Sta circolando su tante testate italiane la storia di Leonarda Dibrani, una 15enne del Kosovo residente in Francia che è stata arrestata e reimpatriata mentre si trovava in gita scolastica. La testata da cui l’ho letta per prima era la BBC, poi ho visto la stessa notizia tradotta in italiano riportata da tanti altri.
I racconti erano così dissimili da portarmi ad indagare fino agli articoli citati sia da BBC che dalle testate italiane, tutti articoli di Le Figarò.

Insomma, è vero, una 15enne è stata prelevata dal pullamn su cui si trovava coi compagni di scuola e reimpatriata in Kosovo, tutto il resto è in buona parte fiction pseudo giornalistica in salsa italiano/buonista.

La giovane ovviamente non ha colpa alcuna del reimpatrio forzato, ma occorre andare MOLTO indietro per scoprire meglio le cose.

Nel 1973/74 il padre di Leonarda abbandona il Kosovo, successivamente conosce la moglie in Italia e li si trasferisce dalla moglie ha figli (5!) e dopo qualche anno qui da noi a gennaio 2009 si trasferiscono illegalmente (come illegalmente erano in Italia) in Francia, i figli sono nati in Italia, sanno l’italiano e in questi 4 anni imparano il francese. In Francia, dove l’immigrazione clandestina è trattata in maniera diversa dalla nostra, chiedono subito asilo come rifugiati dal Kosovo facendo finta che anche i figli siano kossovari. La richiesta è respinta ad Agosto (2009) in quanto la famiglia non può dimostrare che in Kosovo fossero perseguitati (e ci credo, loro stavano in Italia). La famiglia Dibari non si da per vinta, e ripete la richiesta facendo ricorso, ma il tribunale d’appello a gennaio 2011 respinge la richiesta un’altra volta per le stesse ragioni di prima, inoltre la famiglia non ha di che sostenersi visto che il padre ha solo lavori saltuari. Ad agosto 2011  il prefetto inoltra il mandato d’espulsione alla famiglia, hanno un mese per andarsene di loro spontanea volontà. Ma la famiglia (anche su consiglio di un associazione che difende i diritti dei profughi) rimane, non se ne va,  anzi rifanno ricorso un’altra volta…ma anche il nuovo tribunale lo rigetta e a Gennaio 2012 intima ai Dibrani di andarsene. Loro insistono, rigettano anche questa espulsione, e vengono raggiunti da nuova notifica il 21 febbraio 2013. Riprovano ancora una volta, e vengono ancora una volta respinti a marzo 2013; tutti i ricorsi possibili sono esauriti, ma la famiglia Dibrani rimane, pur senza permesso, in Francia.

Il 19 giugno gli viene intimato di andarsene di propria sponte, il governo non ne può più, sono quattro anni che bene o male questa famiglia vive a spese dello stato francese senza averne il diritto (secondo le normative in vigore in Francia). Il padre Dibrani accusa i tribunali di ostracismo verso i ROM; ma viene smentito visto che lo stesso giorno ben due famiglie ROM della stessa zona vengono accordate di permessi di soggiorno per profughi, non è la Francia che fa ostracismo, son proprio i Dibrani a non rientrare nei parametri richiesti.

Ma anche dopo il mandato del 19 giugno la famiglia continua ad occupare la casa loro data dai servizi sociali, non mollano, al che il 4 settembre la polizia arresta il padre di Leonarda, lo detiene fino ai primi d’ottobre quando l’8 ottobre 2013 viene imbarcato su un volo per il Kosovo dove si trova ora, la famiglia (Leonarda inclusa) lo raggiunge il giorno dopo. Perché Leonarda è stata arrestata durante la gita? La risposta dei pubblici ministeri è chiara, perché andava imbarcata con madre e fratelli il 9 ottobre. La famiglia era stata avvertita più volte della cosa, era stata invitata ad andarsene spontaneamente più volte, e sapevano che il padre era appena stato reimpatriato. Allora perché era in gita? Il PM ha una risposta anche per questo, l’impossibilità di raggiungere anche solo uno dei membri minorenni della famiglia avrebbe voluto dire posticipare un’altra volta il loro rientro, e questo dopo 4 anni di lotte in tribunale non era più ammesso, quindi si è proceduto ai fatti.

Sia le testate italiane che alcune di quelle straniere si sono ben guardate dal raccontare tutta la trama, dipingendo così i tribunali francesi come brutti e cattivi e la povera giovane come il lato buono della storia. Leonarda sicuramente non ha nessuna colpa, ma padre e madre si, erano loro che avrebbero dovuto preparare la figlia a quell’ipotesi, e essere pronti a giugno quando han visto il ricorso negato, sarebbero potuti partire liberi. Hanno scelto di far in altra maniera e ne hanno pagato le conseguenze.

Qui i due articoli di Le Figarò:
http://www.lefigaro.fr/politique/2013/10/16/01002-20131016ARTFIG00651-une-famille-rom-qui-avait-epuise-tous-les-recours-possibles.php
http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2013/10/17/97001-20131017FILWWW00500-leonarda-le-pere-aurait-il-menti.php

Qui quello della BBC:
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-24547807

E qui invece il fantasy di TODAY:
http://www.today.it/mondo/leonarda-kosovara-espulsa-gita-scolastica.html

Ci tengo come sempre a specificare, non giustifico la Francia o difendo il loro operato, qui vogliamo SOLO fare informazione corretta.