Acqua curativa per chi davvero ha sete, ma contro le malattie vere?

Sostengono su Curiosity (e su La voce della Russia) che invece con l’acqua si possano curare infinite malattie, basta che la suddetta acqua prima sia diventata nostra amica:

l’acqua è suscettibile a ciò che pensiamo e, qual che più conta, diciamo. In presenza di pensieri positivi e del senso di gratitudine emanato dall’uomo l‘acqua è capace di operare miracoli e curare persino le malattie più gravi

Io già su una frase così ho i brividi, ma evidentemente sono uno dei pochi visto il numero d’uTonti che sta facendo circolare questo messaggio . Insomma come ci dice la “giornalista” della Voce della Russia l’acqua (di cui anche noi siamo composti) reagisce al nostro umore, agli stimoli esterni, alla musica, alle parole e nel reagire causa reazioni diverse.

L’esperimento fatto è stato il seguente:

Tre anni fa ho deciso di svolgere un piccolo esperimento con i miei pazienti per accertare l’effetto prodotto dall’acqua strutturata sulla salute umana. All’inizio molti partecipanti erano scettici, il che, del resto, non stupisce. Per interessarvi possibilmente il più grande numero di persone e per dimostrare che il metodo funzionasse ho deciso di realizzare un esperimento sulle piante. Avevamo tre viole che in quel momento erano nella fase di riposo e non fiorivano.

 

Abbiamo cominciato ad annaffiare la prima viola con acqua caricata di musica classica, prevalentemente di arie di Puccini e Verdi, in quanto amo molto l’opera italiana. La seconda viola è stata annaffiata con acqua che ha “ascoltato” la cronaca criminale trasmessa in tv. La terza viola è stata irrorata con acqua normale. Due settimane dopo abbiamo già ottenuto i primi risultati. La prima viola è fiorita, la seconda ha perso alcune fogle ed è cominciata a marcire, la terza non ha mostrato nessun cambiamento significativo. Un mese dopo la seconda viola è, putroppo, morta, mentre la prima fioriva rigogliosamente. La terza viola è rimasta così come era all’inizio dell’esperimento. Molti miei pazienti hanno avuto quindi modo di vedere con i propri occhi che l’acqua è capace di influire sugli organismi viventi ed hanno deciso di provare su di sé tale metodica. Come risultato, la maggior parte di loro ha cominciato a sentirsi molto meglio.

Peccato che sia un esperimento riproducibile, e che tutti coloro che hanno tentato di riprodurlo abbiano notato che i risultati sono totalmente diversi da quelli che ci racconta Anna Jakovleva, le tre viole sono cresciute e hanno fatto fiori in tutti i casi, senza distinguersi fra loro, l’acqua è acqua, e alle tre piantine (se innaffiate nella stessa maniera) l’effetto che fa è lo stesso: nutrimento, che abbiano ascoltato Radio Maria o Dj Francecso, gli U2 o Emilio Fede poco importa.

Credere a queste bufale è pericoloso, si può pensare di potersi curare da malattie gravi a costo zero e senza alcuna terapia.
Credendoci si può anche peggiorare la propria salute. Avvertite gli amici che vi è sembrato potessero crederci, segnalate ai vostri cari che questa è una boiata, state lontani da chi spaccia queste notizie per buone, non si tratta di aiutare voi, ma di aiutare le visite al proprio blog/giornale/sito, nulla più!
La fonte di queste notizie sull’acqua miracolosa è un libro edito nel 1999 e scritto da  Masaru Emoto, “Il miracolo dell’acqua” è il titolo, si parla di medicina alternativa, di foto ai cristalli d’acqua, di cure miracolose, ma non c’è nessun riscontro, i test fatti (e potete farli anche voi a casa se ne sentite il bisogno) hanno portato sempre e comunque a nulla. Il messaggio del libro è positivo, ovviamente, come tutte le “filosofie” orientali, e non posso che concordare sul fatto che si raccoglie quel che si semina, ma un conto è prender la cosa come un messaggio etico e morale, un conto prendere la cosa alla lettera per curarsi magari da una malttia grave usando solo il “pensiero positivo”.