iceage-globalwarming

Giusto l’altro giorno abbiamo parlato del riscaldamento globale e, come capita spesso, appena si parla di un argomento arrivano nuove segnalazioni. Il global warming è un argomento spinoso e tecnicamente complicato: spinoso perchè ha dei risvolti economici e politici, tecnicamente complicato perchè i dati sono moltissimi e non abbiamo un modello perfetto di come funzioni la nostra atmosfera. Qualche anno fa (gli anni del mitico protocollo di Kyoto) era politically correct attaccare Bush e americani per il non averlo voluto sottoscrivere (anche se poi hanno preso altri provvedimenti per la riduzione dei gas serra), oggi invece si sta facendo largo il negazionismo. Ci hanno mentito, inganno globale: il global warming non esiste (sorry Mazzucco, ho preso in prestito il nome del tuo scempio documentario)

Forse si sta esagerando, anzi, sicuramente si sta esagerando. Credo che gli scienziati debbano proseguire nel loro lavoro di studio e monitoraggio e che i politici debbano continuare (cominciare?) ad ascoltarli. Dare piccole informazioni estrapolate da studi più grossi, interpretarli come si vuole, e tradurre ad minchiam dall’inglese vi ricordano qualcosa? La risposta è più o meno tutte le teorie del complotto e anche il global warming è ufficialmente uno di questi sembra.

Sono arrivato ad un sito, Attività Solare, portale di news incentrato sul nostro Sole, ma che inevitabilmente ci parla anche di clima. Ovviamente liberi di farlo e di dare la loro opinione, ma i toni usati e il modo di esprimere i dati li trovo bizzarri e, come detto prima, ricalcano un po’ il metodo indicato prima, oltre al classico non indicare le fonti in maniera sempre corretta.

Non vi tedierò come al solito, sarò breve e conciso: sono 3 gli articoli che voglio segnalare

ghiaccio1
http://www.donotlink.com/g6j
ghiaccio2
http://www.donotlink.com/g6k
ghiaccio3
http://www.donotlink.com/g6l

Nel primo e nel secondo si danno dei dati (incremento dei ghiacci dell’antartide e degli oceani) senza approfondire minimamente e puntando moltissimo sulla crescita e aumento dei ghiacci, con numeri e termini altisonanti. Cosa ci dicono quei grafici? Quali sono le implicazioni di ciò?

E mentre ieri a Berlino si e’ conclusa l’ennesima commedia dell’IPCC con i soliti scenari apocalittici provocati dal surriscaldamento del pianeta ( per fortuna non ne hanno mai azzeccata una),nessuno si preoccupa di informare la collettivita’ di cosa realmente stia accadendo in quella parte cosi remota,ma cosi fondamentale per le sorti climatiche dell’intero globo.

Cosa sta accadendo ai ghiacci marini globali che una gran parte di scienza non ha previsto in questi ultimi periodi?

Viviamo in tempi interessanti….

Bisogna leggere tra le righe, e secondo loro ci stanno tenendo nascosto qualcosa: cioè che le temperature non stiano aumentando, il riscaldamento non esiste. Nel terzo articolo la cosa è ancora più netta.

Oggi, l’IPCC ci dice che i gas serra hanno accelerato a livelli senza precedenti e stanno andando a surriscaldare l’atmosfera, quindi alla fine periremo tutti.

Dal report qui sotto del 13 aprile 2014 si dice:

Un rapido spostamento di energie meno inquinanti sarà necessaria per evitare un catastrofico riscaldamento globale, perché le emissioni globali di gas serra che intrappolano il calore hanno accelerato a livelli senza precedenti. Questo in breve è quanto  ci riferiscono oggi le Nazioni Unite.

http://www.usatoday.com/story/news/nation/2014/04/13/ipcc-report-touts-clean-energy/7593073/

Ma esattamente 5 mesi fa, quello che riferivano in un altro report, era l’esatto contrario. E cioè che la mancanza negli ultimi anni di riscaldamento globale è dovuto ad un rallentamento degli accumuli di gas a effetto serra.

Da questo nuovo report datato 10 novembre 2013 si dice:

Ai negazionisti climatici, piace indicare come cosiddetto riscaldamento globale la parola “pausa”, come prova che gli esseri umani non hanno la capacità di cambiare il clima. Ma secondo questo nuvo studio, (sotto il link), si dice esattamente il contrario: Il recente rallentamento negli aumenti della temperatura globale è in parte il risultato di una delle poche repressioni internazionali di successo sui gas a effetto serra.

http://www.motherjones.com/blue-marble/2013/11/cutting-emissions-really-does-slow-global-warming-study-finds

La verità è che i gas ad effetto serra continuano ad aumentare, mentre le temperature sono stabili ormai da molti anni se non addirittura in leggero calo

I grassetti sono miei. La faziosità espressa, o l’incapacità di leggere tutto un articolo in inglese è ancora più palese qui (a parte il simpaticissimo “periremo tutti”). Si sostiene che nel secondo articolo ci venga detto che le temperature non stiano aumentando grazie ad una diminuzione dei gas serra e che questo sia in contrasto (o meglio l’opposto) con quanto detto recentemente dall’IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change), cioè che sia necessario diminuire drasticamente l’emissione dei gas serra per ridurre le temperature. Peccato che l’articolo non dica questo. L’articolo è incentrato sui CFC e a corredo ha anche una bella immagine con spiegazione

estrada-graphLe linee tratteggiate sono gli incrementi evitati grazie alla quasi eliminazione (-90%) dei CFC e simili (accordi di riduzione del 1988) e riduzione del metano (probabilmente da cambiamenti della agricoltura cinese). Le linee intere sono invece i dati reali e proiezioni. Le temperature sono aumentate lo stesso secondo questo studio, ma riducendo i CFC l’incremento è stato inferiore delle previsioni iniziali. I CFC danneggiano anche l’ozono oltre ad essere gas serra. Non c’è alcun contrasto coi dati della IPCC anche perchè mentre abbiamo ridotto i CFC negli ultimi anni è però aumentata l’emissione di CO2, quindi quella che potrebbe essere definita una “pausa” dell’aumento potrebbe essere temporanea se l’emissione di anidride carbonica non viene rallentata in maniera sensibile. L’immagine è lì in bella mostra, ma perchè dare dei dati corretti quando si vuole solo confondere la gente? Troppi condizionali? Certo perchè stiamo parlando di interpretazione di dati, ma i numeri sono numeri.

Io ho provato a cercare dei dati riguardo alle temperature ed è chiaro che queste stiano aumentando. Questo lo dicono tutte le rilevazioni, ovvio che poi bisogna capirle e trarne delle conclusioni oggettive oltre a cercare di capire cosa influenzi questo fenomeno. Potete trovare qui dei dati aggiornati mensilmente sulle variazioni di temperatura, o altre fonti possono essere recuperate qui. La mole di dati a disposizione è enorme, leggerli è difficile, ma è su questo che contano i “bravi” opinionisti del web.

Riguardo ai ghiacci (i primi due articoli) cosa vogliono dire i dati esposti? Non ci viene spiegato, vengono buttati i dati in pasto ai lettori lasciandoli liberi di trarre le proprie conclusioni, e questo non è sempre corretto. Possiamo vedere chiaramente dalla prima immagine che l’estensione dei ghiacci è ciclica quindi il livello attuale viene raggiunto sempre prima o poi. che cosa ci dicono quindi? Il livello di ghiacci in generale (seconda immagine) è stato più elevato in passato, ma anche molto inferiore (guardate il 2005), quindi che conclusione dobbiamo trarne? Accusano gli scienziati di creare allarmismo sul riscaldamento globale e poi utilizzano metodi del genere (lettura a caso dei dati) per smentirli.

Non ho capito come il global warming sia passato da grande verità tenuta nascosta dai potenti ad arma dei potenti per spaventare la gente. Sembra diventato obbligatorio fare “controinformazione” su qualsiasi argomento, che sia controverso o meno.

Tutti dobbiamo diventare più coscienti del problema, è compito di ciascuno di noi capire cosa può fare per inquinare meno, ma dover vedere complotti in ogni cosa sta raggiungendo livelli preoccupanti. Il nostro scopo è sempre lo stesso, cioè cercare di sensibilizzare tutti a leggere in maniera critica quello che ci viene proposto e imparare a scegliere le fonti non sulla simpatia ma sulla affidabilità e onestà nel riportare le notizie.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!