Salviette per bambini e diffamazione

maicolengel butac 21 Mag 2018
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Questa è una storia che circola da anni, e non è propriamente una bufala, ma l’ennesima segnalazione mi ha fatto capire che forse è il caso scrivere due righe che spieghino i fatti. L’articolo che mi viene inviato appare su Il meglio del web, e titola:

I DOTTORI AVVERTONO: “NON PULITE I VOSTRI BAMBINI CON LE SALVIETTE UMIDIFICATE PER NESSUN MOTIVO”

La fonte è Fidelity Donna, che titola nella stessa identica maniera. Nel testo ci viene spiegato come le salviettine in commercio per bambini siano tutte da evitare per l’igiene dei nostri piccoli. Il motivo? La presenza del metilisotiazolinone. Che secondo l’accusa causa dermatiti allergiche decisamente poco piacevoli.

Il metilisotiazolinone è un potente antimicrobico sintetico in uso sin dagli anni ’80 che sì, elimina i microbi dalle nostre mani, ma non è affatto adatto all’utilizzo sulla pelle delicata come quella dei bambini. Queste salviette possono infatti contribuire a far sviluppare eritemi, irritazioni e rash cutanei nei bimbi come dimostrato dalla dottoressa Mary Wu Chang, medico e docente presso il Dipartimento di Dermatologia e Pediatria della University of Connecticut (USA). Recenti studi hanno ulteriormente confermato le scoperte della dottoressa Chang, ed oggi anche i nostri medici avvertono i genitori: lavate i bimbi con prodotti specifici per neonati, ma evitate le salviette detergenti.

Innanzitutto precisiamo che è stato riscontrato (in pochi casi) che la presenza del biocida possa causare allergia da contatto o sensibilizzazione alla sostanza. Quindi non siamo propriamente di fronte a una bufala. Il problema è che non tutte le aziende che producono salviette per bimbi ne fanno uso, basta verificarlo con le ditte o attraverso l’elenco degli ingredienti. Ma questo è evidentemente troppo complesso per chi non ha intenzione di fare seria informazione ma solo squallido acchiappaclick.

Su Fidelity Donna veine mostrato il primo piano di una confezione di salviettine di una nota marca. Nessuno spiega che in quelle salviette l’elemento accusato di causare il rischio allergico non è presente.

Sia chiaro, come spiegato sopra non siamo di fronte a una bufala, il problema esiste, negli Stati Uniti però le aziende che ne facevano uso sono state chiaramente identificate, e le stesse hanno nella maggioranza dei casi trovato alternative (qui ad esempio trovate gli ingredienti delle salviettine Huggies che all’epoca ne facevano uso). Continuare a fare girare l’allarmismo senza specificare tutto quanto riportato sopra è sciocco e diffamatorio nei confronti di chi non fa uso del prodotto incriminato. Io fossi nei dirigenti delle stesse chiederei la modifica degli articoli. Ma sono solo un piccolo blogger.

maicolengel at butac punto it
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