NUBITOSSICHE

C’è un sito, pardon, ci sono due siti, chiamati Terrarealtime e Terrarealtime2  che trattano argomenti quali:

  1. Vaccini invisibili per il controllo mentale
  2. Microchip neurali (cioè impiantati nella nostra testa) dove L’Italia sarebbe in prima linea
  3. Siluri nucleari russi per generare tsunami (accompagnato da una foto di un onda alta circa 80m. presa dal video game GTA V)
  4. Rockefeller si fa l’Arca di Noè alle Svalbard
  5. Il sole va in letargo: raffreddamento globale della terra.

Ovviamente non possiamo occuparci di tutti, tanto… dai titoli avrete già intuito anche voi stessi il livello di fuffa contenuto. Tuttavia oggi vogliamo affrontare un altro argomento trattato sempre dal sito in questione (per l’esattezza Terrarealtime2) e cioè quello delle NEBBIE CHIMICHE.

Eh sì, dopo le scie chimiche, visto che la bufala ha funzionato (ed anche piuttosto egregiamente) ora si denunciano le nebbie chimiche, che, sempre secondo il sito, sarebbero create apposta da… (non si sa chi) al fine di… (non si sa).

Quello che si sa è che la denuncia arriva… udite udite… dalla NASA. Sì, certo…  la Nasa, la stessa che, assieme alla Cia, sarebbe responsabile del complotto delle scie chimiche. Ma anche del contatto segreto con gli extraterrestri. E poi gestirebbe Haarp per manipolare uragani e terremoti. E infine nasconderebbe i filmati fatti in studio del falso sbarco sulla Luna.

Ma guarda un po’ questa Nasa… ma che fa? Dopo tante malefatte, complotti, cospirazioni e segreti indicibili che solo i gombloddisdi conoscono, si mette a  fare la paladina salvamondo ?

Assolutamente no, perché sempre secondo il sito, non dichiarerebbe che dette nebbie chimiche sono la conseguenza del controllo climatico: sìì, le vecchie scie chimiche, redivive come Peppino di Capri e sempreverdi come un abete.

Vediamo un po’ più nel dettaglio cosa scrive il sito TerraRealTime2:

nebbiaterra

Partiamo dunque dal titolo:

NASA: NUBE TOSSICA AVVOLGE L’INTERA PIANURA PADANA, AUMENTANO MORTI PREMATURE!

La Nasa denuncerebbe questa nube tossica che avvolgerebbe la Pianura Padana, incrementando i decessi tra la popolazione. Dopo il titolo è presente questa foto in cui si mostra una nube che avvolge tutta la val Padana fino in Friuli. Come sapete, noi siamo molto amici di San Tommaso e quindi abbiamo… ficcato il naso: la foto proviene dalla Nasa.

nasanebbia

MA NON DENUNCIA UNA NUBE TOSSICA: questo se l’è inventato Straker, l’autore dell’articolo. Il sito Nasa dà solo una descrizione dell’immagine: “In questa immagine di MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) del 17 marzo 2005 un velo grigio di foschia copre il fiume Po e la Pianura Padana del Nord Italia e si estende sul mare Adriatico. Le Alpi innevate a nord contribuiscono a limitare il flusso d’aria tra l’Italia settentrionale e il resto dell’Europa continentale, il che significa che l’inquinamento dell’aria nella parte settentrionale del paese, spesso viene intrappolato e può richiedere giorni per disperdere. Molte grandi città e centri industriali d’Italia si trovano in questa valle, aggravando ulteriormente il problema. Il punto rosso solitario nei pressi di Milano segna un punto in cui lo strumento MODIS ha rilevato un’anomalia di calore (probabilmente un piccolo fuoco).”

Va peraltro detto che l’inquinamento è un problema che affligge la Pianura Padana a causa del  principale tessuto industriale nazionale associato ad una orografia che non permette il facile ricambio di aria.

Ma questo si sa da tempo, anche se oggi, 2016, il problema è più grave che mai. Tuttavia la foto risale a oltre dieci anni fa: un po’ tardivi questi signori di Terrarealtime…

Dopo la foto c’è puntuale il commento. Ovviamente in stile “Mistero”:

Una nube misteriosa copre la Pianura Padana a diramare l’allerta è stata niente di meno che la NASA l’ente spaziale Statunitense.

Misteriosa? Ma quale mistero ? Umidità mista a smog: il problema è annoso quanto noto. Sono loro a dover creare il mistero per agganciare interesse al sito. E poi non c’è nessuna allerta, come abbiamo potuto vedere dal sito Nasa.

Un satellite della Nasa ha infatti immortalato una vasta nube che si estende sull’intero territorio della Pianura Padana. La Nasa ha spiegato che si tratta di una pericolosissima  cappa costituita da nano particelle di solfato, nitrato di ammonio e metallo, tutti agenti fortemente rischiosi per la salute dell’uomo. Le nano particelle sono di dimensioni tali da non poter essere visibili all’occhio umano ma con un conseguenze molto preoccupanti per la salute.
fonte

Ecco l’articolo fuffa 100% che si inventa i particolari: pericolosissima cappa di nanoparticelle? Solfati e nitrati? Dove sarebbe spiegato? La Nasa non dice proprio nulla su nanoparticelle di solfato (solfato? Quale solfato? I solfati sono tanti…  solfato di sodio – di magnesio – di calcio – di zinco – di rame…), nulla di nanoparticelle di nitrato di ammonio (fertilizzante e componente per esplosivi), nulla di nanoparticelle di metallo (quale metallo? Il ferro c’è anche nel nostro sangue…).

E di “pericolosissimo” c’è solo un particolare: che ciò che dice Straker è COMPLETAMENTE INVENTATO.

Inoltre è ovvio che le nanoparticelle non si vedono: se sono nano significa che hanno dimensioni sull’ordine di 10-9 m. cioè nanometri cioè da 0.000000001 a 0.000000999 metri. Ma perché spiegare l’ovvio? Forse per poi preparare alla fesseria che va a seguire: “conseguenze molto preoccupanti per la salute”. Dipende dalla massima dose assorbibile relativa a ogni sostanza.

L’impressione che il pressapochismo tecnico (laddove il particolare inventato lasci il posto) sfrutti la non conoscenza in materia del presunto lettore medio. Eh sì, il presunto lettore medio del sito in questione deve proprio essere ignorante, anche perché, in altro caso, capirebbe subito che si ha a che fare con ciarlatani. Che raggiungono l’apice della ciarlataneria:

Peccato che l’ente spaziale statunitense abbia dimenticato di dire che quella nube tossica non e’ altro che il prodotto della guerra ambientale in atto da piu’ decenni sul territorio italiano… Le polveri sottili sono uno dei prodotti della guerra climatica.

Eh, certo che la Nasa se ne è dimenticata: non ha mai detto ciò che voi gli accreditate! Come si fa a dichiarare cose messe in bocca da altri?

Il cenno alla guerra ambientale è ovviamente riferito alle scie chimiche, la più grande bufala oggi in essere: secondo i gombloddisdi, c’è un manipolo di organizzazioni più o meno governative (chi dice la Cia, chi dice la Nasa, chi dice l’aviazione, chi non meglio specificati servizi segreti… la confusione è tanta anche tra i gombloddisdi) che controllerebbe il clima irrorando non meglio definite polveri metalliche (chi dice bario, chi alluminio, chi addirittura ferro manganese e cromo, come se questi metalli potessero restare  sospesi nell’aria senza precipitare come una nuvola di vapore acqueo) tramite aerosol. Come il raffreddato che respira le fiale per fluidificare il catarro fermo nei bronchi.

Ma pensa un po’ che fessi questi americani: spendono milioni e milioni di denari per manipolare il clima, per fare la guerra ambientale (a chi? Non si sa!) e poi gli uragani se li beccano tutti loro. Otto uragani di categoria 5 tra il 2000 e il 2010 e diciannove di categoria 4 dal 2000 ad oggi.

Ma andiamo avanti nel nostro articolo in cui segue questa foto:

front

È la Costa Azzurra nel tratto di mare tra Nizza, Cannes e Saint-Tropez. Verso est-sud-est sono presenti dei normalissimi cirri, conformazioni nuvolose di alta quota, mentre a sud sono presenti velature stratificate di origine mediterranea. Le striature potrebbero essere causate dai venti di maestrale, molto presenti nella zona, che provenendo da nord, aggirano le Alpi soffiando verso sud in Costa Azzurra.

Le due tabelle invece vorrebbero evidenziare come i dati di ARPA siano taroccati.

Ma saltano all’occhio subito delle incongruenze molto evidenti:

  1. Se si parla delle presunte nebbie chimiche in val Padana, perché si mette una foto della costa meridionale della Francia? Cosa c’entra ?
  2. La tabella a sfondo azzurro di ARPA è stata (volontariamente?) tagliata sulla data: non è possibile stabilire al 13 gennaio di quale anno si riferiscono i dati. Sarebbe stato nell’interesse di Terrarealtime citare la data: più dati evidenzi e più credibilità acquisti. Ne deduciamo che quando i dati latitano, la credibilità crolla e la fuffa decolla.
  3. ARPA è un’agenzia regionale per cui ogni regione emette i propri dati. La Pianura Padano-Veneta è compresa tra sei regioni. Quindi si dovrebbe valutare i 6 bollettini ARPA regionali per sapere come si respira. Qua non è citato nemmeno il nome della regione che avrebbe emesso i dati.
  4. Nella seconda tabella, quella più a destra, si evidenzierebbe che ARPA mente sui dati, ma questa immagine proviene da… Tankerenemy… che è un sito… di meteorologia? Di climatologia? Di ricerca scientifica? No. È un sito che parla di SCIE CHIMICHE. Ovvero: autorevolezza scientifica: -273.15°C, cioè lo zero assoluto.
  5. Siccome tale sito è italiano, è evidente che i dati li ha estrapolati da qualche fonte anglosassone, in quanto la data 01.13.13 a cui si riferisce non è espressa nel formato italiano gg.mm.aa ma in quello appunto anglosassone dove viene messo prima il mese (gennaio) poi il giorno (13) e poi l’anno (2013). Ancora una volta, dati di tre anni fa.
  6. E ancora: sempre nella stessa tabella ci sono i valori delle polveri sottili ma in quale zona sono stati rilevati il 13 gennaio 2013? A Londra, a Milano o a Pechino?
  7. E ancora: se i dati delle micropolveri sono riferiti al 13 gennaio 2013 perché si mette una foto, la prima in alto in questa pagina, relativa al 17 marzo 2005? Forse per buttare tutto nello stesso calderone contando su lettori stupidi e allocchi?

È facile quindi concludere che questa foto ha VALENZA ZERO, intrisa com’è di dati che non quadrano e probabilmente incollati con evidenti scopi complottistici.

Ma le incongruenze continuano:

Come molti dei nostri lettori ben sapranno, l’analizzatore di polveri sottili Art. Arw-9880 ci è regolarmente stato recapitato nel pomeriggio del giorno 8 gennaio 2013 (Qui la scheda tecnica del prodotto).

Da quel momento abbiamo iniziato a raccogliere dati inerenti alla presenza di inquinanti atmosferici in nanoparticolato da PM 10 in giù, sino a comprendere e valutare il quantitativo di PM2 ed inferiori, direttamente imputabili alla combustione di carburanti ed additivi ad elevate temperature.

Molto sinceramente, nutriamo dei dubbi sul fatto che Straker si sia tirato fuori dalle tasche € 1.100 per comperare l’ARW-9880, anche perché se così fosse, sul sito sarebbero presenti le fotografie che l’apparecchio può fare e i dati che esso registra. Or dunque, dove sono questi dati? Come al solito, dove la fuffa abbonda, abbondano anche le ciarlerie mentre, ovviamente, sono i dati a latitare.

Lo studio è orientato ad un’indagine statistica basata sulla correlazione tra attività di aerosol clandestine, nebbie di ricaduta e variazione dei valori di inquinamento da nanoparticelle. Sarà quindi possibile dimostrare che i dati forniti dalle A.R.P.A. sono per lo meno lacunosi e parziali.

Se è possibile dimostrare la malafede di ARPA, perché non ci sono i dati a riprova dell’accusa ? Sono passati tre anni dal giorno del presunto acquisto… e oltre dieci dalla prima foto Nasa…

Saranno dunque questi enti a dover spiegare i reali motivi in ordine all’incompletezza delle informazioni diramate e saranno i meteorologi a dover giustificare la reale genesi delle nebbie di ricaduta, spacciate per nebbie da umidità.

No. Dovete essere ancor prima voi a portare numeri inconfutabili su cui fare accuse. Fino ad ora abbiamo visto solo foto tarocche con pochissimi dati, presi da non si sa dove e senza nessun riferimento.

L’esposizione ad elevate concentrazioni di PM, le cosiddette polveri sottili, è un fattore di rischio per l’insorgenza o riacutizzazione di malattie respiratorie e cardiovascolari. Gli effetti prodotti ed i meccanismi di azione dipendono dalla dimensione nonché dalla composizione chimica e microbiologica del particolato che si respira. Infatti il particolato estivo, ricco di batteri che contengono endotossine, provoca la riacutizzazione di patologie respiratorie di tipo infiammatorio, mentre quello invernale, ricco di particelle ultrafini (sotto il PM10 n.d.r.), che sfuggono ai processi di difesa, produce modificazioni nel controllo dei meccanismi cellulari, più evidenti sul lungo periodo per esposizione cronica. [ Scheda Ricerca “Tosca” con tutti i dati ].

Effettivamente qua non abbiamo nulla da dire, se non che si dicono cose che in generale tutti sanno. Il problema delle polveri sottili esiste, e di questo si parla, purtroppo senza grandi soluzioni pronte all’attuazione. Ma da qua a sostenere la teoria delle nebbie chimiche, presumibilmente “prodotte” ad hoc, ce ne passa.

L’articolo poi continua con una descrizione del nano particolato, dei metalli pesanti, e dei rischi per la salute che ne derivano quando essi vengono assorbiti dall’organismo. Sostanzialmente, lo ripeto, sono cose che a grandi linee si sanno, ma non c’è nessuna correlazione finora dimostrata con le nebbie chimiche.

Poi si riprende il discorso con concetti TOTALMENTE INVENTATI:

LE MISURAZIONI ESEGUITE IN QUESTE ORE EVIDENZIANO UN AUMENTO DEL NANOPARTICOLATO ALLA COMPARSA DELLE NEBBIE DI RICADUTA, SPACCIATE DAI METEOROLOGI DELL’AERONAUTICA MILITARE COME NEBBIE DA SOLLEVAMENTO. IL PARTICOLATO IN AUMENTO, MANO A MANO CHE RICADE DALL’ALTO..

Ci sovviene una teoria: ma non è che, inconsciamente, il sito ci indica le dimensioni delle corbellerie con l’uso dei caratteri minuscoli o maiuscoli ? Vediamo infatti che il nostro Straker è passato ai caratteri maiuscoli, ma leggiamo anche maiuscole fesserie: sappiamo, sì, delle nebbie di sollevamento, ma non sappiamo nulla delle NEBBIE DI RICADUTA: cosa sono? Con S. Tommaso nostro protettore, noi poveri ignoranti siamo andati alla ricerca dell’informazione fino ad ora sconosciuta. Sì, abbiamo trovato parecchio sulle nebbie di ricaduta ma… Ommioddio… quali siti trattano questo argomento ?

  • Tankerenemy (abbiamo già detto tutto prima)
  • Disquisendo (sito di scie chimiche e complotti vari) (ma va…)
  • Supporto-on-line (Sito che parla di… Nibiru, sogni e aldilà, psicografia, le dodici stagioni, mappe oniriche e… e… scie chimiche) (ma non mi dire…)
  • Sulatestagiannilannes (sito che parla di… indovinate un po’… esatto, avete indovinato: scie chimiche) (ma che fantasia!)

Purtroppo noi di Butac ci dobbiamo scusare se non siamo riusciti a darvi una spiegazione scientifica su cosa siano le nebbie di ricaduta. Chissà mai perché… Ma non è che queste nebbie… non esistono ? Aiutooo… che qualcuno le inventi davvero, così dopo… esistono !

LE MISURAZIONI ESEGUITE IN QUESTE ORE EVIDENZIANO UN AUMENTO DEL NANOPARTICOLATO ALLA COMPARSA DELLE NEBBIE DI RICADUTA, SPACCIATE DAI METEOROLOGI DELL’AERONAUTICA MILITARE COME NEBBIE DA SOLLEVAMENTO. IL PARTICOLATO IN AUMENTO, MANO A MANO CHE RICADE DALL’ALTO..
Scansione alle 15:39
Scansione alle 18:10
Scansione alle 19:41
PARTICOLATO IN DIMINUZIONE, MANO A MANO CHE RICADE AL SUOLO.
Scansione alle 20:06

Finalmente dei link a dei dati!!! Evviva!!!

Fremevamo curiosi di vedere qualcosa di queste scansioni. Abbiamo cliccato, fiduciosi di vedere il risultato del ARW-9880: dopo aver speso € 1.100, il nostro Straker almeno una immagine di un dato l’avrà pubblicata, no?

Voi cosa avete visto cliccando i link? (quello che trovate solo leggendo il pezzo su Terra (tramite donotlink qui).

Nulla? Anche noi…

Ma no… impossibile… abbiamo tutti il computer rotto… Forse è un virus informatico…

RICORDATE: LA FUFFA DILAGA DOVE MANCANO I DATI

Come già evidenziato, è chiaro che lo sforamento dei limiti di legge relativo alle polveri sottili nelle ore serali è un vero controsenso, giacché l’inquinamento viene considerato in gran parte derivante dal traffico automobilistico.

Come evidenziato dove? Nei quattro link precedenti?

O nella seconda foto sopra? Ma lì si vede bene l’orario: le 9:59. Ma sono le 9:59 di MATTINA e non di sera, perché se fosse sera comparirebbe l’orario 21:59 oppure 9:59 pm.

Ancora conclusioni inventate senza nessuna prova. Continuiamo ad essere al palo, a  -273.15°C.

Che poi il traffico automobilistico procuri inquinamento, è come dire che col freddo invernale aumentano i casi di influenze.

Grazie, ma credo che lo sappiano tutti.

Invece noi avevamo intuito che gli inquinanti da sorvolo a bassa quota dei velivoli militari sarebbero aumentati all’imbrunire, a causa della rapida ricaduta al suolo delle nanoparticelle incombuste ad altezze non elevate (quota cumulo) e ne abbiamo avuto la conferma.

Da cosa? Sempre dai dati esposti nei link sopra? Ottimo lavoro…

D’altronde è acclarato che la gran parte delle attività di guerra climatica nel mondo sono possibili per mezzo di particolari additivi nei carburanti aeronautici. [ LINK 1 ] [ LINK 2 ]

Si continua con le presunte prove, linkando ancora una volta il sito Tankerenemy, come se fosse la prova schiacciante.

Progressione del particolato nell’arco della giornata. Curiosamente (ma non per noi…) mentre l’UR scende, si forma la nebbia. È la nebbia che misuriamo con il rilevatore di pm. Nebbia neurotossica di ricaduta, contenente monossido di carbonio, SO2, PM10 e PM2.5, arsenico, cromo, rame, nichel, selenio, zinco, alluminio, bario, cadmio, stronzio, gallio, manganese, etilene dibromuro etc.
Dati ufficiali sulla qualità dell’aria a Sanremo evidentemente in contrasto con quelli da noi rilevati. Ulteriore conferma ottenuta da un raffronto dei livelli di pm misurati da noi con quelli segnalati dal sito dedicato.
Altre incongruenze (tanto per usare un eufemismo)…
Aria salubre?
Le polveri sottili superano ancora la soglia di attenzione durante le ore di attività aerea di geoingegneria clandestina alias “scie chimiche”.
ULTERIORI AGGIORNAMENTI SULLE POLVERI SOTTILI IN RELAZIONE ALLA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA ED ILLGALE ALIAS SCIE CHIMICHE

Tutti i link sopra, che dovrebbero essere riconducibili alle prove a sostegno della teoria, portano ad una unica destinazione: PAGINA NON TROVATA (Not Found).

Niente da fare: non riusciamo a vedere un benché minimo dato relativo a queste nebbie chimiche. Che sia la maledizione di S. Tommaso?

Cliccate pure anche voi sui link sopra. E verificate, cliccando sugli stessi link nella pagina originale di cui il link è riportato all’inizio di questo articolo.

Controllate voi stessi per favore!

A questo punto nell’articolo in questione compare una bella foto in ui sembra che l’ARW-9880 esista davvero.

polveri sottili

In realtà l’apparecchio si chiama DT-9880 ma in Italia è importato dalla società Arroweld spa che l’ha ricatalogato ARW (sigla di Arroweld) 9880.

Quindi questo apparecchio esiste solo in Italia. Nel resto del mondo si chiama DT-9880.

Comunque sia, nella foto vediamo una lista di micropolveri, elencate in ordine di dimensioni e la loro quantità in µg/m3 .

È la stessa identica immagine di quella incollata nella seconda foto sopra e inoltre è la stessa reperibile in rete su altri 26 siti italiani e 4 spagnoli, tutti, ripeto tutti, che trattano scie e nebbie chimiche. Nessuno che abbia autorevoli valenze scientifiche.

Con un apparecchio in possesso, si possono produrre molteplici immagini a riprova dell’effettivo possesso. Niente da fare: una sola foto circolante tra 30 siti. Sempre e solo quella.

Ancora: ma perché scrivono che il limite OMS è di 20 µg/m3 quando invece è la Commissione Europea a dettarne il limite? Che guarda caso è di  50 µg/m3 come valore giornaliero medio con uno sforamento annuo di 35 gg…

Ancora una volta l’autore ci produce un dato falsificato. Ci chiediamo: perché non si producono dati veri, inequivocabili, al di sopra di ogni sospetto?

La foto poi viene commentata così:

13 gennaio 2013: dopo 36 ore ininterrotte di irrorazioni su Sanremo e su Liguria e Piemonte per impedire (con successo) le precipitazioni (si veda la mappa Aeronet), il rilevatore di polveri sottili evidenzia un cospicuo aumento di nanoparticolato neurotossico di ricaduta. I dati, come al solito, sono in netto contrasto con quelli forniti dalle fonti ufficiali.

Il PM10 non è una nanoparticella giacché ha delle dimensioni sull’ordine dei 10 µm ovvero 1/100 di mm. Le nanoparticelle sono quelle molto più piccole, sull’ordine dei nanometri appunto, e non dei micrometri, altrimenti sarebbero microparticelle.

Di nuovo tanta disinformazione, coerente col resto dei contenuti.

I link sopra, per l’ennesima volta sono ciechi, cioè riconducibili al nulla. Tranne l’ultimo che invece conduce addirittura ad un SITO MALEVOLO.

Cosa è? Un sito web malevolo è quello che cerca di installare dei software in grado di sottrarre le informazioni personali degli utenti, sfruttare il computer per attaccare altre macchine o semplicemente danneggiare il sistema.

Auguri! Andiamo di male in peggio…

Ma niente paura. Il nostro sito che fino ad ora è stato accusato di fuffa 100% sembra dare la svolta decisiva in nome della chiarezza, esibendo nientepopodimenochè… LA FATTURA DI ACQUISTO DEL FANTOMATICO ARW-9880!

Ed infatti linka:

Fattura d’acquisto del rilevatore di polveri Arw -9880

Secondo voi cosa c’è dall’altra parte del link? Una copia della fattura d’acquisto?

San Tommaso aiutaci tu! La sfortuna oggi non ci molla. Nulla, non riusciamo a vedere nulla. Manco una benché minima prova dell’esistenza dell’apparecchio.

Nell’articolo segue una ulteriore foto, anch’essa reperibile su altri 40 siti circa (tra cui i 26 di prima) tutti inerenti scie e nebbie chimiche.

MA C’È UNA NOVITÀ.

Siamo andati a vedere i contenuti dei siti in questione: San Tommaso oggi non ci risparmia nulla.

Ebbene abbiamo trovato che molti altri siti si attribuiscono la paternità dell’acquisto dell’ ARW-9880. Più esattamente, i seguenti link sono tutti coloro che dichiarano di avere comperato l’apparecchio l’8 gennaio 2013. Ovviamente tutti riportano lo stesso articolo frutto del più classico copia-incolla e naturalmente tutti i siti che seguono parlano di scie e nebbie chimiche.

  1. http://olivieromannucci.blogspot. it/2013/01/le-polveri-sottili-sono-uno-dei. html
  2. http://tankerenemymeteo.blogspot. it/2013/01/polveri-sottili-e-guerra-climatica. html#.Vomr51Lp_-Q
  3. http://www.nibiru2012. it/forum/wap2/complotti-e-societa-segrete/alzando-gli-occhi-al-cielo…le-scie-chimiche.-141575.500. html
  4. http://www.filosofiaelogos. it/News/Allarme-della-Nasa-una-nube-tossica-avvolge-l’intera-Pianura-Padana.html
  5. http://wwwblogdicristian.blogspot. it/2013_01_01_archive.html
  6. http://www.esigarettaportal. it/forum/60-costume-e-societa/52392-e-questi-continuano-a-guardare-la-pagliuzza-nell-occhio
  7. http://geoingegneria2.rssing. com/browser.php?indx=11487364&item=3
  8. http://fai.informazione. it/up/piazzamen/inserite/tutte%20le%20sezioni/7

Ancora:

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Autore: Straker

Domanda: ma se sono clandestine com’è possibile che siano previste sulle informazioni indirette dell’Aeronautica? E delle accuse che si fa ai portali meteo, dove sono le prove?

Per accusare servono prove. In mancanza di esse, siamo, come sempre accade con questa gente, nella fuffa 100%.

Il nostro Straker conclude il suo rapporto con una citazione della Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA – tranquilli… esiste davvero)

ED ARRIVA LA CONFERMA UFFICIALE DI CIO’ CHE STA ACCADENDO!
In Italia record europeo per morti premature dovute all’inquinamento
L’Italia è il Paese dell’Unione europea che segna il record del numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita per l’inquinamento dell’aria. La stima arriva dal rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea): il Belpease nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue. Tre i ‘killer’ sotto accusa per questo triste primato.
Le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono, quello nei bassi strati dell’atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. Il bilancio più grave se lo aggiudicano le micropolveri sottili, che provocano 403mila vittime nell’Ue a 28 e 432mila nel complesso dei 40 Paesi europei considerati dallo studio.

Ovviamente, come S. Tommaso si è sempre raccomandato, noi siamo andati a curiosare cosa dice effettivamente l’AEA. E cosa scopriamo? L’ennesimo dato taroccato! (Ma va…)

Infatti alla pagina dell AEA c’è davvero l’elenco di morti premature a causa di alcuni inquinanti quali le PM2.5, l’ozono (O3) e il diossido d’azoto (NO2).

La classifica ASSOLUTA per morti è la seguente:

Nazione PM2,5 O3 NO2 Totale
1 Italia     59.500     3.300  21.600      84.400
2 Germania     59.500     2.100  10.400      72.000
3 Francia     43.400     1.500     7.700      52.600
4 Regno Unito     37.800        530  14.100      52.430
5 Polonia     44.600     1.100     1.600      47.300
6 Spagna     25.500     1.800     5.900      33.200
7 Romania     25.500        720     1.500      27.720
8 Bulgaria     14.100        500        700      15.300
9 Serbia     13.400        550     1.100      15.050
10 Ungheria     12.800        610        720      14.130

Ma sono dati che NON DICONO NULLA. Perché è ovvio che in un paese molto popolato quale Italia, Germania o Francia ci siano anche più morti che non in Serbia o Macedonia.

Bisogna quindi andare a vedere non il numero di morti ASSOLUTI per ogni paese, ma quelli RELATIVI, ad esempio, a 1000 persone residenti.

Ponendo in essere quindi questo contesto, la classifica cambia e anche di parecchio.

Nazione Abitanti PM2,5 O3 NO2 Totale
1 Bulgaria 7.544.581     14.100        500        700      15.300 2,028
2 Serbia 8.045.008     13.400        550     1.100      15.050 1,871
3 Macedonia 2.042.484       3.000        130        210        3.340 1,635
4 Ungheria 9.992.662     12.800        610        720      14.130 1,414
5 Italia 59.870.123     59.500     3.300  21.600      84.400 1,410
6 Romania 21.274.730     25.500        720     1.500      27.720 1,303
7 Polonia 38.073.745     44.600     1.100     1.600      47.300 1,242
8 Monaco 32.812             30             2             7              39 1,189
9 Grecia 11.161.335     11.100        780     1.300      13.180 1,181
10 Slovacchia 5.405.743       5.700        250           60        6.010 1,112

Cosa concludiamo?

L’autore Straker conferma che le morti citate sono la prova dell’esistenza delle nebbie chimiche, nebbie che dovrebbero quindi abbondare più in Bulgaria, Serbia e Macedonia che non in Italia.

Ma per noi l’unica conferma è che ancora una volta questo sito ha pubblicato fuffa 100%.

E qui sì, che loro sono primi in classifica.

Lola Fox

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