Licenziato dall’aeroporto si vendica…

maicolengel butac 27 Apr 2016
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DIEPNDENTE-LICENZIATO-AEREI-DISTRUTTI

…quando sarebbe molto più interessante leggere:

Responsabile notizie curiose licenziato per fuffa

Ma finché le leggerete ci sarà gente divertita e curiosa che le piglia tutte per buone, ci saranno redattori che accettano qualsiasi cosa, basta che acchiappi il lettore, lo faccia arrivare sul sito e lo tenga lì per qualche manciata di secondi.

La notizia mi è stata segnalata già sbufalata, o quasi*. Cosa ci racconta Repubblica (e con lei tantissime altre testate che hanno ripreso la cosa da Mirror, Daily Mail e similari)?

Russia: licenziato dall’aeroporto, si vendica distruggendo jet con l’escavatore
Dopo che gli hanno comunicato la notizia del suo licenziamento, un tecnico di un aeroporto russo ha reagito in modo imprevedibile: salito a bordo di un escavatore, ha distrutto un jet della UtAir che era in sosta sulla pista. A girare le immagini sono stati i colleghi increduli.

Il Mirror perlomeno aveva l’intelligenza di usare il sistema del “stiamo solamente riportando una voce non verificata”:

This video captures the moment an airport worker allegedly smashes up an aeroplane after being fired by his employer.

Reports suggest the man operating the digger was an employee of Russian airline UTair and was taking revenge on the company after being told his employment had been terminated.

E difatti, una ricerca del video ci porta sempre su LiveLeak, ma nel febbraio 2015, quindi la notizia, anche fosse vera, da news è diventata old news.

Ma una veloce occhiata nei commenti e subito sorgono i primi dubbi. Il primo evidenziato:

Manbearpig2012: proof that on LievLeak you can put a title on anything
(Questa) è la prova che su LiveLeak puoi dare un titolo a tutto

Cosa intende Manbear? Da come la vedo mi sembra una critica atta a dimostrare che scegliendo il titolo giusto si può far spacciare qualcosa per qualcos’altro.

E difatti basta scendere un filo nei commenti al video per trovare questo:

Description fail. UTair doesn’t currently have any active Yak-40’s in their fleet. I’m guessing these are defunct aircraft. The Yak-40 resale price is less than .5 million so maybe they aren’t worth selling or nobody wants to purchase them. Besides, looks like the engines have already been repurposed.

Quindi, in parole povere, si sostiene che UTair già a febbraio 2015 non avesse nella sua flottiglia Yak-40 (il modello ripreso), ipotizzando si tratti di aerei dismessi. Il prezzo di mercato era così basso da preferire la demolizione.

Ovviamente la spiegazione, pur sensata, resta un commento online; come cerco da sempre di spiegarvi non ci si può MAI fidare di un commento online, anche se sembra dar ragione al nostro lato razionale, al mio quinto senso e mezzo per le bufale.

Quindi mi sono messo a fare qualche verifica. La Wiki in italiano riporta che nel 2011 la UTair aveva solo uno YAk-40 (su una flotta di qualche centinaio di aeromobili). La Wiki in Russo invece arriva ai tempi più recenti, e ci spiega che nel 2014 causa crisi della compagnia la flotta è stata ridotta moltissimo fino ad arrivare a soli sessantadue veicoli attuali, nessuno Yak-40. Ma lo Yak-40 di quanti anni fa è? Il primo fu costruito per l’Aereoflot, ed è entrato in servizio nel 1968. Stiamo parlando quindi di un aeroplano che ha quasi cinquant’anni. Sempre la Wiki in russo ci spiega che la produzione era già ferma dal 1981, quando il modello era diventato non più conveniente. Già dal 2000 gli Yak-40 hanno iniziato a sparire dal mercato e dai cieli.

Anche gli aerei vanno in pensione. ma se il titolone fosse stato

Russia: compagnia aera rottama vecchi jet

quanti credete che avrebbero cliccato il link? Qualche centinaia, se vogliamo esser generosi, qualche migliaia. E invece con l’idea che si tratti di un dipendente che si vendica, frotte di utenti sono arrivati.

jetvisiste

126732 persone che hanno goduto alla scena, magari immaginandosi il danno economico, per un po’ si sono sentiti come il non esistente dipendente della UTair, hanno sognato di fare lo stesso al loro titolare, al macchinone che guida. Avrebbero provato lo stesso godimento se avessero saputo la realtà dei fatti?

Sapete che vi dico?

Forse hanno ragione loro…

No, sto scherzando, ma certe volte li invidio.

Per concludere: il video è vecchio e se già nel 2014 gli Yak erano spariti dalla flotta, la vicenda non può essere come i titoli acchiappavisite vorrebbero farci credere.

Ma tanto che importa, domani è un altro giorno è c’è un’altra pagina dove far arrivare migliaia di visitatori.

maicolengel at butac.it

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