La vera storia della piccola Sofia

maicolengel butac 15 Set 2014
article-post

Ieri per errore era stata pubblicata questa notizia senza che avessi fatto un’accurata ricerca, ma, come evidenziato dalla sempre bravissima Isamar Linnada ero incappato in un grave errore, confondere due Sofie, una morta a Giugno 2013 e l’altra ancora in vita, quella di questo appello è la seconda, povera bimba malata di  leucodistrofia metacromatica, ma ieri per mezz’ora l’avevo confusa con l’altra, malata anche lei, ma scomparsa ormai da tempo,  ringrazio Isamar per la segnalazione e mi scuso per tutti quelli che hanno fatto in tempo a legger la notizia errata, qui quella corretta:
SOFIA-STAMINA-FB copy

Sta circolando su Facebook in maniera pesante una campagna di sensibilizzazione sul Metodo Stamina da somministrare alla piccola Sofia de Barros. Il sistema è di quelli inutili e fastidiosi, qualche “genio” ha deciso di fare un meme (più di un anno fa) che al momento ha superato le 154mila condivisioni (da dove l’ho visto io, ma sono sicuro ce ne siano più versioni circolanti).La foto circola da tempo, ma in questi giorni è ripartita alla grande Il messaggio sull’immagine sostiene che:

La condivisione verrà registrata da un apposito applicativo su facebook e varrà come firma di protesta.

Si tratta ovviamente di una sciocchezza, ovviamente nessuna condivisione su Facebook ha quel tipo di valore, se no Feudalesimo e Libertà  avrebbe già vinto le elezioni! Insomma chi condivide questa storia sperando nella firma di protesta è un classico uTonto che non ha idea di come funzioni il web. Si parla di una promessa da parte di Bossari di portare le firme al Ministero della Giustizia, ma forse dopo un anno la cosa è già stata fatta, no? Ma sia chiaro, anche le avesse raccolte avrebbe avuto bisogno dei documenti d’indentità di ogni firmatario, perlomeno nome cognome luogo e data adi nascita e residenza e numero documento identificativo, tutte cose che forse Facebook non ha (e non hanno nemmeno i vari siti che accolgono petizioni e campagne varie, sia chiaro, fuffa anche quella).

Ma andiamo oltre, perché la protesta verte sul permettere a Sofia di tornare a ricevere le sommistrazioni del metodo Vannoni, ma non può, perché tutte le provette sono state poste sotto sequestro. Premetto che ovviamente le condizioni della povera piccola (da papà di due bimbi) mi deprimono moltissimo, nessun bambino dovrebbe mai ammalarsi, nessun bambino deve soffrire. Ma il problema è il metodo, metodo che ha fatto si che il Ministero della Salute italiano venisse deriso dal mondo scientifico internazionale, e non perché Big Pharma è brutta e cattiva, tutti hanno denigrato il modo in cui il governo italiano ha getsito la cosa, i grandi ricercatori come i piccoli laboratori indipendenti, le grandi riviste di scienza come i blogger scientifici d’ogni lingua. Gli unici che non riso sono i complottari, quelli che vedono sempre l’altro lato della medaglia, quelli che credono ai metodi alternativi non riconosciuti, spesso convinti che siano la panacea di tutti i mali. Il metodo Vannoni ha provato di non esserlo, su Bufale un tanto al chilo ne ho già parlato più volte, ma altri ben più competenti di me si sono dedicati alla cosa, uno su tutto il Dott. Salvo di Grazia che ha dedicato alla cosa svariati articoli:

 

 

È sbagliato che vengano somministrate cure che non hanno dimostrato nessuna delle fantomatiche proprietà, ed è sbagliato che un giudice (che non ha alcuna competenza in materia sanitaria) possa emettere permessi per queste cure, e infine è sbagliato che il governo in due anni ancora non sia intervenuto per eliminare l’evidente buco legislativo.

Bufala è ovviamente la storia dell’applicativo di Facebook che conta le condivisioni come firme di protesta, ma è bufala il Metodo Stamina stesso, anche se l’Italia su questo (tristemente) è ancora, in parte, divisa.

 

Ci è stato segnalato un post che sta circolando su alcuni canali social, ve lo riportiamo per intero: 💫1947 PROGETTO ALFA💫 ✨Questa fotografia è stata scattata all’interno di una struttura di ricerca militare classificata a Fort Detrick, nel Maryland. ✨La macchina che vedete è il Prototipo 3 di quello che sarebbe poi diventato il MedBed. […]

maicolengel butac | 13 mar 2026

Una lettrice ci invia su WhatsApp quella che potremmo definire una segnalazione a metà – non un ciao, non un buongiorno, ma solo: DIAFORMRX, capsule contro il diabete, del Dr. Franco Berrino, pubblicizzate da lui in un video, è una bufala? La risposta è ovviamente sì, il video con Franco Berrino non ci è stato […]

maicolengel butac | 12 mar 2026

Lo so, abbiamo già parlato più e più volte del sistema per aumentare il traffico sfruttato da certi siti, e abbiamo già trattato anche il dominio di cui parliamo oggi, Fidelity Donna (donna.fidelity/ house.eu) sito che da anni utilizza post clickbait per spingere gli utenti verso articoli dal contenuto inconsistente. Il post di oggi sfrutta […]

maicolengel butac | 27 feb 2026

I post sponsorizzati lunghissimi, anche grazie all’uso delle IA generative, stanno andando alla grande sui social network. Oggi ne abbiamo visto uno che comincia così: VETERINARIA CANINA CON 19 ANNI DI ESPERIENZA ROMPE IL SILENZIO: A tutti i proprietari di cani che ogni mese applicano spot-on chimici, collari o danno compresse antiparassitarie pensando di fare […]

maicolengel butac | 17 feb 2026