Il Petauro Quantico

Redazione Butac 30 Apr 2020
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Oggi niente bufale, anzi, oggi facciamo un po’ di promozione commerciale. Non che ci venga pagata, ma oggi voglio presentarvi un libro, appena uscito su Amazon, il cui autore è persona a cui la redazione di BUTAC è decisamente legata.

Il libro a cui mi riferisco è “Il Petauro Quantico” scritto dall’amico Elia Marin. Qualcuno di voi già conosce Elia, per gli articoli pubblicati su BUTAC. Altri magari si sono limitati a trovarselo nella sezione commenti, dove sono anni che passa a dire la sua con regolarità. Per me Elia è un amico, virtuale visto che sta a migliaia di chilometri di distanza, ma un amico su cui so che, se ho bisogno, posso contare.

Ho letto il libro di Elia in anteprima, divertendomi non poco. Al punto che ci ho pure scritto una piccola prefazione. Invito tutti ad andare a comperarlo, perché è un libro che non può non piacere a chi legge con regolarità BUTAC. Lascio che sia lo stesso Professor Marin a spiegarci il perché:

“Il Petauro Quantico” nasce da un’esigenza personale: quella di crearmi uno spazio dove parlare di scienza seguendo il mio ritmo e le mie passioni, senza farmi trascinare in quelli che sono gli argomenti “caldi” del momento, con inevitabili lunghe discussioni.

Il libro raccoglie sedici definizioni, più o meno scientifiche, e ne discute la fondatezza sulla base di riferimenti bibliografici ed opinione dell’autore. Senza pretese di dare per forza l’interpretazione corretta, nella speranza di fornire uno spunto di approfondimento.

Questa raccolta di brevi lezioni vuole quindi essere un’introduzione morbida al mondo della scienza e all’approccio critico: anche termini che crediamo di conoscere bene possono essere fuorvianti o sbagliati. Spetta a noi singolarmente esserne consapevoli e decidere che uso farne.

Ma da dove viene il nome “Il Petauro Quantico”? In realtà da una discussione online con il professor Pellegrino Conte dell’Università di Palermo ed altri divulgatori scientifici. Ci si chiedeva quanto del successo di certe pratiche “pseudo-scientifiche” fosse dettato dalla scelta di un nome particolare. Aggiungere un aggettivo come “quantico”, ad esempio, da subito un’idea di scienza molto avanzata, anche se spesso mescolata con esoterismo. Il nome “petauro quantico” nasce proprio per fare il verso a questi nomi altisonanti ma vuoti, unisce un animaletto tenero, buffo ed esotico ad uno dei termini più abusati nel mondo delle pseudoscienze.

Elia Marin

Per chi volesse seguire Elia a tutto tondo qui trovate il suo canale YouTube dove sta pubblicando brevi video per aggiornare sulla situazione coronavirus in Giappone (e non solo) e la sua pagina Facebook.

Per chi volesse invece qui trovate gli articoli (troppo pochi, qui bisogna che Elia lavori di più) che ha scritto per noi di BUTAC.

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