Gli europarlamentari e la lettera dell’EMA

In tanti stanno cavalcando una lettera dell'EMA dando a intendere faccia grandi rivelazioni, quando in realtà ripete cose note fin da fine 2020...

maicolengel butac 28 Nov 2023
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L’articolo che segue è stato scritto anche grazie all’aiuto di ChatGPT, a cui abbiamo dato in pasto il documento citato da svariati disinformatori seriali perché potesse rispondere ad alcune domande.

Ma partiamo dall’inizio. Stanno circolando estratti di una conferenza stampa di alcuni europarlamentari, una conferenza stampa che riguarda – ancora – la pandemia e le vaccinazioni. La conferenza stampa è stata organizzata a seguito della risposta che l’EMA (l’Agenzia europea per i medicinali) ha dato a questi europarlamentari: Marcel de Graaff, Gilbert Collard, Francesca Donato, Joachim Kuhs, Mislav Kolakuöié, Virginie Joron, Ivan Vilibor Sinäé and Bernhard Zimniok.

Le affermazioni che sono state riportate in conferenza stampa dai parlamentari a cui l’EMA ha risposto sono in parte diverse rispetto a quanto riportato da EMA, pertanto abbiamo pensato fosse utile dare qualche informazione in più. La lettera arriva in risposta ad una specifica richiesta da parte degli europarlamentari sopra menzionati, ovvero che venissero sospese le autorizzazioni per la commercializzazione dei vaccini.

Per cercare di fare chiarezza abbiamo fornito a ChatGPT la lettera di EMA in modo che sapesse di cosa stavamo parlando, e poi gli abbiamo chiesto conferma delle affermazioni fatte dai parlamentari.

ChatGPT ha fatto un’analisi del testo della risposta dell’EMA, e un sunto di quanto viene detto:

Il documento è una risposta dell’European Medicines Agency (EMA) a una lettera inviata da membri del Parlamento Europeo. La lettera include diverse questioni relative ai vaccini mRNA COVID-19, in particolare Comirnaty e Spikevax. Ecco un riassunto dei punti chiave:

    1. Indicazioni autorizzate: EMA conferma che i vaccini COVID-19 non sono autorizzati per prevenire la trasmissione del virus, ma per proteggere gli individui vaccinati. Viene evidenziata la mancanza di dati sulla trasmissibilità nei rapporti di valutazione.
    2. Autorizzazione di vaccini per la variante Omicron XBB.1.5: EMA spiega che l’autorizzazione di vaccini adattati non dipende dalla continuazione dell’emergenza sanitaria pubblica. I dati dei trial clinici non sono stati un requisito scientifico per i vaccini adattati a questa variante, basandosi sulle informazioni dei vaccini originariamente autorizzati.
    3. Valutazioni del rischio ambientale per gli OGM: EMA chiarisce che i vaccini mRNA non sono considerati OGM. Per Comirnaty e Spikevax, è stato ritenuto accettabile non fornire studi di valutazione del rischio ambientale nelle domande di autorizzazione al commercio.
    4. Sicurezza, efficacia e qualità dei vaccini:
      • Sicurezza: EMA e le autorità nazionali monitorano continuamente i dati sugli effetti collaterali segnalati. Gli eventi avversi possono verificarsi per altre ragioni, sia in persone vaccinate che non vaccinate.
      • Efficacia: EMA riconosce che la protezione offerta dai vaccini può diminuire nel tempo, ma sottolinea l’importanza dei vaccini, specialmente per le persone vulnerabili.
      • Qualità: EMA risponde alle preoccupazioni riguardo la qualità di Comirnaty, sottolineando che tutte le informazioni richieste sono state fornite e le specifiche accettate.
    5. Status legale delle autorizzazioni UE di Comirnaty e Spikevax: EMA discute le preoccupazioni legali sollevate riguardo alle autorizzazioni di marketing, chiarificando che si attiene alle regolamentazioni e direttive esistenti.
    6. Documenti di riflessione dell’EMA: EMA risponde alle preoccupazioni riguardo alla classificazione dei prodotti terapeutici avanzati, specificando che le modifiche alle autorizzazioni di marketing dei vaccini COVID-19 sono coperte dalla regolamentazione pertinente.

In conclusione, EMA sostiene che i benefici dei vaccini superano i rischi e che la sospensione delle loro autorizzazioni di marketing sarebbe un disservizio per l’UE e la salute pubblica.

Siccome però nel suo sunto della lettera non rispondeva a tutto quanto sostenuto dagli europarlamentari abbiamo chiesto a ChatGPT anche se fosse vero che EMA sostiene che nessuno sotto i sessant’anni doveva vaccinarsi, come riportato a lettere cubitali nei video che vengono fatti circolare. Questa la risposta che ci è stata data:

FALSO. Nella lettera non viene menzionato che persone al di sotto dei 60 anni non dovrebbero vaccinarsi. Non ci sono indicazioni specifiche relative all’età per la vaccinazione nella lettera.

L’unica cosa reale dei video che stanno circolando è quella su cui tanti stanno facendo grossa disinformazione, ovvero dare a intendere che EMA, OMS, AIFA e ISS avessero autorizzato i vaccini sostenendo che dessero immunità sterilizzante e che quindi chi si vaccinava preveniva il contagio. Ma, come vi abbiamo spiegato più e più volte ormai, si tratta di disinformazione. Fin dalla fine della prima sperimentazione era noto che non sarebbe stato così. Noi su BUTAC lo spiegammo una prima volta a marzo 2021. Purtroppo di soggetti (anche tra i medici, ma principalmente tra giornalisti e qualche politico) che, senza aver minimamente approfondito la questione, hanno riportato quell’informazione errata ne abbiamo visti tanti. Ma EMA non ha mai sostenuto nelle autorizzazioni alla commercializzazione dei vaccini che questi avrebbero prevenuto i contagi da persona a persona. Dare a intendere diversamente serve solo ad avvelenare il pozzo.

maicolengel at butac punto it & ChatGPT

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