Il sindaco di Metz e il maiale
I danni della disinformazione e della mancanza di smentite

Un lettore ci segnala un post che ha trovato su qualche bacheca social, un post che riporta questo testo:
Il sindaco di Metz, Dominique Gros, (PS) che si rifiuta di togliere il maiale dal mensa scolastica, spiega perché.
I genitori musulmani hanno chiesto l’abolizione del maiale da tutte le mense scolastiche in un sobborgo di Metz Borny. Il sindaco si è rifiutato, e il segretario cittadino, ha inviato una nota a tutti i genitori con la seguente spiegazione…
“I musulmani devono capire che devono adattarsi alla Lorena e alla Francia, alle loro usanze, alle loro tradizioni, al loro stile di vita, perché è lì che hanno scelto di emigrare. ”
“Devono capire che devono integrarsi e imparare a vivere in Lorena. Devono capire che spetta a loro cambiare stile di vita, non agli uomini e alle donne francesi che li accolgono così generosamente.
Devono capire che i francesi non sono né razzisti né xenofobi, hanno accolto molti immigrati prima dei musulmani (non esiste il contrario, ovvero gli stati musulmani non accettano immigrati non musulmani).
Non più degli altri paesi, i Lorena non hanno alcuna intenzione di abbandonare la loro identità, né la loro cultura.
E se la Francia è una terra accogliente, non è il sindaco di Metz Dominique Gros (PS) che accoglie gli stranieri, ma i messin francesi e i Lorrains.
Alla fine, devono capire che a Metz (Lorena) abbiamo radici cristiane ebraiche, alberi di Natale e festività religiose, ma la religione deve rimanere privata.
Il comune di Metz città reale e imperiale ha ragione a rifiutare qualsiasi concessione all’Islam e alla Sharia.
Per i musulmani che non sono d’accordo con laicità e non si sentono a loro agio nel paese di Giovanna d’Arco Metz, ci sono 57 bellissimi paesi musulmani nel mondo, la maggioranza sottopopolata, pronti a riceverli a braccia halal spalancate e in accordo con la sharia.
Se hai lasciato il tuo paese per venire in Francia e non in un altro paese musulmano, è perché pensi che la vita sia migliore in Lorena che altrove. Chiediti una sola volta: perché la vita è migliore in Francia che nel tuo paese natale? Dopo una riflessione onesta e tranquilla vedrai poi la luce invaderti e allontanarti dalla mente l’oscurantista.
“Una mensa dove maiale e muso Lorraine o quiche Lorraine con una buona crostata di fragole o la Lorraine mirabelle fa parte della risposta. ”
Il signor Sindaco ha ragione, tutti la pensano così, ma dirlo è un’altra cosa.
Se la pensi come me, mandalo a tutti i tuoi contatti.
Altrimenti cancellatelo e lasciateci invadere.
Rispetto e farò rispettare le mie radici!!!!!!!!!
Il post non è altro che il copia e incolla di un testo che circola dal 2018, grazie principalmente a due quotidiani italiani, Italia Oggi e Il Giornale. Il primo, per poter verificare oggi che l’articolo sia ancora online, chiede di abbonarsi all’archivio (no grazie), il secondo invece ha ancora sul sito l’articolo, firmato da Chiara Sarra.

L’abbiamo salvato su Archive, sia mai venga poi rimosso – invece che corretto con la smentita come vorrebbe il codice deontologico. Sì, perché l’articolo è stato smentito da tempo, Le Monde nel 2019 ne raccontava l’origine ricollegandosi a un post Facebook, che oggi è stato rimosso (ma anche lui è su Archive), ma che nel frattempo era stato clonato da altri geni della disinformazione. Post che ovviamente, anche grazie all’articolo de Il Giornale che non l’ha smentito, continua a circolare anche in italiano. Perché la disinformazione vive di questo. Chi difatti ce l’ha segnalato, senza conoscere sistemi per cercare la notizia in lingua originale, avrebbe trovato l’articolo de Il Giornale e si sarebbe convinto di essere di fronte a una notizia vera. Chiara Sarra non ci risulta scriva più per Il Giornale dal 2020, ma noi ci auguriamo che qualcuno della redazione legga il nostro articolo e invece che abbattere una scure censoria sul pezzo lo aggiorni, aggiungendo link a noi, o ancor meglio a Le Monde e alla sua redazione di fact-checker. Le Monde infatti ha spiegato che lo stesso sindaco di Metz aveva smentito, o per meglio dire lo ha spiegato citando 20 Minutes, sito di informazione e notizie francese che aveva già fornito queste informazioni a dicembre 2018.
Non aggiungere la smentita e limitarsi a rimuovere il pezzo errato sarebbe il sistema, un filo bastardo, per continuare a permettere la diffusone del post originale, eliminando traccia di coloro che per primi l’avevano diffuso in Italia.
Non credo davvero di poter aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
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