Questioni di razza nei moduli ASL

maicolengel butac 29 Gen 2019
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Siete in tanti a chiederci se sia o meno una bufala la notizia circolata nella giornata di ieri sul questionario che chiedeva agli studenti di specificare etnia o razza.

Da un lato sono contento perché significa che siete sempre più scettici anche nei confronti di notizie finite su tutta la stampa, dall’altro però molti degli articoli riportavano già i fatti principali, come ad esempio Lettera43 che ha riportato direttamente le dichiarazioni dell’ASL:

«Questo termine è stato utilizzato per un errore di traduzione dal testo originale del questionario che è in lingua inglese e che è stato standardizzato a livello mondiale. Il modulo verrà rivisto a brevissimo».

«In Europa questo termine è inteso e percepito diversamente rispetto a quanto accade negli Stati Uniti, per esempio. A nome dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige mi scuso per il fatto che tale termine sia stato utilizzato in questo contesto».

Bastava difatti guardare con attenzione la foto che circola per accorgersi che, sotto al titolo in italiano, era riportato in inglese:

Teacher’s Report Form for ages 6-18 di Thomas M. Achenbach

Perché quello presentato alla ASL è il modulo per insegnanti che fa parte del pacchetto per il CBCL Child Behaviour CheckList, ideato dal dott. Achenbach già nel 1980. Standardizzato e usato in molti Paesi dai primi anni Duemila. Il modulo è appunto il TRF (Teacher report form) e lo si trova commercializzato anche su siti italiani da anni.

Purtroppo non mi è possibile trovare precedenti versioni stampate del modello, ma il dubbio che l’errore sia ripetuto da tempo ce l’ho.

Leggere le reazioni di tanti politici scandalizzati mi ha fatto un po’ sorridere, certo che quella dicitura “razza” fa un po’ senso, ma basta verificare l’originale:

Dove è appunto riportata la casella “Pupil’s ethnic group or race” che quindi è stata tradotta letteralmente. Appare abbastanza palese che non c’era alcun intento di discriminazione, solo una pedissequa traduzione dall’inglese. Indignarsi e indignare su queste cose è come quando si sostiene che i rasoi da uomo hanno l’IVA ridotta, mentre gli assorbenti sono al 22%…

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