Nelle ultime ore mi avete segnalato un video che sta circolando molto. Un video che è stato censurato da YouTube per i contenuti disinformativi in ambito coronavirus. In Italia ovviamente, pur con la censura, il video continua a circolare. Si tratta di un video di circa mezz’ora dove parla la dottoressa Judy Mikowits. Viene condiviso con post di questo genere:

IL VIDEO RIVELAZIONE DI JUDY MIKOWITS, LA MADRE DI EBOLA UMANO

SEDETEVI E RESPIRATE PROFONDAMENTE PRIMA DI GUARDARE QUESTO VIDEO, PERCHE’ CIO’ CHE VERRETE A SAPERE VI SCUOTERA’ DAL DIVANO, NESSUN ALTRO VIDEO RIVELA QUESTE INFORMAZIONI.

CONSIGLIO LA VISIONE ANCHE A TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE, PERCHE’ SAPPIANO CHI STANNO SERVENDO E COSA SUCCEDERA’ A TUTTI NOI SE NON CI RIBELLEREMO.

QUESTA SCIENZIATA E’ STATA RAGGIRATA DA ANTHONY FAUCI PER REALIZZARE ARMI BIOLOGICHE, ORA HA DECISO DI DIRE TUTTO, SFIDANDO LA MORTE ED ORDINI GOVERNATIVI.

ARGOMENTI

– COVID19
– EBOLA
– LE DIRETTIVE OMS E CDC STUDIATE PER ABBATTERE IL SISTEMA IMMUNITARIO
– FARMACI E TERALIE, QUALI GIUSTE QUALI SBAGLIATE
– A COSA SERVE VERAMENTE LA SEGREGAZIONE IN CASA
– CHI SONO I COLPEVOLI DI QUESTO DISASTRO
– PERCHE’ L’ITALIA COLPITA COSI’ FORTE
– A COSA VOGLIONO ARRIVARE
– IL PERICOLO PER L’INTERA UMANITA’

CONDIVIDETELO, SALVATELO, COPIATELO, MOSTRATELO A TUTTI!

L’invito finale sul condividere e salvare è fatto proprio perché lo stesso è osteggiato dai social network, che stanno tentando goffamente di arginare l’infodemia causata dai lockdown in cui mezzo mondo è finito.

Chi è Judith Mikowits?

Mikowits è una ricercatrice. Fino alla fine degli anni Novanta ha lavorato per il National Cancer Institute nel Maryland, non ho trovato alcuna traccia del suo supposto lavoro su Ebola del 1999. Ma nel 2006 viene assunta da un’associazione no profit come direttore del Whittemore Peterson Institute for Neuro-Immune Disease – WPI.  Nel corso dei suoi due anni presso quell’associazione ha raccolto quelle che lei riteneva essere prove di una correlazione e causalità tra il retrovirus XRMV e la sindrome di fatica cronica, anche detta CFS. Lo WIP però la licenziò sostenendo che il suo lavoro era malfatto e che i dati che venivano riportati nel suo studio non erano corretti. Nel 2011 fu messa in stato di fermo per una denuncia contro di lei da parte dei suoi datori di lavoro.

Da allora è diventata una delle più importanti voci dell’antivaccinismo americano, probabilmente riciclandosi come una martire per la causa.

Il suo studio sul XMRV è stato dimostrato non attendibile da altri scienziati.

Davvero su queste basi abbiamo qualche motivo di ritenere Judith Mikowits un qualcuno a cui dare ascolto? Sul coronavirus Mikowits non ha pubblicato nessuno studio scientifico. Ma ci ha fatto un film… Un film, senza nessuno studio a supporto.

Il video che circola è appunto un estratto dal film, che s’intitola The Plandemic, ed è fatto con un solo scopo: propaganda antivaccinista. Purtroppo come spesso accade quando qualcosa viene censurato (Youtube e Facebook stanno costantemente rimuovendo il video dalle loro piattaforme, ma lo stesso viene continuamente ripubblicato) diventa sempre più virale e mitizzato.

Piccola divagazione

Questa è una delle ragioni per cui con BUTAC siamo sempre stati contro la censura. Cialtroni che di colpo diventano soggetti mitologici al pari di supereroi.

Le sanzioni  colpiscono al cuore la disinformazione, la censura invece spesso causa la nascita di nuovi martiri, di nuovi miti.

Quando per convincere gli indecisi basterebbe spiegare perché non siamo di fronte a un soggetto attendibile. Smontare le affermazioni, per chi ne capisce dell’argomento, è semplice. Cancellare il video cancella anche tutti quei commenti che ne smontano i contenuti.

A tutela dei cittadini esistono già le leggi dei singoli Paesi in cui la disinformazione circola. Che ci pensino gli Stati a farle rispettare. Non i social. Evitiamo di creare questi martiri. Puniamo nel portafoglio in maniera sostanziale chi questa roba la diffonde per proprio tornaconto. Solo così si può pensare di limitare la mitizzazione di certi soggetti. Che siano esperti delle nano cose, garagisti a tempo perso, ragionieri con terrazzino o candidati premi Nobel poco conta. Lasciateli parlare, nove volte su dieci si contraddicono talmente tante volte da diventare poco credibili per la maggior parte di chi li segue nel giro di poche settimane. Chi invece a questi soggetti crede già crede ciecamente non farà altro che convincersi ancor di più vedendo quanto sono perseguitati dai “poteri forti”.

Fine piccola divagazione

Torniamo alla nostra Judy Mikowits, nel video, come spiegano già alcune testate anglofone, si divulga pseudoscienza, disinformazione medica a tutto spiano. Si ripetono cose già smontate precedentemente, si riportano teorie che si è già dimostrato siano infondate. Ma facendolo un volto “nuovo”, le persone che ascoltano possono pensare ci siano nuove evidenze. No, sono sempre le stesse cose a cui si appigliano, solo che Mikowits le rivolge al pubblico americano, non a quello europeo. In Europa ci hanno pensato i volti noti e amati dall’antivaccinismo del vecchio continente, in USA ci pensano quelli più noti al di là dell’oceano. Non c’è da stupirsi. Mikowits è solo l’ennesima voce dello stesso coro, che non ha fatto alcuna ricerca, non porta alcuna prova valida. Nulla se non la solita tonnellata di gibberish pseudo scientifico.

Nel post che circola si fa menzione di Anthony Fauci, sostenendo che abbia obbligato Mikowits a lavorare su armi batteriologiche, ma si tratta di cose che Mikowits riporta da tempo senza nessuna prova a sostegno di quanto afferma. Fauci l’ha invitata a mostrare queste prove, che non sono mai pervenute.

Concludendo

Se vedete il video circolare non commentate, non interagite. Al massimo prendete da parte l’amico che l’ha condiviso e via messaggio privato spiegategli che la Mikowits non è fonte affidabile e che quanto riporta nel video sono tutte teorie già smontate nei mesi scorsi. Ma non fatelo con commenti sotto al video, non ingaggiate conversazioni in merito. L’interazione aumenta sempre la viralità.

L’oblio è il luogo corretto per questa roba.

Non ho voglia di aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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