Il reddito di cittadinanza, la Caritas e le parole non dette

Titoli basati su un rapporto Caritas, le cui conclusioni però non dicono esattamente quanto si sostiene

maicolengel butac 19 Ott 2022
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Su alcune testate giornalistiche nazionali il 18 ottobre 2022 è uscito un articolo con titolo come questo, o versioni simili:

Reddito di cittadinanza, più della metà assegnato a ‘finti poveri’. La Caritas: va cambiato

Hanno titolato così tra gli altri Il Messaggero, Il Mattino, La Voce del Trentino; più o meno si tratta di articoli copia e incolla che riportano le stesse identiche informazioni, leggerle su più testate nella mente di molti le trasforma automaticamente in fatti, solo che c’è un problema. Nessuna delle testate che hanno titolato in quel modo ha contattato la Caritas per chiedere una verifica di quanto riportato, si sono basati sul sunto del rapporto pubblicato da Caritas sul 2021. E hanno interpretato i dati a modo loro. Su Famiglia Cristiana si trova un articolo che parla dello stesso rapporto, ma curiosamente non fa mai cenno ai “finti poveri”. Le redazioni citate sopra hanno sbagliato, traendo conclusioni che non sono affatto quelle riportate dalla Caritas.

Nel rapporto si parla di Reddito di Cittadinanza:

La misura di contrasto alla povertà esistente nel nostro Paese, il RdC, da quando è stata introdotta è stata percepita da 4,7 milioni di persone e tuttavia, per come è disegnata, raggiunge poco meno della metà dei poveri assoluti (44%).

Ma il rapporto subito dopo spiega:

Questo non vuol dire che la misura vada a persone che non ne hanno diritto: chi la riceve risponde ai requisiti previsti che però individuano una platea di beneficiari che, oltre ai poveri assoluti, si estende anche a persone in povertà relativa.

Il fatto che venga detto che raggiunge solo il 44% di poveri assoluti non significa affatto che “più della metà sia assegnato a finti poveri”, è un postulato che si sono inventati i giornalisti. Nel rapporto viene anche quantificato il numero di famiglie che arrivano alla povertà assoluta:

Nel 2021 la povertà assoluta conferma i suoi massimi storici toccati nel 2020, anno di inizio della pandemia da Covid-19. Le famiglie in povertà assoluta risultano 1 milione 960mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente). L’incidenza si conferma più alta nel Mezzogiorno (10% dal 9,4% del 2020) mentre scende in misura significativa al Nord, in particolare nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%)

Pubblicheranno smentita le testate che hanno sbagliato? Non ci contiamo affatto, perché ammettere l’errore nel giornalismo viene di solito fatto solo in sede processuale, ma di questo parleremo in un altro articolo.

maicolengel at butac punto it

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