Le segnalazioni VAERS in Oregon

Lo studio che cambierà tutto!!! O almeno questo è quello che leggeremmo se tale studio potesse essere interpretato a sfavore dei vaccini

SP 17 Apr 2024
article-post

Una delle argomentazioni più usate dagli antivaccinisti e dai complottisti della pandemia in generale è quella che siano in aumento le morti improvvise, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione, e non mancano sui social network gruppi di persone che, utilizzando l’hashtag #NessunaCorrelazione, suggeriscono sotto moltissimi post di cronaca nera – che trattano casi di morti di persone tendenzialmente giovani – che ci sia un legame tra queste morti e i vaccini a mRNA somministrati durante la pandemia. Ora però è stato pubblicato uno studio che illustra come queste speculazioni siano infondate.

Lo studio, pubblicato lo scorso 11 aprile dal Centers for Disease Control and Prevention e titolato “Assessment of Risk for Sudden Cardiac Death Among Adolescents and Young Adults After Receipt of COVID-19 Vaccine — Oregon, June 2021–December 2022” prende in esame i casi di miocarditi che sono stati segnalati dopo le vaccinazioni contro il COVID-19 (soprattutto tra giovani maschi) al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), un sistema di segnalazione di eventi avversi alle vaccinazioni che abbiamo già trattato molte volte in passato: è utile comunque ricordare che il database del VAERS contiene informazioni su segnalazioni non verificate di eventi avversi (malattie, problemi di salute e/o sintomi) a seguito dell’immunizzazione con vaccini autorizzati negli Stati Uniti, e che le segnalazioni sono accettate da chiunque e possono essere inviate elettronicamente, senza alcuna forma di controllo medico sulla segnalazione stessa.

Tornando allo studio, che è firmato da Juventila Liko e Paul R. Cieslak, i due medici hanno esaminato i dati dei certificati di morte dell’Oregon del periodo giugno 2021-dicembre 2022 per i 1.292 deceduti di età compresa tra 16 e 30 anni a fronte di un totale di 979.289 dosi di vaccini COVID-19 somministrate agli abitanti dell’Oregon compresi in quella fascia di età. Tra i 1.292 decessi identificati, il COVID-19 è stato citato come causa di 30 di questi casi. Tra questi 30 deceduti, solo tre di questi avevano ricevuto una vaccinazione contro il COVID-19 meno di 100 giorni prima della morte e due di questi decessi sono stati attribuiti a condizioni croniche di base, mentre non è stato possibile determinare la causa della morte solo in un caso. Nessun certificato di morte, comunque, attribuiva il decesso alla vaccinazione.

I risultati di questo studio sono soggetti ad almeno due limitazioni: la prima è che le dimensioni ridotte della popolazione dell’Oregon rendevano meno probabile che si verificasse un evento raro come la morte cardiaca improvvisa tra adolescenti e giovani adulti. La seconda è che questo rapporto non può escludere la possibilità di decessi cardiaci associati al vaccino 100 giorni dopo la somministrazione del vaccino COVID-19. A questo proposito però, i dati pubblicati da altri studi indicano che i potenziali eventi avversi associati alle vaccinazioni tendono a verificarsi entro 42 giorni dalla ricezione del vaccino.

Alla luce di questi dati, non è possibile supportare un’associazione tra la ricezione del vaccino mRNA COVID-19 e la morte cardiaca improvvisa tra giovani precedentemente sani.

SP

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Negli stessi ambienti in cui vengono fatti circolare gli articoli de La Verità sui vaccini anti-COVID circolano spesso post che portano la firma dell’avvocato Renate Holzeisen. Oggi vorremmo trattare questo testo che vediamo condiviso su molti gruppi Telegram legati all’antivaccinismo e al complottismo sanitario: Se l’Istituto Superiore di “Sanità” – ISS (presieduto da chi gode […]

maicolengel butac | 29 apr 2026

Il 24 aprile La Verità pubblica un articolo che porta la firma di Patrizia Floder Reitter, autrice di cui ci siamo già occupati più volte in passato. L’articolo titola: L’ISS ignora gli effetti avversi e pensa al clima E fin dal titolo si sta già disinformando, perché in realtà attualmente l’ISS pubblica ancora bollettini periodici […]

maicolengel butac | 28 apr 2026

Su BUTAC c’è un articolo che dal 2016 non smette di essere letto e condiviso, e che si intitola: la macchina che cura il 90% dei tumori. Risale al 2016, dieci anni fa, un’altra epoca verrebbe da dire. In dieci anni infatti ci si potrebbe aspettare che la gente sia cresciuta, cambiata, maturata. E invece, […]

maicolengel butac | 27 apr 2026

Ci è stato segnalato un post che recita così: L’aglio nero contiene 10 volte più antiossidanti rispetto all’aglio comune e contiene allilcisteina, che dissolve la placca arteriosa e uccide le cellule tumorali. Dr Michelangelo Martucci Cosa c’è di vero? Studi mostrano che l’aglio nero presenta livelli più elevati di S-allilcisteina rispetto all’aglio fresco – non […]

maicolengel butac | 24 apr 2026