No, ve lo dico subito, non mi sono messo a demistificare l’ora di video-intervista fatta al Generale Pappalardo. Non ne ho nessuna intenzione, la stragrande maggioranza delle cose che vengono dette nel video sul coronavirus è già stata trattata nel nostro “Speciale coronavirus” che trovate qui. Non ha senso perdere tempo a riportare ogni singola cosa, se davvero siete interessati è da quegli articoli che dovete partire per cercare le fonti delle affermazioni che vengono fatte e la loro demistificazione (quando necessaria).

Non vi riporto il video, non ho alcuna voglia di regalare interazioni e visualizzazioni a un canale Youtube che credo conti molto proprio su quel tipo di traffico. Voglio invece fare un discorso più generale sul Generale, e su chi sceglie di ospitarlo con questa premessa che vi riporto in formato testuale, le sottolineature ovviamente sono mie:

Buonasera, buonasera a tutti, buonasera soprattutto a te che sei qui. Ti ringrazio di essere anche questa sera con me. Questa sera, una serata molto speciale! Tu sai che sono impegnato da un po’ di tempo, e soprattutto adesso con questa brutta quarantena che stiamo vivendo, per andare alla ricerca di un po’ di informazioni. Cioè, oltre le solite informazioni che arrivano dai TG dai titoli di giornale, che sembrano un po’ una comunicazione univoca come quella di un regime, sto andando alla ricerca di informazioni diverse. Cioè avendo sentito che c’erano uccelli fuori dal coro, vuoi con il virus, perché qualche virologo o qualche biologo molecolare che ho incontrato mi hanno raccontato cose diverse rispetto a quello che fondamentalmente stava accadendo, avendo conoscenze in altri Paesi del mondo e anche lì ho avuto notizie diverse da quelle che ci hanno comunicato qui. Allora ho detto: ma che sta succedendo? Quindi praticamente mi sono vestito mi sono messo il cappello da giornalista un po’ da politico perché sono andato un po’ a capire che cosa muove questo Paese, L’Europa, e ancora sto cercando di capire dove stiamo andando. E quindi che cosa succede: che di tanto in tanto intervisto, trovo degli attori che recitano parti diverse, cioè persone che dicono qualcosa di diverso rispetto a quello che ci viene comunicato e questa sera ti dico che è una serata speciale, molto speciale. Ti chiedo di condividere questa diretta perché ho un ospite veramente speciale, l’avrai visto dal titolo dell’appuntamento di questa sera perché parlo di una persona molto speciale. Perché io avevo sentito già il suo nome qualche tempo fa perché è una persona molto importante essendo un generale dei carabinieri, non stiamo parlando sai “ho trovato una persona sotto casa che dice una storia diversa riguardo l’atterraggio sulla luna”. Stiamo parlando ragazzi di un generale dell’Arma dei Carabinieri italiano, quindi una persona che ha una carica importante, una responsabilità importante, che ha accesso a informazioni. Questa sera è qui, si è reso disponibile a un’intervista e io non so che cosa nello specifico lui stia facendo, ma ho saputo che secondo il suo punto di vista stiamo vivendo un grande inganno, tanto che lui ha esposto anche una denuncia e invece di chiederglielo per telefono ha deciso di chiederlo qui in diretta di modo che avremo la risposta insieme per capire che cosa sta facendo questo generale Pappalardo.

Il titolo del video, che in due giorni ha superato il mezzo milione di visualizzazioni, riprende proprio quel “grande inganno”:

E’ tutto un grande inganno. Intervista al Generale dei Carabinieri (r) Antonio Pappalardo

Quello che manca nella premessa di Leonardo Leone, ma è evidente nel titolo del video (quella R tra parentesi), è che Pappalardo non è più in servizio, da dodici anni. Quindi ha il titolo di Generale dell’Arma ma non è affatto vero che abbia accesso a informazioni riservate o altre cose segrete. È un pensionato, come tanti, che ha fatto carriera nell’Arma dei Carabinieri, arrivando al grado di generale. Non spiegare questa piccola cosa è grave, soprattutto in un video fatto da uno che ci dice che ci racconta quello che gli altri non ci raccontano.

Un grado che oltretutto per dodici mesi (guarda caso era da un po’ che non faceva tuonare la sua voce) da ottobre 2018 a ottobre 2019 se non erro non ha potuto usare. Come spiegava NextQuotidiano a ottobre 2018:

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha sospeso per 12 mesi dal grado di generale Antonio Pappalardo, leader del Movimento Liberazione Italia e autore di centinaia di esposti-denuncia per l’arresto dei parlamentari e altre iniziative curiose, compreso l’arresto di Mattarella.

A settembre 2019 sempre Pappalardo è stato rinviato a giudizio per aver offeso l’onore e il prestigio del capo dello Stato, istigando la gente a praticare arresti illegali. Come riportava DIRE:

…secondo gli inquirenti, l’anziano ex alto ufficiale quale portavoce del movimento ‘9 Dicembre – Forconi’ e come presidente del movimento ‘Liberazione Italia’ ha offeso all’onore e al prestigio del capo dello Stato. In particolare, Pappalardo il 21 dicembre 2017 si presentò al Quirinale per notificare “un verbale d’arresto a carico di Mattarella per il delitto di usurpazione di potere politico, definendolo, in presenza di più persone, un usurpatore”.

Io spero che voi vi ricordiate cosa sono stati “i forconi”: il quantitativo di bufale diffuse dai gruppi legati al movimento era immenso. Che si scelga di intervistare una voce fuori dal coro (non un uccello) mi sta bene, che si scelga di farlo passare come un personaggio importante no, bisogna spiegare ai propri ascoltatori chi si ha di fronte, spiegare i suoi trascorsi. Poi, se proprio si vuole, si può lasciare spazio alle teorie del complotto lanciate dallo stesso. Ma solo dopo aver spiegato con attenzione ai propri utenti a chi si sta dando spazio. Non farlo significa contribuire a quest’avvelenamento costante del pozzo. A chi giovi tutto questo non spetta a me dirlo. Spero che magari qualche ex collega del Generale possa essere interessato ad approfondire.

Io apprezzo molto i carabinieri, quando devo scegliere dove presentare denuncia, se posso, vado da loro. Il mio più vecchio amico ha prestato servizio di leva nell’Arma e la ricorda con grande affetto, mi dispiace molto vederne la rispettabilità sfruttata in questa maniera.

Non ritengo di dover aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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