Il poliestere che ti avvelena

La salute non si tutela diffondendo bufale e paure ingiustificate, bensì cercando di dare informazioni corrette

maicolengel butac 5 Gen 2026
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Stavolta la segnalazione è interna, visto che a sottoporre alla mia attenzione la notizia – o meglio il reel – di cui andiamo a parlare è stata la nostra Noemi, colei senza cui i miei articoli sarebbero un concentrato di refusi e virgole a caso, nonché quella che gestisce i vari dietro le quinte della redazione come io non sarei in grado di fare.

La segnalazione di Noemi riguardava un reel su Instagram di @dott.fred, al secolo Federico Andreani, che si definisce “biohacker sportivo”. Il video è questo:

 

Andreani non è un medico, ma, come riporta nella sua bio, è un istruttore di fitness e sport. Non ho idea di che titoli abbia per farsi chiamare “Dottor” Fred, ma a noi interessano i fatti. Ecco, nel video che potete vedere qui sopra i fatti sono scarsi. Siamo di fronte a quello che mi viene da definire un concentrato di allarmismo pseudoscientifico.

Il poliestere

Il poliestere è una fibra plastica, vero, derivata dal petrolio, vero, ma il salto logico “plastica=tossine che entrano nel sangue” non ha alcun senso, non è scienza ma fantascienza. I vestiti non rilasciano BPA, PFAS e ftalati a caso sulla pelle. Tra l’altro, il BPA non si usa nei tessuti, ma solo nelle plastiche rigide; e i PFAS, che possono essere usati in alcuni trattamenti impermeabilizzanti, non sono comunque di norma presenti nei poliesteri. Plurale perché esistono diversi tipi di poliesteri, come possiamo leggere dalla classificazione di Wikipedia:

Come tutti i polimeri, possono essere classificati in base all’unità che si ripete. Si avranno quindi:

    • Omopolimeri, ossia polimeri formati da un singolo monomero che si ripete.
    • Copolimeri, ossia polimeri formati da più monomeri che si alternano.

Esistono inoltre poliesteri:

    • Saturi: sono polimeri termoplastici a catena lineare, tra cui il polietilene tereftalato o l’olestra;
    • Insaturi: contengono al loro interno dei legami carbonio-carbonio doppi (C=C) o tripli (C≡C); vengono rinforzati con fibre di vetro, trovando applicazione nella costruzione di carrozzerie per automobili o scafi di imbarcazioni;
    • Modificati, noti anche come resine alchidiche: sono polimeri reticolati, utilizzati nella produzione di vernici.

La pelle non è una spugna, ma un organo che ha appunto la funzione di barriera: se fosse come la descrive Andreani ci basterebbe una giornata in metro o a passeggiare per la Pianura Padana per cadere a terra stecchiti, avvelenati dagli inquinanti presenti nell’aria.

Il sudore

Andreani sembra sostenere che con le alte temperature si aprano i pori della pelle, e che di rimando sudando assorbiamo direttamente nel sangue qualsiasi cosa stia a contatto col nostro corpo, ma è una semplificazione assolutamente sbagliata. La sudorazione non ci porta a questo. La pelle difatti assorbe pochissime sostanze, in condizioni molto specifiche, con solventi, concentrazioni molto alte e contatto prolungato. Non assorbiamo qualsiasi cosa ci sia nel tessuto della nostra maglietta da allenamento. Fosse così oggi avremmo studi su studi a dimostrarne la pericolosità, non un video del “Dott. Fred” sui social. Fosse come raccontato da Andreani i tatuaggi sarebbero letali, così come le creme solari (sì, probabilmente avrà fatto un video anche contro quelle, ma resta fuffa).

Non esistono prove

Non sta a noi dimostrare qualcosa, ma ad Andreani; mentre invece, a parte tante parole buttate nel vuoto, il “Dott. Fred” non porta una singola prova delle sue affermazioni. Ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica che colleghi le magliette in poliestere a infertilità, endometriosi, ginecomastia e testosterone a picco, come invece sostiene Andreani. Ed è lui che dovrebbe portare queste prove, non noi che dobbiamo smentire l’aria fritta. Ci ricorda un po’ quelli che collegano WI-FI e cancro, 5G e COVID-19, scie chimiche e controllo mentale, e probabilmente quello è il pubblico a cui si rivolge Andreani. Persone spaventate e facilmente suggestionabili.

La chiusura del testo che accompagna il video è pura poesia marketing complottista:

Perché preferisci risparmiare 20€ e rovinarti la salute riproduttiva, gli ormoni e le performance? La fertilità non ha prezzo. Il testosterone ottimale non ha prezzo. La tua salute non è negoziabile. Sveglia. Le multinazionali del tessile sintetico se ne sbattono della tua salute. Vogliono solo vendere. Vuoi performare al massimo e proteggere il tuo corpo? Inizia da quello che metti sulla pelle.

Pura retorica manipolativa, che appunto funziona su chi si fa ingannare dai trucchetti che insegnano in quei corsi di marketing che vanno tanto online. Ma la salute non si tutela diffondendo bufale e paure ingiustificate, bensì informazioni corrette, come abbiamo provato a fare qui sopra.

redazione at butac punto it

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