Marcello Foa e il golpe contro Trump

maicolengel butac 20 Dic 2016
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Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!

Così titolava il direttore di TImedia e amministratore delegato del Corriere del Ticino Marcello Foa, sul suo blog all’interno delle pagine de Il Giornale.

Non è mia intenzione demistificare molto delle sue parole, ma vorrei che voi che mi leggete poneste attenzione sull’apertura del suo articolo:

Quella di lunedì, negli Stati Uniti, dovrebbe essere una tranquilla giornata di democrazia. I Grandi elettori si riuniscono nella capitale di ogni Stato per eleggere il presidente, rispecchiando il voto popolare. Di solito è una formalità ma questa volta rischia di non essere tale.

Credo che tanti tra di voi che leggete BUTAC sappiano che le cose non sono andate proprio così, le elezioni americane hanno riportato questi risultati: Donald Trump ha ricevuto circa 63 milioni di voti, Hillary Clinton quasi 66 milioni, quindi se volessimo essere pignoli il voto popolare avrebbe dato la vittoria ad Hillary, con uno scarto non di pochissimo, circa 3 milioni di voti.

I grandi elettori

Negli Stati Uniti però il sistema funziona in maniera diversa, esistono appunto i “grandi elettori” che determinano la vittoria di un candidato in base a quello che è stato il voto che ha vinto nel loro Stato. Per una spiegazione del sistema vi rimando qui. Ma quello che mi interessava farvi notare è che parlare di voto popolare è errato, se si tenesse conto solo dei voti dei singoli cittadini e non dei grandi elettori avrebbe vinto Hillary Clinton, quindi Foa sta disinformando i suoi lettori, senza spiegare per bene come funzionano le cose negli USA.

Subito dopo aver disinformato sul voto popolare ci spiega da chi arriva quest’informazione riguardo il possibile “colpo di stato” in atto:

Uno dei migliori commentatori americani, Paul Craig Roberts, denuncia apertamente un tentativo di un colpo di stato, altri giornalisti nei giorni scorsi avevano evidenziato lo stesso pericolo, come Michael Snyder. Ma ieri sera anche la Washington Post ha dato conto di quel che sta avvenendo: i grandi elettori di ogni Stato, che dovrebbero semplicemente ribadire il risultato delle urne, stanno ricevendo incredibili pressioni al fine di indurli a non votare per Trump.

Paul Craig Roberts

Paul Craig Roberts è sicuramente un grande commentatore americano, nel senso che sono anni che si occupa di giornalismo politico, ma Paul rientra anche tra coloro che credono nel complotto del 9/11, come crede nel false flag di Sandy Hook e nel false flag di Orlando. Insomma, Roberts può essere stato un buon giornalista, ma negli ultimi 15 anni si è dedicato più a teorie non provate che al vero giornalismo. Il sito su cui scrive spesso Roberts oggi si chiama VDARE, ed è un coacervo di razzisti, bigotti e sostenitori di teorie del complotto varie.

Michael Snyder

Nel nome manca un T., visto che il caro Snyder si firma come Michael T. Snyder. La Rationalwiki ci dà un descrizione del soggetto abbastanza chiara:

Michael T. Snyder is a fundamentalist Christian crank who has started numerous blogs as a testament to his raging insane belief that the world is about to end. He started with The Economic Collapse Blog in 2007, with constant articles stating how the world is going to hell every single day since the meltdown started in 2007. It seems as though Snyder blames the government for every ill in the world, because without it everything would be great.

Non credo ci sia bisogno di una traduzione, Snyder è un invasato, convinto che la fine del mondo sia prossima. Non lo vedo come un soggetto razionale su cui basare un articolo di politica americana. E invece Foa lo usa come fonte.

A me sembra che ci sia un problema di fondo in tutto questo, non voler fare informazione, aver dimenticato le basi del vero giornalismo ed avere cominciato a spacciare per fatti quelle che non sono altro che opinioni. Sia chiaro, tutti abbiamo il diritto ad avere opinioni, anche contrastanti, a tutti è concesso sbagliare. Ma quando si parla a una folla di lettori che ci vedono come professionisti affidabili, sarebbe il caso di fornire loro tutti gli elementi possibili perché anche loro possano farsi la propria di opinione.

E invece.

Non credo serva aggiungere altro, a me interessava solo farvi notare le fonti di Foa, il resto delle sue parole sono un’opinione basata su fonti che non ritengo affidabili.

maicolengel at butac punto it

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