L’avvocato e il Decreto rilancio

maicolengel butac 19 Mag 2020
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Mi avete segnalato un video pubblicato su uno dei soliti nuovi canali YT di “contro” informazione, video che s’intitola:

URGENTE: AGLI ARRESTI SINO A DICEMBRE 2020 Avv Edoardo Polacco

Io ho cominciato a vedere il video in maniera “vergine”, ovvero senza aver mai sentito parlare dell’avvocato, solo curioso di sapere cosa aveva da raccontare. Come sempre quando leggo nome e cognome vado a verificare se chi vedo nel video sia la persona indicata. Cosa subito confermata, sia dai link del suo Studio Legale a Roma, sia da un articolo di qualche giorno fa su NextQuotidiano. Per non inquinare la mia opinione mi riservo di leggere NextQuotidiano solo dopo aver visto il video e fatto le mie osservazioni in merito.

La prima cosa che mi salta all’occhio è che l’avvocato indossa la toga. Ma io sapevo che la toga la si indossa solo in fase di giudizio, in tribunale. Perché la indossa? Non andava bene una normale giacca e cravatta? Ma vabbè, la mia è solo una considerazione, indossare divise e uniformi anche al di fuori del contesto è cosa che abbiamo già visto succedere.

L’avvocato ci spiega che il Decreto appena uscito per rilanciare il paese post lockdown, il cosiddetto Decreto rilancio, sia in realtà un trucco per ingabbiarci ancor di più. Per farlo commenta alcuni punti del lungo testo. Al minuto 1:53 ad esempio mette in evidenza che nel Decreto viene prorogato lo stato emergenziale. Lo dice sostenendo sia una cosa eclatante. Usa proprio quel termine, eclatante. Ma in realtà sono tanti gli “stati d’emergenza” che vengono dichiarati e poi allungati, basta cercare sulla Gazzetta Ufficiale per trovare esempi anche del recente passato, come quando siamo stati colpiti da terremoti. Non c’è davvero nulla di eclatante, siamo ancora in emergenza sanitaria, abbiamo spezzato una catena di crescita, ma oggi siamo solo nella parte iniziale di questa Fase 2. Non abbiamo la più pallida idea di come andranno le cose, come diceva Battisti “lo scopriremo solo vivendo”… è assolutamente normale che il governo tenga in piedi lo stato d’emergenza.

Procediamo oltre, circa al minuto 3 l’avvocato ci parla di sotterfugi giuridici sfruttati dal decreto. Mette particolarmente in evidenza l’art. 23 usando queste parole:

…l’articolo 23 guardate non è uno scherzo gli unici soldi cash veri totali che si vedono, una valanga di soldi, e a chi sono stati dati? Guardate solamente che stranezza, leggete, alle … leggete, alle forze di polizia. Ecco qui Articolo 23 …

L’avvocato muove il foglio in fretta, si legge di sfuggita qualcosa, ma è vero, l’art. 23 parla degli straordinari da pagare alle forze di polizia e ai vigili del fuoco, da inizio emergenza fino al 31 luglio 2020. Indennità varie, materiali per permettere di proseguire l’attività di controllo territoriale in sicurezza, anche durante la Fase 2 con molte più persone in circolazione. L’avvocato sensazionalizza non poco le cifre che cita, ma si tratta di meno di 200 milioni di euro, circa 3 euro a cranio… per pagare polizia e vigili del fuoco.

Davvero dobbiamo scandalizzarci?

Davvero devo andare avanti col video?

L’avvocato sostiene che questi siano gli unici veri soldi di cui si parla nel decreto, che non ce ne siano altri. Lui il decreto l’ha letto, lui le cose le sa. Peccato che l’art. 23 sia a pagina 45, mentre già a pagina 2 si danno altre cifre. Solo per l’attuazione di quattro voci della prima pagina sono previsti oltre 800 milioni di euro. Per non parlare degli altri: solo tra pagina 2 e 3 sono previste infatti spese per oltre 2 miliardi di euro. Non vi sentite anche voi un po’ presi per i fondelli?

Beh, la parte successiva è forse la più importante: l’avvocato fa presente che i verbali elevati dalle Forze dell’ordine sono tutti illegittimi, e che quindi verranno impugnati, anche dal suo studio dalla settimana entrante. Sembra quasi una pubblicità per chi, avendo preso un verbale da lockdown, sia alla ricerca di un difensore. Ma sicuramente ci stiamo sbagliando.

Io onestamente mi fermo qui. Siamo a 5 minuti e 21 di un video che ne dura 27, in 5 minuti ho sentito due cose inesatte dette solo per indignare o spaventare, non ho voglia di andare oltre, mi spiace per gli oltre 200mila che hanno visto finora il video e andranno in giro convinti della correttezza delle parole del distinto legale in toga.

Lo dico dal cuore, so che in molte chat di avvocati il soggetto è stato preso in giro in varie maniere, il suo video è stato smontato in abbondanza. Perché non esce un articolo bello diretto scritto da qualche collega che spiega perché il video dell’avvocato Polacco non è da far girare? Perché deve essere ogni volta il fact-checker a metterci la faccia e rischiare la solita querela per diffamazione?

Ma a volte viene il dubbio che cane non morda cane…

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