La legalizzazione osteggiata

maicolengel butac 9 Mar 2014
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CANNE

Girovagando per la rete mi sono imbattuto nell’ennesimo articolo di LoSai.eu, questa volta in attacco alla possibile legalizzazione della marijuana in Europa.

L’argomento è di quelli seri, hanno trovato uno studio (reale), pubblicato sul Forensic Science International, che racconta di due casi di giovani morti a causa del consumo di marijuana. Lo studio è molto recente, porta la data di Ottobre 2013, ma è stato accettato e pubblicato solo il 14 Febbraio 2014, quindi parliamo di ricerche ed informazioni nuove.

Ecco uno studio fresco di stampa, pubblicato da ricercatori tedeschi su Forensic Science International. Essi esordiscono così: “Si dice che la tossicità dei cannabinoidi è bassa. Il pubblico non sa gran che degli effetti cardiovascolari pericolosi della cannabis, per esempio dell’aumento provocato nel battito cardiaco e nella pressione sanguigna”. Poi gli autori descrivono i casi di due maschi giovani e sani, morti inaspettatamente sotto l’influsso acuto di cannabinoidi. Sui due cadaveri i ricercatori hanno fatto una serie d’accertamenti: autopsia, analisi genetiche, tossicologiche e istologiche, che li hanno portati a escludere una lunga serie di cause di morte. Hanno così finito per convincersi, oltre ogni ragionevole dubbio, che i due sventurati siano morti per complicazioni cardiovascolari dovute proprio all’aver fumato marijuana (nome che indica le inflorescenze femminili essiccate della cannabis).

Tutto corretto tutto documentato, peccato che evitino accuratamente di dirci il titolo dello studio:

Sudden unexpected death under acute influence of cannabis

Improvvisa e inaspettata morte sotto gli effetti acuti dei cannabinoidi

E qui vorrei dire che anche di alcol si muore bevendone troppo (eppure è legale), ma capisco che non sia una difesa sufficiente (e il mio scopo non è difendere, ma fare corretta informazione)!
Le cose che mi lasciano perplesso sono due:
Innanzitutto la ricerca tedesca che cita LoSai conclude comunque spiegando che la marijuana non è particolarmente tossica e i suoi effetti hanno vita breve, ed evidenzia come chi abbia grossi rischi di malattie cardiovascolari debba essere avvertito che la marijuana può contribuire all’insorgere delle complicazioni.
Inoltre pochi giorni dopo uno degli autori dello studio intervistato dall’Associated Press specifica che:

Dr. Benno Hartung, one of the study’s authors, said the cases were among 15 deaths the scientists reviewed between 2011 and 2012. In 13 of them, other factors likely were to blame. “We assume that these are very rare, isolated cases,”
Di 15 casi analizzati tra il 2011 e il 2012 in 13 i fattori da imputare colpevoli della morte dei soggetti erano altri. Partiamo dal presupposto che questi sono casi molto isolati.

e che i due personaggi in buona salute in realtà si è evidenziato dalla autopsie essere:

Autopsies showed that the younger man had a serious undetected heart problem and the older one had a history of alcohol, amphetamine and cocaine abuse.
Le autopsie hanno mostrato che il più giovane avesse un problema cardiaco non diagnosticato e che il più anziano avesse precedenti abusi con alcol, amfetamine e cocaina.

Insomma non proprio veri soggetti in perfetta forma fisica. Quindi perché farne un lungo articolo senza citare anche tutte queste ulteriori info ( da me trovate velocemente cercando semplicemente su Google il nome del primo firmatario della ricerca citata da LoSai)? Non è proprio questo il giochino che si accusa la parte avversa di fare? Di nascondere informazioni necessarie per farsi un quadro completo della situazione?

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