horsepee

No, tranquilli, non esiste. Il titolo era solo per attirare la vostra attenzione. Ma l’urina di cavallo centra eccome!

Ci è pervenuta una segnalazione riguardo ad un fattaccio, uno di quei segreti che nessuno dice: la Coca Cola viene fatta con l’urina di cavallo! Incredibile vero? Non solo farebbe malissimo (non è proprio vero come abbiamo già visto) ma addirittura uno degli ingredienti sarebbe l’urina di cavallo? Buona notizia per quelli a cui piace l’urina, ma non penso che faccia felici tutti. Controlliamo questa fregnaccia storia?

Non abbiamo una indicazione precisa di dove abbia cominciato a girare questa storia o di quanto giri, che ha però molto in comune con un’altra leggenda urbana sulla Red Bull di cui vi parlerò dopo, ma su Wiki Answers, alla domanda “La Coca Cola contiene urina di cavallo?”, si sostiene proprio questo

pee

 

The answer above is WRONG. The reason why it has been told that pop has horse pee in it is because it does. Phosphoric Acid comes directly from horse pee. Its the only source. Claiming the FDA would protect us is completely naive considering the long running evidence that proves otherwise. They are corrupt and should be considered our enemy.

SODA POP CONTAINS A LOT OF PHOSPHORIC ACID WHICH COMES FROM ONE PLACE…..HORSE PEE. LOOK IT UP.

Alla prima risposta nella quale si dice che no, la Coca non contiene urina di cavallo, una gola profonda invece ci rivela che

La risposta precedente è SBAGLIATA. Il motivo per cui si dice che le bibite contengano piscia di cavallo è perchè è vero. L’acido fosforico viene ottenuto dalla piscia di cavallo. È l’unica fonte. Sostenere che la FDA ci difenda è naive considerando tutte le prove che nel tempo hanno dimostrato il contrario. Sono corrotti e dovrebbero essere considerati nostri nemici.
LE BEVANDE GASSATE CONTENGONO UNA GRANDE QUANTITÀ DI ACIDO FOSFORICO CHE VIENE DA UNA UNICA FONTE…PISCIA DI CAVALLO. INFORMATEVI

Che elegante e intelligente presa di posizione, oltre alla quantità di prove schiaccianti ovviamente. Non vi sembra una risposta degna di determinati ambienti? Già, i sospetti che sia una scemenza colossale ci sono, ma andiamo a vedere di cosa stiamo parlando. In qualche modo l’urina c’è, ma dobbiamo tornare indietro di qualche anno, tipo 345 anni fa. Nel 1669 Hennig Brand scoprì il fosforo sperimentando in maniera alchemica sui liquidi corporei, nello specifico l’urina, che lasciata seccare veniva riscaldata con della sabbia, ottenendo il fosforo. Su internet potete trovare anche delle guide su come prodursi in casa il fosforo, e tutti partono dall’urina. E la Coca Cola? Il punto è che, come tutte le bevande gassate, la Coca contiene acido fosforico (H3PO4), ovviamente composto dal fosforo, come conferma la Coca Cola Company stessa (pagina 12)

phosforo
Ho rimosso le parti riguardanti altri ingredienti per ridurre le informazioni inutili

Il motivo per cui si aggiunge alle bibite l’acido fosforico è per il sapore, è un ingrediente che dona alla bevanda un gusto più pungente, più intenso. Stando a quanto dicono, il latte, il pollo e il riso contengono molto più fosforo della Coca: ma la mettono davvero dappertutto sta urina di cavallo! Ricordate “è l’unica fonte” della risposta? Ovviamente no, non viene da lì.  Il metodo di Brand per ottenere il fosforo è stato abbandonato già dal 1770, quando si scoprì che lo si potesse ottenere in maniera più comoda partendo dalle ossa di animali. Fa un po’ schifo anche così però, non è che bersi il frullato di ossa di animali sia così invitante. Infatti oggi non si ottiene né con l’urina né con le ossa, ma dalla fosforite. A differenza di quello che pensano alcune menti illuminate, la scienza e le conoscenze negli ultimi secoli si sono evolute, e si è scoperto che il fosforo è al sesto posto tra gli elementi più diffusi sulla terra, nelle rocce, nelle piante, negli animali,  e la fosforite, che è una roccia per chi non avesse guardato il link, ne contiene molto, fino al 20%. Quindi come si ottiene l’acido fosforico? In parole povere le rocce di fosforite vengono trattate con degli acidi oppure scaldate e trattate con sostanze particolari. Questi due metodi portano il nome di “processo a umido”(sviluppato nel 1870) e “processo termico”.

schema
http://www.chimicamo.org/chimica-generale/acido-fosforico-produzione.html

Se lo scopo è produrre fertilizzanti viene utilizzato il processo a umido perché quello termico è più costoso, ma per l’industria alimentare è importante il livello di purezza, quindi anche quando si usa il processo a umido il prodotto viene trattato per eliminare le impurità. A parte il fatto che ovviamente non poteva essere l’urina di cavallo l’unica fonte dell’acido fosforico (neanche del fosforo, ma già acidificato), quanti cavalli ci vorrebbero per soddisfare il fabbisogno mondiale di soft drinks? Avessero voluto allargarsi e usare anche quello di mucche e ovini, che sono gli animali più allevati, immaginate quanto sarebbe difficile raccogliere, stoccare e trasportare in giro queste tonnellate di liquami verso gli impianti dove si dovrebbe estrarre il fosforo? Molto più semplice ed igienico trasportare delle rocce inermi che ne contengono molto molto di più (gli umani ne espellono max 2g al giorno nella norma, quindi non oso immaginare quanta urina di cavallo bisognerebbe raccogliere per produrne come la fosforite). Potete trovare qui un testo dettagliato sulla produzione del fosforo.

Pee-Cola

Potete continuare a bere la vostra Coca Cola ghiacciata senza pensare all’urina di cavallo. Come dicevo all’inizio, anche la Red Bull ha passato un periodaccio per quanto riguarda la taurina, che secondo le solite voci su internet veniva ottenuto dalla urina e sperma dei tori. Ovviamente anche questo è falso, come la stessa Red Bull dice sul suo sito, la bevanda non contiene nessuna sostanza derivata da animali e la taurina  è ottenuta sinteticamente . La taurina non è una sostanza presente solo nei tori, anche noi stessi la produciamo. Stranamente quando vengono lanciate queste accuse si tende a far convergere il fuoco su delle marche specifiche cercando di danneggiarle, e l’urina è un grande classico. Anche la birra Corona negli USA si trovò coinvolta in una campagna diffamatoria negli anni ’90.

Come al solito quando si vuole danneggiare il “nemico” certa gente ha solo le bugie come armi. L’importante è non farsi fregare.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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