I nuovi Lea, il ticket e gli immigrati

maicolengel butac 26 Set 2016
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Questo il titolo con cui ha aperto VoxNews sabato mattina:

RENZI AUMENTA TICKET A ITALIANI PER CURARE GRATIS I PROFUGHI

La testata è nostra vecchia amica, anche se ultimamente me la state segnalando poco (chissà magari la leggete in meno persone, la speranza è sempre l’ultima a morire). La notizia è di quelle classiche da manipolazione.

La prosa è di quelle a cui VoxNews ci ha abituato da tempo:

per coprire i costi dell’assistenza ai giovani fancazzisti africani (hanno tutto gratis), il governo ha introdotto nuovi Lea, i Livelli di assistenza minimi, che causeranno nuovi ticket a carico dei cittadini per un totale stimato di 60 milioni di euro. A segnalarlo è la Cgil sulla base dei dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea. Circa 20 milioni si otterranno con lo spostamento di alcune prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale e 40 dall’introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali.

Lea non sta per Livelli di assistenza minima, ma Livelli Essenziali di Assistenza, e già qui Vox dimostra come non abbiano fatto alcuna ricerca e/o verifica dei fatti. I fatti sono questi:

”Sono in arrivo nuovi ticket – afferma Stefano Cecconi – e questo anche perchè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket”. Sono prestazioni chirurgiche che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello. Secondo ”le stime del ministero – spiega Cecconi – con i nuovi Lea si realizzeranno maggiori entrate per il Servizio sanitario nazionale pari a 60,4 mln di euro: in particolare, circa 20 mln si otterranno dai nuovi ticket derivati dallo spostamento di alcune prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale e 40 mln dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea”.

Gli immigrati non hanno NULLA a che vedere con la notizia. Si tratta solo ed unicamente di nuove disposizioni nell’ottica di una modernizzazione del settore Sanità. Alcune prestazioni prima gratuite ora vedranno la necessità di un ticket, altri invece che prima non erano gratuiti lo diventeranno. Insomma si tratta di un cambiamento nei livelli essenziali erogati, dopo 18 anni dall’ultima modifica. Cambiamento che aiuterà ad esempio le giovani mamme, come spiega correttamente il Corriere:

«Innanzitutto è prevista una prima visita di genetica medica nel periodo pre-concezionale — illustra Serena Donati — . A tutte le gestanti, indipendentemente dall’età, sarà offerto gratuitamente uno screening nel primo trimestre di gravidanza, che consiste in un prelievo di sangue materno e un’ecografia per valutare la translucenza nucale del feto. Le donne con un rischio aumentato, per confermare il sospetto diagnostico potranno accedere gratuitamente a villocentesi o amniocentesi (ora, in base al Decreto del ‘98, i 2 esami sono gratuiti solo per le donne con più di 35 anni). Con lo screening gratuito per tutte — sottolinea la ricercatrice dell’ISS — s’intercetteranno casi di anomalia cromosomica anche nelle madri più giovani finora escluse dalla diagnosi prenatale; allo stesso tempo, si risparmierà alle donne che non ne hanno bisogno il ricorso a esami invasivi che comportano un rischio di aborto tra lo 0,5 e il 2%». Col nuovo Decreto saranno due le ecografie di controllo gratuite: la terza, che si fa nell’ultimo trimestre, attualmente prevista per tutte le donne, sarà esente dal ticket solo se c’è un rischio di malattia per la mamma o il nascituro.

La novità è che l’analgesia epidurale è stata inserita nei nuovi Lea, ormai prossimi all’approvazione dopo anni di attesa. Il trattamento analgesico nel corso del travaglio e del parto sarà quindi garantito dal Servizio sanitario nazionale, anche se spetterà alle Regioni decidere in quali ospedali offrire il servizio.

Parlare di immigrati e di ticket aumentati per far fronte alle spese degli stessi non è fare informazione ma spargere fuffa (e odio razziale). Sia chiaro, ci sono svariate testate che hanno ripreso la notizia dei nuovi ticket in arrivo senza far minimamente cenno alle nuove prestazioni gratuite offerte, anche questo è manipolare l’informazione, ma perlomeno non ci hanno messo di mezzo i soliti immigrati come fa VoxNews.

Ma ormai alla manipolazione della realtà i ragazzi di VN ci hanno abituato da tempo, vorrei ricordare a tutti che giusto quest’anno hanno innescato svariate polemiche sulla storia dell’immigrato ucciso dall’ultras a Fermo… hanno difeso l’ultrà a spada tratta, ed oggi gli esiti delle perizie danno un quadro decisamente più chiaro di come siano andati i fatti, ma VoxNews si guarderà dal raccontarlo ai suoi lettori, il “caro” Gianni Togni (o Togno, o chissà come si fa chiamare oggi) non ha nessun interesse a fare informazione, l’unica cosa che importa a lui e ai suoi collaboratori è indignare per raccattare voti. Per questo esistono testate come quella, per questo non smetteremo mai di combatterle.

maicolengel at butac punto it

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