Marcella Bella e il clickbait di Donna Fidelity
L'ennesimo clickbait funebre per attirare la nostra attenzione

Lo so, abbiamo già parlato più e più volte del sistema per aumentare il traffico sfruttato da certi siti, e abbiamo già trattato anche il dominio di cui parliamo oggi, Fidelity Donna (donna.fidelity/ house.eu) sito che da anni utilizza post clickbait per spingere gli utenti verso articoli dal contenuto inconsistente.
Il post di oggi sfrutta il periodo sanremese per parlare di un a cantante italiana molto amata in passato e che tutt’oggi ha un suo seguito: Marcella Bella.
Il post che viene fatto circolare sui social è questo:

Nel post si legge: “Addio Marcella Bella” Tutta la penisola piange per l’amata cant…Altro..
La frase è volutamente spezzata. L’utente vede “Addio Marcella Bella” e viene portato a pensare a una scomparsa. Quel “cant…” interrotto è lì per creare tensione e fare finta che ci sia altro da leggere nella didascalia, come succede abitualmente quando vediamo un testo finire con “Altro…”. Ma in questo caso l'”Altro” non serve a farci leggere il testo completo, bensì solo a far scattare il clic, che non porta a niente se non a soffermarci sul post – perché “Altro”, che di solito è un link, è solo testo messo lì per farci credere che ci sia qualcosa di più da sapere. L’utente che prova ad aprire il post completo scopre quindi che l’unico modo per saperne di più è entrare nella sezione commenti, dove subito trova il link che rimanda all’articolo diviso in due pagine (così da generare un ulteriore clic), e accompagnato da un numero considerevole di inserzioni pubblicitarie.
La prima parte del testo è un lungo riempitivo: biografia generica, riferimenti ai successi storici, informazioni note… Nulla che giustifichi l’allarme iniziale.
Quando si parla di vip non si può fare a meno di pensare a persone che hanno fatto o fanno a tutt’oggi la storia del nostro Paese e non solo in un determinato campo. Ci sono ad esempio attori famosi, calciatori notissimi, ma anche presentatori tv e ovviamente cantanti.
Il nostro Paese in questa categoria ha sfornato i migliori talenti, e ancora oggi presenta al mondo degli artisti anche giovanissimi di tutto rispetto. Ma nel cuore degli italiani sono rimasti tutti quei cantanti la cui musica, anche se datata, continua ad essere sempre attuale.
Cantanti del calibro di Marcella Bella sono appunto tra quelli. Lei è una delle più brave artiste del mondo della musica che siano mai apparse sulla scena italiana. La Bella ha fatto da subito parlare di sè è ancora oggi è una icona della musica italiana nel mondo intero.
Tra i suoi brani più famosi non possiamo non annoverare Montagne Verdi e Nell’Aria. Nata nel 1952 Marcella Bella sin da piccolissima mostra la passione per la musica. Ella ha partecipato durante la sua carriera a 9 edizioni del Festival di Sanremo e questo fa capire di quale calibro sia dotata la cantante.
Lei è anche la sorella di un altro notissimo cantante, ovvero Gianni Bella. Il suo ultimo album risale al 2019, intitolato per la precisione 50 Anni di Bella Musica, dopodiché da parte sua il silenzio più totale.
Solo nell’ultima riga si legge:
Nella prossima pagina del nostro articolo andremo però a vedere che cosa è successo a Marcella Bella, purtroppo non è stato possibile fare nulla per lei. I dettagli nel nostro articolo.
Una frase costruita per mantenere l’ambiguità fino all’ultimo. Solo nella seconda pagina, dopo aver risucchiato ogni clic possibile, si scopre che non è accaduto nulla di drammatico: la cantante è viva, e l’articolo racconta semplicemente di un presunto cambio di vita e di una permanenza a Ibiza. Anche qui, però, il racconto è forzato: si parla di “lontananza dai riflettori” ma è una bugia, visto che solo l’anno scorso la cantante ha partecipato al Festival di Sanremo e a Ballando con le stelle. Altro che lontana dai riflettori.
Non siamo di fronte a una notizia, siamo di fronte a un modello, che ricalca un meccanismo sempre uguale:
- titolo allarmistico o funebre
- frase tronca che alimenta il dubbio
- link nei commenti per aggirare i filtri dei social
- articolo diviso in più pagine
- contenuto diluito e pubblicità abbondante
Sia chiaro, il clickbait di per sé non è vietato per legge: è una strategia di marketing basata sull’attenzione. Il problema nasce quando l’ambiguità diventa sistematica e costruita per indurre l’utente a credere qualcosa che poi si rivela inesistente. Questo tipo di contenuti prospera perché funziona, finché genererà traffico continuerà a essere prodotto, e dire che nel 2026 con le IA così evolute sarebbe semplicissimo per i proprietari delle piattaforme social mettere filtri per evitarli.
Non è una questione di Marcella Bella, è una questione di qualità dell’ecosistema informativo. Ogni clic è una scelta, e ogni scelta contribuisce a sostenere un certo tipo di web.
Il dominio fa parte di un network riconducibile a un’azienda italiana che non opera certo nell’ombra. Le pratiche sono pubbliche, visibili e ripetute. In teoria, chi viene sistematicamente utilizzato come esca per titoli ambigui avrebbe gli strumenti per reagire.
Finché però il meccanismo continua a generare traffico, il modello resta economicamente sostenibile, ed è questo il vero problema che andrebbe risolto.
redazione at butac punto it
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Crediti immagine di testa: Gente, Public Domain