Che confusione! Sarà perché tetàno…

Come sfruttare un modulo perfettamente normale per diffondere sciocchezze

maicolengel butac 10 Gen 2022
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Ci state segnalando in tanti un’immagine che mostra un modulo dimissioni dal Pronto soccorso. Ce l’avete inviata solo come immagine:

O con post allegato:

Ecco come vengono registrati gli accessi in PS. Vaccinato due dosi: NON vaccinato Se qualcuno aveva qualche dubbio, questo me lo manda un’amica. Siete delle merde

Nell’immagine si vede un modulo di dimissioni dal Pronto soccorso, per un paziente entrato il 1 gennaio 2022 alle ore 08:10 con codice verde. In ingresso il paziente è stato segnato come vaccinato con due dosi. Dimesso sempre il 1 gennaio alle 12:08, a seguito di test antigenico con risultato positivo. Ma non è che siccome è positivo in fase di dimissione è stato segnato come non vaccinato per ingrossare le fila dei positivi non vaccinati. Abbiamo contattato FNOMCeO per chiedere lumi e la risposta è stata la più semplice: quella voce fa riferimento alla vaccinazione antitetanica, che non è stata fatta, come non è stata fatta la profilassi. Il fatto che accanto vi siano le caselle di comunicazione giudiziaria e comunicazione INAIL conferma che si tratti dell’antitetanica, vaccinazione obbligatoria per alcune categorie a rischio per le quali bisogna fare questo tipo di comunicazione in caso di infortuni sul lavoro.

Nulla a che vedere con le dosi di vaccino anti COVID, molto a che fare con chi ormai quando legge “vaccino” si triggera associandolo automaticamente al COVID e viene quindi sfruttato facilmente da chi approfitta di questa paura irrazionale e ormai fuori controllo.

Far circolare l’immagine serve solo ad avvelenare il pozzo, tanto qualcuno che non ha contatti per chiedere lumi a un medico di Pronto soccorso lo si trova sempre. Quello che ci lascia sconcertati è vedere quanti, in pochissime ore, ce l’abbiano segnalato. Tra chi ci dice che sta circolando su WhatsApp, a chi lo segnala su Telegram, più tutti coloro che fan riferimento a social più tradizionali come Facebook e Instagram.

La disinformazione boh vax trova spazio su tutti i canali, e i sistemi scelti per contrastarla hanno più buchi di un colabrodo. Chi la cavalca fa leva sulla paura che alimenta con questo tipo di contenuti, e sull’ignoranza in campo medico del pubblico a cui si rivolge. Gli autori di queste notizie sono soggetti che in un Paese normale sarebbero stati allontanati dalla rete già da tempo, limitando la loro possibilità di fare danno. Noi siamo solo all’inizio dell’anno e già vediamo come anche il 2022 non parta con le migliori premesse dal punto di vista comunicativo.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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