Covid-19 sta per superare il numero di bufale e complotti spammati in giro per la rete persino rispetto a quelli riguardanti l’11 settembre. Devo essere sincera, Covid-19 mi ha già “scassato i cabbasisi” da un bel po’. E non solo perché non posso uscire a cena con gli amici, andare a sistemare quel nido di chiurlo che sono diventati i miei capelli o riabbracciare mia mamma e mia sorella. Non passa giorno, anzi non passa ora, senza che qualcuno sforni qualcosa da lanciare in rete e diffondere il più possibile. Poi diciamocelo, chiusi in casa per il 95% del tempo che vuoi fare? Cerchiamo “LA VERITÀ” su qualche sito pieno zeppo di pubblicità e che sicuramente non è censurato dai poteri forti. Cercare un corso online gratuito tra i tanti disponibili, magari imparando qualcosa, pare brutto, vero?

Scusate lo sfogo, ma davvero non ne posso più.

Veniamo al sodo: l’articolo è stato pubblicato dal sito AmbienteBio qualche giorno fa (e ha già 24mila condivisioni). Il dottor Rashid Buttar ha deciso di trascorrere la sua quarantena diffondendo video e rilasciando interviste a emittenti (che sono da considerarsi al pari di alcune testate giornalistiche buone solo per pulire i vetri e incartare il pesce) con le sue teorie complottiste sulla pandemia. Una di queste interviste è stata tradotta e pubblicata da AmbienteBio.

Secondo lui il solo e unico responsabile della pandemia è Anthony Fauci.

La prima, forse l’unica, domanda che ci si deve porre in casi in cui viene così facilmente individuato un responsabile, soprattutto in una situazione estremamente complessa e in divenire, è: il dottor Rashid Buttar è da considerarsi una fonte attendibile o soltanto qualcuno a caccia di vittime, nella fattispecie persone facilmente vulnerabili alla manipolazione?

Secondo quanto riportato in questo articolo del 2010, in cui si riportano le accuse di aver offerto ai propri pazienti terapie non comprovate in cambio di grosse somme di denaro e prescritto esami inutili per guadagnare di più, non sembrerebbe proprio un professionista a cui affidarsi con fiducia:

A North Carolina osteopathic physician will be allowed to continue his alternative medical practice as long as he asks patients to sign a form acknowledging his practice is outside the mainstream.
The Charlotte Observer reported Wednesday that Dr. Rashid Buttar of Huntersville has been under the North Carolina Medical Board’s scrutiny for a decade. Buttar agreed this week to accept a reprimand.
He denies allegations that he exploited patients by charging exorbitant fees for unproven therapies, and ordering expensive tests to make more money.

Va bene un articolo non vuol dire niente. Ma anche USA TODAY non ne parla poi benissimo:

Rashid Buttar, a North Carolina physician, has used treatments that Offit calls outlandish. According to the North Carolina Medical Board, those treatments have included giving intravenous hydrogen peroxide to cancer patients and topical chelation creams to children with autism.

E la sua reputazione non migliora leggendo questo articolo di ABC News o questo post. Sia chiaro, una reputazione non proprio cristallina deve metterci in allarme ma non impedirci di condurre indagini più approfondite: in questo caso abbiamo a disposizione l’approfondimento del dottor Salvo Di Grazia (tra i molti altri) sulla chelazione nel trattamento dell’autismo ma anche la totale mancanza di studi a supporto delle iniezioni di perossido di idrogeno per curare il cancro, una pratica molto pericolosa che viene promossa come “panacea” su alcuni siti di medicina alternativa, senza che sia mai stato pubblicato uno studio che ne dimostri l’efficacia e, soprattutto, la sicurezza, ma che è anzi stigmatizzata da associazioni scientifiche come l’American Cancer Society.

Si tratta quindi di informazioni false che possono mettere a rischio la salute individuale quando ritenute attendibili per il trattamento di patologie non infettive, e che possono avere conseguenze anche sulla salute pubblica quando applicate all’attuale situazione di emergenza pandemica. E queste informazioni circolano nonostante l’impegno di numerose piattaforme, tra cui YouTube, nel tentativo di contrastare la diffusione di fake news su Covid-19, dimostrando – se ancora ce ne fosse bisogno – che nessuno può fornirci gli anticorpi contro l’information disorder, ma che è un impegno che dobbiamo assumerci tutti, ogni giorno, in prima persona:

Il video, inutile dirlo, ha accumulato milioni di visualizzazioni nonostante la piattaforma Youtube abbia dichiarato recentemente che avrebbe “lavorato per prevenire la disinformazione associata alla diffusione del virus” e avrebbe “rimosso rapidamente i video che violano le norme quando vengono contrassegnati, compresi quelli che dimostrano l’intento di scoraggiare le persone dal cercare cure mediche o in cui si afferma che le sostanze nocive hanno benefici per la salute“. E non solo, la piattaforma si era impegnata a combattere alcune teorie sulla cospirazione, come ad esempio che il 5G sia collegato al virus.

Non so voi, ma davvero io eviterei di dar retta a prescindere a certi personaggi solo perché “i media mainstream non cielo dicono”.

Thunderstruck @ butac .it

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