CLF

Tanti mi avete segnalato ieri questa storia che è circolata su Informare X Resistere sulle lampadine a basso consumo, cancerogene, dannose per la pelle, pericolose per chi è affetto da lupus, insomma una tragedia. La cosa l’avevo già sentita anche anni fa, ma tutt’ora non ho mai visto articoli scientifici seri che dessero qualche info aggiuntiva…anche oggi ce ne sono davvero pochi. Ma da bravo debunker la strada che ho fatto per studiare questa notizia è quella delle fonti…come insegna da sempre il buon Paolo Attivissimo!

La prima fonte di Informare X Resistere è un articolo del 2009, si DUEMILAENOVE 5 anni fa, proveniente da TerraNuova, a piedi nudi sul pianeta (che dal titolo non mi sembra proprio una rivista scientifica super partes, ma tant’è), scendendo nella lettura arriva una fonte più autorevole: Il Corriere, nel 2010…che cita una ricerca di altre fondazioni a sua volta (svizzere in questo caso, ma anche loro, ad una prima occhiata, di parte)…ma proseguiamo, perché la strada non è finita, perché in fondo al tutto si cita un’ennesima fonte, che sarebbe il blog Dionidream, che aveva a sua volta citato gli altri due (Corriere e Terranuova). Quindi seguendo la pista sono andato a vedere le fonti dei suddetti, sia mai che si vada più a fondo nella storiella.

E qualcosa s’inizia a trovare, la fonte principale della prima parte dell’articolo (quella di Terra) è la Spectrum Alliance, un gruppo che si occupa delle svariate persone che hanno problemi con certi tipi di illuminazione, le motivazioni possono esser molteplici, ci sono soggetti fotosensibili con problemi di epidermide, altri di vista, altri ancora soffrono di emicranie che s’intensificano con le frequenze di certe lampade…insomma esistono persone che ne soffrono, anche molto. Ma il risparmio energetico dato (specie nelle grandi strutture) dall’impiego di lampadine a basso consumo supera di gran lunga i suoi possibili effetti negativi su questi soggetti. I dati degli studi in merito hanno riscontrato che l’epidermide di alcuni soggetti se esposta a questo tipo d’illuminazione ad una distanza inferiore ai venti centimetri possa riportare danni. Anche se ulteriori ricerche hanno dimostrato che basta acquistare lampadine lievemente più costose con un doppio rivestimento protettivo e non singolo. Ma stiamo comunque parlando di una minoranza di soggetti che anche prima avrebbe avuto problemi con certi tipi d’illuminazione NON vietata. Riconosco che c’è un  problema, ma esistono svariate soluzioni alternative per risolverlo…lampade LED, doppi rivestimenti, illuminazione non diretta, sicuramente la soluzione non è dare addosso ad un sistema che nel lungo andare può portare più benefici (ecologici e risparmiosi) che danni.

Detto ciò tutti gli studi e le ipotesi partono da fonti del  2008, ma a tutt’oggi sei anni dopo non si è riscontrato alcun aggravamento delle patologie sopra dette, a dimostrazione che  forse gli studi sono corretti  ma che il problema è molto meno grave di come lo si vuole passare.

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