Mia figlia lavora alla Coop
Contenuto sponsorizzato, link a un sito, due domande, prodotti in regalo... dove l'abbiamo già sentita, questa?

Ennesima truffa diffusa via Facebook, stavolta però il post che ci è stato segnalato non si presenta come post sponsorizzato, ma come normale post di un profilo, quello di tale Sofia Galli, che racconta:
Mia figlia lavora alla COOP e di recente mi ha parlato di una promo che quasi nessuno conosce e sì funziona davvero. Se hai più di 45 anni puoi ricevere un cesto alimentare COOP FiorFiore per meno di 2 euro. All’inizio non ci credevo neanch’io ma è proprio così. In questo momento stanno svuotando le scorte stagionali e invece di buttare via i prodotti li stanno praticamente regalando. Devi solo compilare un piccolo questionario e lascio nei commenti il link che mi ha dato mia figlia. Io l’ho compilato per mio marito che ha 57 anni e adora queste piccole sorprese. Quando è arrivato il pacco era felicissimo. Il cesto era bellissimo e pieno di prodotti buonissimi. Mi ci è voluto meno di un minuto ho risposto a due domande ed era fatto. Ti avviso che puoi ricevere questo cesto solo se hai 40 anni o più
Ma basta visitare la libreria inserzioni del profilo (aperto da pochissimi giorni) per trovare due post sponsorizzati con lo stesso identico testo:

Il link per aderire alla promozione non rimanda a un sito ufficiale Coop, ovviamente, ma a un sito dall’url avidoa.info che simula un sito Coop:

Siamo di fronte a una delle truffe più sfruttate su Facebook (e altre piattaforme social): un finto sondaggio, la richiesta di rispondere ad alcune domande, un giochino dove si vince sempre si vince tutti, e infine la solita richiesta di dati e numero di carta di credito per pagare i 2 euro di spedizione. Lo so, tanti di voi sono stufi di rileggere sempre le stesse cose, ma come ripetiamo da anni purtroppo se queste truffe funzionano è perché il sistema ha fallito e ci sono tanti utenti, specie dei social, che non hanno gli strumenti necessari per rendersi conto che sono di fronte a una truffa. A questo aggiungiamo che sono pochi a denunciare: i soldi sottratti spesso sono poche centinaia di euro, la gente si vergogna ad ammettere di esserci cascata, e finisce per non denunciare.
Se vi capita di incontrare truffe simili, oltre a segnalarle a noi, potete segnalarle anche alle autorità competenti, tramite il link sul sito della Polizia Postale.
redazione at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.
BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.