Il vaccino Infanrix™hexa ritirato?

maicolengel butac 29 Ott 2013
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AGGIORNAMENTO del 16 marzo 2015:
I-Care, associazione contraria alla sperimentazione animale e a favore di una scienza etica ci ha regalato questa perla giusto poco fa, noi l’avevamo già sbufalata poco più in basso, ma ci terrei a far presente a chi sostiene queste associazioni che si tratta di gente che se ne infischia di dare corretta informazione, basta che portino acqua al loro mulino condividono di tutto e di più, anche quando si tratta di disinformazione conclamata!
Complimenti sinceri!
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Sì, il vaccino è stato ritirato, ma a OTTOBRE 2012!

Il vaccino esavalente venne ritirato dalla GlaxoSmithKline in via precauzionale: era stata trovata una piccola traccia di contaminazione da batteri nello stabilimento dove veniva prodotto. I vaccini sono tornati in azienda, sono stati controllati; nessuno risulta contaminato.

La notizia dai siti antivaccinisti viene messa in gran risalto con termini gonfiati. Si parla di un ritiro in “19 paesi”: non sono stato a controllare, ma la GSK ha ritirato solo dove erano stati consegnati certi lotti, e non in tutto il mondo; subito dopo il vaccino è stato rimesso in circolazione anche nei paesi dove era stato ritirato.

Dall’Aprile 2012 al momento del ritiro dei soli lotti sospetti erano state distribuite 1,200,000 dosi di vaccino esavalente. Da nessuna di suddette dosi inoculate si sono avuti problemi. Nessuna segnalazione fuori della norma, quindi nessun allarmismo. Il vaccino è tornato in distribuzione e noi dovremmo gioire per i sistemi di controllo che si sono messi in funzione. Qui uno dei tanti messaggi contro l’allarmismo: è il CDC della British Columbia.

Nell’appello si parla anche di una seconda segnalazione, che nulla ha a che vedere con il vaccino esavalente. Si parla del vaccino antinfluenzale Inflexal V, sempre del 2012. Questi sarebbe stato ritirato dagli ambulatori italiani a causa di sospetti inquinamenti. Innanzitutto NON è ritirato dopo che era stato commercializzato: semmai è stato distribuito in ritardo. Il blocco è dovuto alla presenza di microbatteri nello stabilimento di produzione di due lotti. Per sicurezza, sono stati richiamati quelli già in distribuzione. La cosa si è risolto – come nel caso GSK – e il vaccino è stato NORMALMENTE rimesso in commercio. Qui un articolo del Corriere che ne parlava.

Che dire: l’allarmismo antivaccinista è sempre più potente. Tristemente non posso sperare nella selezione naturale. Chi non si vaccina non mette a rischio solo se stesso, ma anche gli altri. Questo tipo di disinformazione è ben più pericolosa delle scie chimiche, che al massimo colpiscono solo chi ci crede. Qui si tratta della vita di noi tutti – non siate uTonti!

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