Insistere per una comunicazione via webcam o perlomeno telefonica.

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo a quest’ottimo articolo di military.com.

maicolengel at butac punto it

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