I nostri fratelli in Libia

maicolengel butac 27 Nov 2017
article-post

Purtroppo capita a tutti di cascare nelle fake news, specie quando non c’è l’abitudine alle verifica e ci si fida di chi ci ha passato una notizia, o, come in questo caso, una fotografia:

Foto che mostra la schiena di un uomo di colore con segni di tagli/frustate

Ecco i nostri fratelli in Libia… oggi. OGGI.

La foto fa impressione, quei tagli sulla schiena sembrano freschissimi, e non metto in dubbio che ci siano Paesi nel mondo (magari anche in Libia) dove questo genere di torture (o punizioni) è tutt’oggi la normalità. Il problema è che questa fotografia non è vera, o meglio non sono veri quei tagli. Come ci ha segnalato gentilmente un nostro lettore (grazie David) le immagini sono opera di un make-up artist nigeriano, Onliogbo Hakeem, artista degli effetti speciali low cost.

Quello in foto non è un ragazzo torturato in Libia, ma un attore truccato in Nigeria, nel 2014. Altri scatti dalla stessa serie le trovate sul profilo di Hakeem, per comodità qui vi riporto una piccola gallery di quella schiena:

Condividere immagini e notizie senza averne verificata la fonte può essere un danno, anche quando il messaggio che si vuole trasmettere è condivisibile. Quando il nostro lettore aveva fatto notare a chi aveva condiviso la foto che si trattava di un falso, il commento è stato rimosso e lui bannato. Questo è un comportamento che vediamo mettere in pratica da esponenti di movimenti di qualsiasi genere, chiunque voglia fare propaganda per la propria causa finisce per chiudere un occhio o anche due quando gli si fa notare che sta diffondendo una bufala, probabilmente perché non gli è chiaro che diffondere un’immagine che non rappresenta realmente quanto si sta sostenendo è controproducente alla causa che si sta portando avanti. La stessa immagine guarda caso è stata usata in altri contesti,  a marzo 2017 un blog in inglese, ma con contenuti sulla Nigeria, sfruttava le stesse foto per una bufala differente:

Police officer slaps corp member in Zamfara, NYSC reacts

Tutto il mondo è Paese e le notizie false circolano in ogni luogo, questo è purtroppo un dato di fatto. Imparare a verificare tutto prima di condividere qualcosa sulla propria bacheca è sempre alla base di una corretta comunicazione online.

Siate scettici, siate diffidenti.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, puoi sostenerci su PayPal! Può bastare anche il costo di un biglietto del cinema!

Il tema, a chi segue BUTAC da anni, è noto: esistono profili social che chiedono soldi per aiutare nelle terapie bambini malati. Purtroppo spesso si tratta di richieste fraudolente, che sfruttano immagini di bambini malati per raccogliere donazioni e intascarle. Oggi parliamo della pagina Facebook Rosa Caputo, al momento online sulla piattaforma, dove chiede donazioni […]

maicolengel butac | 22 gen 2026

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è […]

Redazione Butac | 22 gen 2026

Sì, anche oggi parliamo di truffe, perché chi campa sul fregare denaro online non si stufa mai di farlo, o più probabilmente ha hobby molto costosi e necessita costantemente di nuovo denaro. Stanno difatti circolando svariati post sponsorizzati sulle piattaforme Meta, post che parlano di giochini per smartphone, giochini che una volta scaricati regalerebbero agli […]

maicolengel butac | 18 dic 2025

Questa è una segnalazione di quelle che mi hanno fatto ridere, poi pensare e poi decidere di scriverci due righe. Visto che la relazione fra vaccini anti COVID-19 e cancro è un argomento affrontato ormai tantissime volte sul blog, cercherò di essere molto breve. Mi hanno mandato un link di un giornale italiano che parla […]

Noemi Jr | 17 dic 2025