UGG: La moda vale tanta sofferenza?

maicolengel butac 29 Set 2014
article-post

UGG-ANIMALI
Il Fronte Liberazione Animali è da sempre integralista nei suoi pareri e giudizi. Anche oggi ci regala una perla disinformativa con la scusa di difendere gli “amati animali”.
227183_10203843832388565_4314264532496896590_n

 Pecore, procioni e CANI sono scuoiati vivi e la carcassa è gettata in un mucchio quando sono ancora vivi per fare i vostri Uggs!!!

Si tratta di FUFFA. Fuffa diffusa per difendere valori etici e che fa solo male alla causa –  sapete, sono BALLE!

La polemica sugli UGGS (o UGG) esiste da tempo, ma l’azienda ha precisato più e più volte, portando documenti, testimonianze e certificazioni, che si tratta di una bufala. Gli ottusi, com’è ovvio, non ci arrivano all’idea che diffondere notizie fasulle fa solo male alla causa.

Cominciamo col dire che per fare questi stivali  – di cui volendo potete fare tranquillamente a meno, io onestamente li trovo orrendi – non si usano CANI. È vero piuttosto che i procioni in Asia vengono usati per fare BRUTTE COPIE degli Ugg originali. Non per creare lo stivale che porta appunto il marchio UGG, marchio registrato e definisce uno specifico tipo di prodotti.
Gli UGG originali non usano cani e procioni, ma usano per davvero vello e pelle di pecora. E certo che la usano – come giustifichiamo l’alto costo dello stivale?

E poi, è vero che le pecore vengono scuoiate ancora vive? O si tratta dell’ennesima fandonia animalara?

(Secondo voi?)

Come certifica il Board australiano sulla provenienza degli UGG: gli stivali sono un sottoprodotto dell’industria della carne. Si usano solo bestie destinate al macello per motivi alimentari. Alla stregua del maiale, si è arrivati a non buttare via quasi niente delle pecore, la cui carne è consumata nel mondo e la cui pelle viene usata per fare i suddetti stivali.

La cosa può dar fastidio, e lo capisco: se ami tutti gli animali, sono d’accordo sul non voler indossare indumenti derivati dall’uccisione di una bestia. Diffondere la balla che le suddette bestie vengano scuoiate da vive e poi lasciate agonizzanti è ridicolo. Perfino stupido: allevare una pecora costa, tenerla bene senza che soffra parassiti e ferite che possano diminuire il valore della sua pelle aumenta quel costo; ucciderla solo per il vello sarebbe sciocco, visto che la sua carne è apprezzata da tanti.

Non capacitarsi che diffondere balle a difesa degli animali porta male alla causa è decisamente uTonto.

Per chiunque acquisti le imitazioni, il discorso è diverso, incontrollabile e non ampiamente verificabile. Ripeto: si tratta di imitazioni vendute a cifre molto inferiori che non hanno, ovviamente, le caratteristiche degli originali stivali australiani.

Ho visto la moda di questo vello in tantissimi paesi nordici, dove da tempo si sfruttano anche per i passeggini; d’estate patiscono molto meno il caldo, d’inverno soffrono molto meno il freddo. Magie della natura!

maicolengel @ butac.it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Ci avete segnalato un’immagine condivisa sulla bacheca dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan il 24 gennaio 2026. L’immagine riprende un titolo de La Verità: Con i maranza gli assistenti sociali sono inutili, serve il potere della legalità L’immagine è questa: Mostra sei ragazzi dall’aria “minacciosa”, perfetti per accompagnare un titolo costruito per evocare paura. Solo […]

maicolengel butac | 03 feb 2026

C’è una storiella che circola un po’ ovunque, sui classici profili bot come su quelli di soggetti scarsamente interessati ai fatti. La storia circola con l’immagine che vedete qui sopra e con questo testo: Che grande padre .. Gli stuprano la figlia, quattro balordi,…come la solito in Italia li lasciano subito liberi, ma lui non […]

maicolengel butac | 03 feb 2026

Il tema, a chi segue BUTAC da anni, è noto: esistono profili social che chiedono soldi per aiutare nelle terapie bambini malati. Purtroppo spesso si tratta di richieste fraudolente, che sfruttano immagini di bambini malati per raccogliere donazioni e intascarle. Oggi parliamo della pagina Facebook Rosa Caputo, al momento online sulla piattaforma, dove chiede donazioni […]

maicolengel butac | 22 gen 2026

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è […]

Redazione Butac | 22 gen 2026