TONNOFAO2

Come tutti gli anni in questo periodo, per ricordare al meglio il grande disastro ambientale causato dal terremoto in Giappone del 2011 ritorna in auge un vecchio post che è già stato trattato nel 2013.

Quanto riportato nell’articolo del 2013 è corretto, il tonno è un pesce che si muove parecchio, in 4 anni se è riuscito a sfuggire alle reti chissà quanta strada avrà percorso! Se poi guardiamo la cartina delle zone FAO

possiamo notare che le aree di pesca “incriminate” la 61 e la 71 non sono proprio piccole, si tratta di quasi tutto l’Oceano Pacifico Orientale!

Non mi intendo di correnti marine, ma perché bistrattare l’area FAO 67 ed escluderla da questo falso allarmismo? (sono ironica…)

Vediamo ad ogni modo di capire se questi allarmismi possano avere un minimo di fondamento.

ALLARMISMI INFONDATI?

Prima del terremoto il limite massimo consentito di radioattività negli alimenti (pesci inclusi) era di 500 Bq/Kg; subito dopo è stato abbassato a 100 Bq/Kg., per tutelare la salute dei consumatori.

Nel marzo 2012 la UE ha emesso un regolamento che tutela ulteriormente i consumatori (art. 5, p.to 3 d)

se i prodotti sono originari delle prefetture di Fukushima, Gunma, Ibaraki, Tochigi, Miyagi, Yamanashi, Saitama, Tokyo, Chiba, Kanagawa e Shizuoka, sono accompagnati da un rapporto di analisi recante i risultati del campionamento e dell’analisi. [per il Cesio 134 e il Cesio 137]

Inoltre all’articolo 10 si parla dei controlli da effettuare al punto di ingresso da parte delle autorità competenti:

1. Le autorità competenti del posto d’ispezione frontaliero o del punto di entrata designato effettuano:
a) controlli documentali su tutte le partite di prodotti di cui all’articolo 1;
b) controlli di identità e materiali, comprese le analisi di laboratorio per accertare la presenza di cesio-134 e cesio-137, su almeno: i) il 5 % delle partite dei prodotti di cui all’articolo 5, paragrafo 3, lettera d);

il regolamento però non è “per sempre” come i diamanti

Entrata in vigore e periodo di applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Esso si applica a decorrere dall’entrata in vigore e fino al 31 ottobre 2012. Il regolamento è oggetto di un riesame a scadenza regolare, che tiene conto degli sviluppi della situazione della contaminazione.

Infatti l’anno scorso ne hanno redatto uno nuovo che, considerato l’evolversi della situazione, ridimensiona i controlli ufficiali effettuati in ingresso.

1) Le autorità competenti del posto d’ispezione frontaliero o del punto di entrata designato effettuano:
a) controlli documentali su tutte le partite di prodotti che devono essere corredate della dichiarazione di cui all’articolo 5;
b) controlli casuali di identità e fisici, comprese analisi di laboratorio sulla presenza di cesio-134 e cesio-137.

Anche questo è soggetto a revisione, dovrebbe anzi uscire a breve un nuovo regolamento o la conferma di questo già in vigore.

Se avete voglia di approfondire l’argomento qui trovate l’outcome del secondo meeting EU-Giappone sull’impatto avuto da Fukushima sull’ambiente marino.

Vi lascio con una mia riflessione sul tonno.
I tonni delle specie:

  • Thunnus albacares (yellowfin, tonno pinna gialla, tonno albacora o tonno monaco)
  • Thunnus thynnus (bluefin, tonno pinna blu o tonno rosso)

sono tonni di grandi dimensioni, hanno un ciclo riproduttivo molto lungo e sono sovrasfruttati dalle industrie. Avete ben presente tutti la pubblicità del tonno pinne gialle che si taglia con un grissino, immagino. E i metodi di pesca spesso prevedono l’uso di FAD (dispositivi galleggianti artificiali, utilizzati allo scopo di aggregare i pesci).

Recentemente sulle scatolette di tonno, ma anche su tutti gli altri alimenti a base di pesce (bastoncini di merluzzo ad esempio) iniziano a comparire informazioni utili per il consumatore attento all’ambiente: oltre alla zona FAO di pesca, la specie di tonno e il metodo di cattura. Oltre a cercare di non essere uTonti cercate di essere rispettosi dell’ambiente e dei suoi abitanti mediante un consumo consapevole di quanto state portando in tavola.

Thunderstruck