L’AIDAA e i cani abbandonati d’estate

Noemi Jane Urso 10 Giu 2015
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AIDAACANIABBANDONATI

Abbiamo già parlato molte volte di Lorenzo Croce e della sua AIDAA, dell’abitudine di diffondere notizie false e dati inventati di sana pianta per “sensibilizzare” riguardo a temi cari al mondo animalista.

Come abbiamo già specificato molte volte questa pratica a noi disgusta alquanto… non c’è bisogno di diffondere falsità per mettere al corrente il grande pubblico delle problematiche legate agli animali. Anzi, una volta scoperte, questa falsità fanno perdere credibilità alle associazioni coinvolte, per non parlare delle persone che ci sono dietro.
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Aggiungiamo inoltre che Lorenzo Croce ha l’abitudine di rispondere alle critiche con commenti pubblici carichi di insulti e minacce (vi basta cercare nei vecchi articoli che lo riguardano) ma senza mai portare fonti a sostegno dei suoi dati.

Da un paio di giorni gira l’ennesima sparata di dati senza nessun riscontro concreto, riguardante il numero di animali abbandonati sulle autostrade durante il primo weekend estivo, quello del 2 giugno: secondo l’AIDAA sarebbero ben 361 le segnalazioni telefoniche ricevute dall’associazione, in merito all’intero territorio italiano, tanto che ci si può lanciare addirittura in statistiche a livello regionale.

Dietro la Puglia, che detiene il triste record con 110 abbandoni, si posizionano Sicilia, con 54, Sardegna (51), Campania (44) ed Emilia Romagna (38). Basse, fortunatamente, le segnalazioni di animali vaganti provenienti da Umbria e Marche.
Solo nei primi tre mesi del 2015 4.300 amici a quattro zampe sono stati abbandonati da coloro di cui si fidavano ciecamente e con cui avevano condiviso giornate più o meno indimenticabili: meno di un terzodi essi è stato lasciato al canile, 700 in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
Proprio il canile sarà la destinazione finale dei cani segnalati nelle strade d’Italia, una volta che verranno catturati. Per tanti di loro, però, arriva prima la morte, stritolati dalle ruote delle automobili in corsa, poco lontano da quel ciglio dove erano stati lasciati.

Questo è probabilmente il testo del comunicato stampa inviato dall’AIDAA, che è stato ripreso da Tgcom24, Reportweb, Yahoo notizie, Meteo web, Savona News. Per fortuna pare che testate con più visibilità stiano cominciando ad imparare che i comunicati stampa dell’AIDAA non sono basati su dati concreti e li cestinino direttamente.
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Pare oltretutto strano che da tutta Italia si faccia riferimento solo all’AIDAA, nonostante l’alto numero di associazioni presenti sui vari territori, per le segnalazioni telefoniche sui cani abbandonati, a tal punto da poter indicare un numero così preciso di cani abbandonati anche nelle regioni dove l’AIDAA non è una realtà affermata ma dove, di contro, esistono e si muovono sul territorio numerose associazioni riconosciute e finanziate dagli enti pubblici (qui un elenco delle associazioni iscritte all’Albo regionale delle Associazioni per la protezione degli animali operanti nella Regione Puglia, indicata dall’AIDAA al primo posto per numero di abbandoni).

Dare visibilità a un’associazione che diffonde fuffa, come AIDAA, ne toglie a quelle associazioni che davvero si muovono tutti i giorni per fare qualcosa di concreto, senza diffondere dati inventati per guadagnare credibilità, visibilità e tutto quello che ne consegue.

Sa riuscissimo tutti a ragionare a livello un pochino meno superficiale mentre combattiamo le nostre battaglie, probabilmente il mondo potrebbe diventare un posto migliore.

Detto ciò BUTAC è OVVIAMENTE contro l’abbandono dei cani e ve lo ricorda con una vecchia campagna di sensibilizzazione:

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