Quando la menzogna si tinge di vegan

Redazione Butac 24 Giu 2014
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Quando la menzogna si tinge di Vegan

originally Posted on giugno 23, 2014 by donatello
 
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Si moltiplicano su web le tabelle nutrizionali comparative (farlocche) fra vegetali e derivati animali. La trappola ai danni dei lettori sta nel modo ingannevole di esprimere i numeri, pratica nella quale gli Apostoli del Veganesimo sembrano brillare quanto a spregiudicatezza
Ogni balla, per sembrare credibile, deve pur poggiare su una qualche verità. Inventarsi dal nulla numeri falsi porta infatti poco lontano. Se invece si prendono dei numeri oggettivi e li si manipola in modo subdolo e malizioso si possono creare dati che una loro parvenza di obiettività par ben che la possiedano. Per lo meno agli occhi di un lettore poco preparato oppure già incline per sua disgrazia a credere a tutto ciò sia funzionale alla propria ideologia.
Fra le pratiche disinformative più battenti, negli ultimi anni si è distinta quella operata dai cosiddetti “Apostoli Vegan”, ovvero quelle avanguardie integraliste che non contente di aver rinunciato loro agli alimenti di origine animale devono a tutti i costi fare proseliti anche fra coloro che ad abbandonare uova, latte e bistecche non sembrino affatto interessati. Una crociata, la loro, da portare avanti con ogni mezzo, anche deformando consapevolmente la verità. Del resto, l’approccio vegano odora molto più di religione che di stile alimentare e come già fatto da altre religioni del passato non deve quindi stupire che anche il Credo vegano trovi lecita la menzogna quando finalizzata alla conversione dei “pagani”. Realizzato infatti che con il pietismo verso le bestie di “anime” riuscivano a convertirne poche, i talebani del Vegan hanno deciso di battere piste nuove.
La prima è quella del terrorismo, basata cioè sull’equazione carne/latte = tumori/malattie di ogni genere. La seconda mira invece a far credere alla gente che mangiando broccoletti, lattughe e zucchine si possa fare a meno degli alimenti di origine animale, perché i vegetali sarebbero già di per sé abbastanza ricchi di proteine e di elementi nutritivi essenziali. Del primo punto, il terrorismo pseudo-salutista, si parlerà in altra sede. Oggi si è infatti deciso di affrontare il secondo tema, ovvero l’alterazione sistematica delle informazioni in tema di alimenti e nutrizione. Perché i modi con i quali gli “Apostoli Vegan” cercano di gabbare gli ingenui sono diversi e tutti alquanto subdoli per impostazione e risultati.
L’obiettivo dichiarato di alcuni di loro è infatti quello di erodere la clientela dell’industria della carne fino a farla implodere per mancanza di mercato. Primo passo appare quindi quello di far credere alle persone che i prodotti di origine animale siano inutili dal punto di vista alimentare. Anzi, stando ai loro dati farlocchi, nei vegetali vi sarebbero ancor più nutrienti perfino fra quelli che da sempre i nutrizionisti dicono essere contenuti per via preferenziale in carni e formaggi. In altre parole, avete creduto che per mangiare proteine, ferro, calcio e alcune vitamine dovevate mangiare bistecche o Parmigiano? Falso! Per sostenere la vostra muscolatura e le vostre ossa dovete mangiare radicchio trevisano e spinaci… Praticamente, il loro approccio equivale a sostenere che se si butta un oggetto dalla finestra lo si dovrà andare a raccogliere sul tetto anziché sul marciapiede, perché la forza di gravità per certe teste pare essere solo un’opinione. Un non senso scientifico che urla vendetta, soprattutto quando a cadere vittime di tali menzogne siano adolescenti del tutto impreparati a gestire le false informazioni che vengono loro propinate.
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