Il direttore dell’OMS e il tampone…

...e quei qanoglioni di VVVVV

maicolengel butac 24 Nov 2020
article-post

Mi avete segnalato un brevissimo video sulla pagina di uno dei membri di quel gruppo che ora s’identifica con questo simbolo, di cui abbiamo parlato qui:

Il video che potete vedere qui sotto è brevissimo, ci mostra il direttore dell’OMS rispondere a una domanda, o meglio non rispondere alla domanda se abbia fatto il tampone al rientro al lavoro e se questo abbia dato esito negativo o meno.

 

Il video e l’OMS

Vediamo di fare chiarezza.

Il direttore dell’OMS il 1 novembre in un tweet ha spiegato che avrebbe cominciato a lavorare da casa visto che gli era stato segnalato di essere stato in contatto con una persona risultata positiva al tampone per Sars-Cov-2. Il video viene condiviso con questo testo:

Il direttore dell OMS rifiuta il tampone Covid che ha imposto a tutto il mondo
In realtà il direttore dell’OMS non ha fatto altro che seguire la prassi che chi è stato attento dovrebbe conoscere. È entrato in contatto con un positivo il giorno prima o due giorni prima e per sicurezza si mette in quarantena. Non deve fare il tampone, anche perché farlo subito dopo il contatto porta al rischio di falso negativo. Deve stare isolato, per 14 giorni, e, se non subentrano sintomi, passati i 14 giorni può tornare al lavoro. Senza alcun bisogno di fare un tampone. La cosa vale per tutti, non solo per il direttore dell’OMS.
Come spiegavano su Quartz:
…since Dr. Tedros is planning to stay home and self-isolate—as WHO guidelines (pdf) suggest all potentially exposed people do for 14 days—it wouldn’t matter if he got a positive or negative test result. As long as he’s monitoring his symptoms and seeking medical help if he starts to feel bad, there’s no immediate need for him to take a test. After two weeks without symptoms, he can safely re-enter the world without the risk of unknowingly spreading disease.
Non credo sia necessario aggiungere altro, ma aspettate che devo ancora smettere di ridere per i satanisti…
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Il tema, a chi segue BUTAC da anni, è noto: esistono profili social che chiedono soldi per aiutare nelle terapie bambini malati. Purtroppo spesso si tratta di richieste fraudolente, che sfruttano immagini di bambini malati per raccogliere donazioni e intascarle. Oggi parliamo della pagina Facebook Rosa Caputo, al momento online sulla piattaforma, dove chiede donazioni […]

maicolengel butac | 22 gen 2026

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è […]

Redazione Butac | 22 gen 2026

Sì, anche oggi parliamo di truffe, perché chi campa sul fregare denaro online non si stufa mai di farlo, o più probabilmente ha hobby molto costosi e necessita costantemente di nuovo denaro. Stanno difatti circolando svariati post sponsorizzati sulle piattaforme Meta, post che parlano di giochini per smartphone, giochini che una volta scaricati regalerebbero agli […]

maicolengel butac | 18 dic 2025

Questa è una segnalazione di quelle che mi hanno fatto ridere, poi pensare e poi decidere di scriverci due righe. Visto che la relazione fra vaccini anti COVID-19 e cancro è un argomento affrontato ormai tantissime volte sul blog, cercherò di essere molto breve. Mi hanno mandato un link di un giornale italiano che parla […]

Noemi Jr | 17 dic 2025