…e lettori contro il Giornale che ormai pubblica sciocchezze ogni due per tre! Lorenzo Croce incluso.

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Ma qui siamo davvero all’apoteosi dell’aria fritta, partendo da un comunicato del principe della stessa, il nostro caro Lorenzo Croce.

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Il Giornale ci regala un lungo articolo basato sul nulla, non c’è nessuna delle famose 5 W  in questo articolo e non si capisce bene con che coraggio, senza alcuna verifica, si sia pubblicato l’ennesimo comunicato stampa, arricchendolo di fatti. Tanto di cappello a Lorenzo Croce, che è riuscito a farsi pubblicare un’altra volta con una delle sue fantasiose notizie, ma tanti calci nel sedere a chi l’ha permesso perché non è così che si fa.

Veniamo alle nostre 5 W:

  • Who (chi?) – i muslumani, come dire un credo religioso che ci sta sulle balle
  • What (Che Cosa?) – hanno rifiutato la gita in fattoria
  • When  (Quando?) – Non si sa, buffo che si parli di gite scolastiche e la scuola il 4 di settembre fosse lontana dall’aprire
  • Where (Dove?) – Boh e chi lo sa, nella mente  di Croce probabilmente
  • Why (Perché?) – Ecco qui una risposta ci viene data, il rifiuto è perché maiali e cani sono poco amati anche da vivi ai musulmani.

Un articolo così che non ci racconta nulla se non storie senza alcuna verifica secondo il Giornale è pubblicabile, complimenti sentiti. Esattamente come gli altri pezzi che abbiamo visto circolare che partivano da comunicati stampa di Croce, articoli senza capo ne coda, pubblicati di volta in volta da testate che hanno bisogno di riempire spazi per inserirci pubblicità. È triste tutto ciò, specie quando il personaggio in questione è noto, come nota è la sua fantomatica Associazione.

Una gita didattica diventa un affronto culturale. Anzi un’offesa ai musulmani. Mentre si continua a invocare, se non pretendere, tolleranza per gli islamici che si trasferiscono in Italia, loro si offendono perché un’associazione animalista chiede alle istituzioni di inserire nei programmi scolastici una visita alle fattorie didattiche e ai canili. E non solo: intimano di non portare i propri figli in questi luoghi sacrileghi, dove i pargoli potrebbero venire a contatto con maiali e cani. Entrambi gli animali sono infatti considerati impuri: ad esempio, chi tocca quello che in Italia è considerato «il miglior amico dell’uomo» è poi costretto a lavarsi diverse volte.

È vero che per i musulmani il maiale non  va mangiato perché carne impura, ed è vero che si evita di toccarlo per le stesse ragioni. Col cane la storia è molto diversa ed esistono diverse scuole di pensiero…
Ma non è vero che non si può entrare in una fattoria causa la presenza degli stessi, da nessuna parte nel Corano viene menzionato nulla di simile.
Ah dimenticavo ci vogliono 5 minuti per sapere quante volte occorre lavarsi e il perché. Ma al giornalaro e a Lorenzo Croce la cosa evidentemente non interessava, l’unica cosa importante era farci il titolone anti musulmani!

Il Giornale ovviamente ha colto l’articolo al volo perché attaccava una minoranza religiosa che non risulta simpatica alla testata milanese.

Sfido il Giornale a trovarmi le lettere in originale delle musulmane che avrebbero scritto a Croce e recapiti per verificare la notizia, e magari a darmi conferma da parte del Ministero della Pubblica Istruzione che vi sia ostruzionismo sulla cosa. Ah dimenticavo, ho due figli e svariati nipoti, le visite alle fattorie qui a Bologna (dove a scuola è pieno di ragazzi di ogni credo possibile) si fanno da sempre, specie dai 4 ai 10 anni, e non ho MAI sentito una lamentela.

Ma forse è Bologna che è fortunata! Chissà…

È triste vedere quello che tanti anni fa era un bel Giornale ridursi alla stregua di Cronaca Vera e costruire pezzi basati sul nulla, triste perché il giornalista l’han pagato, ma l’autore della segnalazione (Croce) è un personaggio di dubbio gusto radiato dall’ordine dei giornalisti svariati anni fa. Memoria corta la carta stampata eh?

Dimenticavo, qui qualche spiegazione su come sono visti gli animali nella religione musulmana.

Sia chiaro, io sogno un  un giornalismo(e uno stato) davvero laico, che sia capace di accorgersi quando la religione annebbia gli occhi e fa scrivere immani boiate, ma so che si tratta di un’utopia che non vedrò mai realizzarsi!

Vi è rimasto il dubbio di quante volte occorra lavarsi le mani se un cane di sporca di saliva? Sono sette,  la prima con la terra (ma in mancanza di terra si posson strofinare le mani sul muro e poi sei con l’acqua. Ma come potete vedere da questa discussione su un forum islamico italiano pur rispettando la propria fede non evitano di tenere cani di proprietà, e di amarli.

 

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