L’uomo con i piedi rovinati dalle scarpe cinesi

Shadow Moon 17 Mag 2016
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SCARPE CINESI

Libero-Notizie ha pubblicato un articolo che parla di un uomo di nome Marco Carollo, milanese di origini siciliane, che ha comprato le scarpe dai cinesi per risparmiare, ma queste scarpe gli hanno rovinato i piedi.

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Ma come sono conciati quei piedi? Com’è possibile che delle scarpe, per quanto fatte male, possano ridurre i piedi in questo modo? Nemmeno i peggiori prodotti di Hong Kong sono in grado di fare danni simili, che io sappia. In fondo all’articolo poi, viene scritto che la fonte è ILMESSAGGERO:COM. Fino ad oggi non sapevo che gli URL si potessero scrivere anche con i due punti.

Quel che già sapevo però è che se carichiamo un’immagine su Google Immagini possiamo usarla al posto delle parole per fare una ricerca. Scarichiamola (non appena lo facciamo troviamo comunque nel nome della foto un indizio sulla verità che scopriremo, in esso c’è la frase proteus-syndrom), facciamo tale ricerca, ed ecco che troviamo qui delle informazioni decisamente più credibili, ma soprattutto più vere su questa immagine: in realtà Marco Carollo si chiama Jeffrey Ortega, vive a Deerfield Beach, in Florida e soffre sin da bambino della sindrome di Proteo, una malattia molto rara (solo circa 200 persone nel mondo ne soffrono) che causa una crescita incontrollata di ossa, pelle e tessuto in varie parti del corpo, nel suo caso nelle mani, nei fianchi, nelle gambe e soprattutto nei piedi: quello sinistro è il più problematico, è lungo 14 pollici con una circonferenza di ben 17, mentre quello destro è lungo 14,5 pollici con una circonferenza di 12. Qui le scarpe non c’entrano nulla, è proprio un problema congenito. Per tale ragione, il bullismo che ha subito a scuola è stato tale da spingerlo a lasciare gli studi, e già a 11 anni ha smesso di usare scarpe normali. Dopo 11 operazioni chirurgiche fallite, egli desidera tanto avere la possibilità di farsi amputare il piede sinistro, dato che ha dei problemi a camminare così grossi che per spostarsi senza provare dolori lancinanti ha bisogno di una sedia a rotelle, e questi dolori non si placano nemmeno quando deve dormire. Per ottenere ciò, ha aperto una pagina di GoFundMe.com in cui è possibile donare i soldi necessari.

Povero Jeffrey, come hanno sfruttato la sua condizione. Onestamente non capisco cosa ci sia di tanto divertente a prendere una notizia e stravolgerla così. Forse più che di divertirsi di tratta di fare soldi, dato che con tutte le pubblicità e i clic che in quelle non-testate hanno, i soldi che si guadagnano immeritevolmente, puntando sull’indignazione dei tanti analfabeti funzionali in Italia (l’articolo si chiude con “Ancora una volta, la crisi miete una vittima colpevole di non essere facoltosa”), sono davvero troppi. Soldi che invece dovrebbero andare a Jeffrey per potersi amputare il piede. A voi che manipolate le notizie così, invece, dovrebbero amputare le mani. Con tutto il rispetto.

Antonio Pompò
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