Kit di test per COVID-19 o reagente per tamponi?

Quando si parla a persone che non sanno la differenza è facile raggirarle

maicolengel butac 17 Mar 2021
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Ho una persona, a cui tengo molto, che spesso mi manda segnalazioni sulla base di quello che vede circolare nella sua cerchia di conoscenti e clienti. Lunedì 15 marzo 2021, primo giorno di zona rossa allargata, mi ha inviato un link che sarebbe prova, secondo uno dei suoi contatti, di un complotto su scala internazionale.

Il link che mi ha inviato rimanda a una pagina sul sito World Integrated Trade Solutions, un sito che si occupa di commercio e import-export. Fatico a immaginarmi come dei complottari negazionisti arrivino a scovare questi link oscuri, ma vabbè. Nella pagina che viene linkata si trova un elenco di quelli che vengono definiti “medical test kits” con il numero di quanti sono stati ordinati dai vari Paesi.

L’elenco è preceduto da questo testo:

Medical Test kits (300215) imports by country  in 2019

Additional Product information: Diagnostic reagents based on immunological reactions
Category: Medical Test kits/ Instruments, apparatus used in Diagnostic Testing
The data here track previously existing medical devices that are now classified by the World Customs Organization as critical to tackling COVID-19

Che tradotto:

Importazioni di kit per test medici (300215) per paese nel 2019
Informazioni aggiuntive sul prodotto: reagenti diagnostici basati su reazioni immunologiche
Categoria: Kit / strumenti per test medici, apparecchi utilizzati nei test diagnostici
I dati qui riportati tracciano i dispositivi medici esistenti che sono ora classificati dall’Organizzazione mondiale delle dogane come fondamentali per affrontare la COVID-19

Il grassetto nella traduzione è mio.

Secondo chi fa girare il link, questa sarebbe la prova provata che già nel 2019 vari Paesi del mondo si stavano organizzando per l’acquisto di test clinici per diagnosticare un virus che in realtà ci ha colpito duramente solo nel 2020. La deduzione sarebbe quindi che già nel 2019 tutti i Governi di questi Paesi fossero al corrente di ciò che stava per succedere. Ma le cose non stanno affatto così, e il link più che metterci in allarme su un complotto mondiale dovrebbe metterci in allarme sulla scarsa capacità di analisi del testo da parte del pubblico generalista.

Vedete, nel testo vi ho evidenziato quelle magiche paroline: reagenti diagnostici, perché quei “test” sono appunto solo dei reagenti, non tamponi, non test per rilevare la presenza del virus SARS-CoV-2, ma reagenti che servono appunto per attivare la reazione sul tampone.

Si tratta di sostanze o composti che vengono aggiunte ad altro – il tampone, appunto – per vedere se si verifica una reazione di qualche genere. Nel caso dei test per verificare la positività al SARS-COV-2 si usano diversi tipi di reagenti.

Vedere soggetti che condividono queste informazioni gridando al complotto è sconfortante. Il Cialtronevo è tra noi, i cialtroni li troviamo ovunque, non è necessario essere poco istruiti per condividere sciocchezze: è pieno di professionisti nei più disparati settori che condividono a mani basse questa disinformazione.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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