La puntura arma classificata

...oppure no?

Noemi Jane Urso 2 Nov 2021
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Rosario Marcianò è un soggetto che chi legge BUTAC conosce bene, quasi quanto Lorenzo Croce o Agitalia. Il 27 ottobre 2021, Marcianò (d’ora in poi Mr Nò) ha pubblicato sul suo canale Telegram un lungo pezzo in cui dice che il vaccino (anzi la puntura, come dice lui) è un’arma classificata. Ma è vero? E che significa? Andiamo con ordine.

Il pezzo, che potete trovare a questo link, comincia con questo preambolo: “Per molto tempo, in molti, compresi scienziati di fama internazionale, abbiamo guardato a queste orribili INIEZIONI LETALI come a “armi biologiche”. E proprio come tutti gli altri nel movimento per la reale verità, ci viene sempre chiesto di “provarlo” e mostrare le prove che queste cose sono davvero armi di genocidio di massa. Bene…. Potremmo finalmente avere la prova certa che queste cose sono state davvero create per essere armi di distruzione di massa contro tutta l’umanità. L’informazione è così importante che l’FBI ha addirittura creato una falsa pagina di copertina per nascondere il fatto che il vax abbia effettivamente una designazione di arma e tentare di screditare le informazioni”.

Mr Nò poi afferma con certezza in maiuscolo “CONFERMATO: LA PUNTURA È UN’ARMA CLASSIFICATA”. Cosa lo porta a tale conclusione? L’aver letto la richiesta di approvazione da parte della BioNTech Manufacturing GmbH (in collaborazione con la Pfizer) del suo vaccino contro il Covid-19 e aver trovato il documento pieno di denominazioni (b)(4). Da lì ha fatto una veloce ricerca e ha scoperto che il codice (b)(4) indica informazioni che potrebbero alterare l’applicazione di tecnologie all’avanguardia all’interno del sistema di armamenti americano. Questo secondo lui dimostrerebbe, in maniera inconfutabile, che il siero chiamato “vaccino” è un'”arma all’avanguardia” e la conseguenza logica è che il governo sta utilizzando gli italiani come cavie per un esperimento militare degli USA.

Affermazioni importanti da parte di Mr Nò. Ma sarà davvero così? Ovviamente no.

Partiamo dal sito che lo stesso Mr Nò ha pubblicizzato per dimostrare come il codice (b)(4) indichi informazioni che potrebbero alterare l’applicazione di tecnologie all’avanguardia all’interno del sistema di armamenti americano. Appena sopra la denominazione (b)(4) si legge testualmente: “For information contained in records over 25 years old, one or more of the declassification exemption categories from section 3.3(b) of the Order will be applied”. In pratica, il codice di cui parla Mr Nò andrebbe applicato solo nel caso in cui parliamo di documentazione vecchia di almeno 25 anni, e non è il nostro caso, visto che la richiesta di approvazione da parte della BioNTech è datata 18 maggio 2021.

Ma allora, cosa vuol dire quel (b)(4) ripetuto più e più volte all’interno del documento? Semplicemente che in quella parte del PDF si proteggono “i segreti commerciali e le informazioni che possono essere confidenziali a livello commerciale, ottenute da una persona privilegiata o in confidenza ” (5 U.S.C. 552(b)(4))”, secondo l’esenzione numero 4 al Freedom of Information Act, come elenca la Food and Drug Administration sul suo sito. Quindi nessun segreto militare, solo un segreto commerciale. Tutto qui.

Ci rileggiamo a breve.

SP

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