ARTICOLO AGGIORNATO:

Nel meme parlo di Israele, ma in realtà il video sembra esser stato pubblicato una prima volta il 31 ottobre 2019, con commenti e descrizione in arabo.

Ma davvero? Siete davvero seri nel condividere questo video dove si racconta di merendine fatte in Turchia che causerebbero paralisi?

Nelle ultime ore più d’uno di voi mi ha segnalato questa notizia che sta girando su Facebook. I profili che la condividono sono di persone comuni, che ci cascano come pere cotte, tutti condividono il video con descrizioni diverse, ma tutti hanno in comune una cosa: sono indignati e (giustamente?) preoccupati.

Post così:

Sono torte fatte in Turchia con dentro le pasticche che avete visto che causano la paralisi.sono state spedite sia in Israele che in Italia

Se la notizia e’ vera…… dove sono i controlli? E poi perche’ tanta crudelta’?

Nel video vediamo queste merendine che vengono scartate, e dall’interno delle stesse vengono tirati fuori dei blocchettini bianchi, piccoli, direi siano la crema pubblicizzata sulla confezione della merendina, che ovviamente non è ricca come in immagine, ma suddivisa in piccole porzioni all’interno dell’impasto.

Il video che circola lo si trova anche su Youtube, con descrizione in inglese:

La storia è la stessa, si domanda se quelle all’interno non siano pillole. Ma siamo di fronte al classico caso di gentaglia (perdonatemi ma qui bisogna chiamare le cose col proprio nome) che cerca di diffondere sciocchezze solo per il gusto di vedere la gente cascarci. Siccome i primi a diffondere la notizia sono siti in lingua ebraica è possibile ci sia un intento preciso: colpire un’azienda da un Paese con cui si hanno pessimi rapporti.

Non c’è nessuna merendina con pillole che causino paralisi, quella nel video è una normalissima merendina. Ho anche il dubbio che sia una merendina scaduta, visto che nel catalogo dell’azienda che le produce non esiste traccia di quello specifico prodotto, ma ce ne sono molte altro sotto il marchio Luppo.

Se ci fosse un allarme su un prodotto alimentare ne trovereste traccia sui siti ufficiali che rendono noto il problema, o comunque sui siti di controllo dell’Unione, come RAPEX.

Smettiamo di condividere link solo perché ci allarmano, prima di farlo cerchiamo qualche conferma, cerchiamo di capire quale sia la fonte che ha lanciato l’appello.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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