Da quando ho aperto BUTAC ho ripetuto molte volte che questo blog è schierato a fianco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in generale della comunità scientifica internazionale. Negli anni abbiamo parlato di tanta pseudomedicina, sia perché è un pericolo per la salute di tutti, sia perché sono tanti i soggetti che guadagnano cifre da capogiro sulle spalle di disperati in cerca di una speranza.

Il tema che è stato trattato più spesso qui su BUTAC è proprio quello delle vaccinazioni, specie quelle pediatriche. A dicembre è scoppiato un polverone per via di supposte analisi fatte sui vaccini pubblicate su un quotidiano nazionale italiano (Il Tempo). Chi ha ordinato quelle analisi è un’associazione veneta per la libertà delle vaccinazioni (Corvelva).

Chi legge BUTAC sa bene che anche noi non siamo mai stati schierati a favore dell’obbligo, ma mentre i signori dell’associazione veneta sono contrari perché non si fidano dei vaccini (come di mille altri trattamenti medici), io ero contrario perché ritenevo che andasse migliorata la comunicazione sul tema da parte di medici e Ministero. Ma evidentemente l’incapacità comunicativa del Ministero (si pensi ai fertility day) è stata tale da far scegliere al governo precedente la strada più semplice.

L’associazione veneta in questi giorni ha pubblicato un articolo dove lamenta che La Repubblica abbia pubblicato un articolo in cui riporta che 130 medici hanno firmato – a favore dei vaccini – una lettera che critica pesantemente le analisi pubblicate da Il Tempo e di rimando critica l’associazione stessa che le ha richieste.

Ammetto che non ho alcuna intenzione di trattare nuovamente l’argomento vaccini da un punto di vista scientifico, ne abbiamo discusso in lungo e in largo, e abbiamo già fatto svariate disamine su analisi fatte sui vaccini (presentate da un noto dinamico duo).

I 130 firmatari

Mi limiterò a due piccole cose, questa è la chiusura dell’articolo di Corvelva:

Un’ultima domanda: questi 130 nomi, ci mettono la faccia con nome e cognome o dobbiamo accontentarci che vengano menzionati una decina di esperti e per gli altri andiamo sulla fiducia? I medici che hanno osato mettere la faccia davanti alle loro opinioni personali ne hanno purtroppo pagato lo scotto con la radiazione, mentre costoro non hanno nulla da temere: dove sono le firme?

Ci ho messo qualche secondo a trovarli, linkati nell’articolo de Il Foglio citato da La Repubblica, li trovate tutti e 130 a questo link. Vero che su La Repubblica non era linkato l’articolo de Il Foglio, ma era citato, bastava ingegnarsi e cercare…

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Non qualcosa per cui servano analisi speciali, non qualcosa per cui serva un qualche dottorato in ingegneria informatica. Bastava usare il cervello e cercare in rete per trovare quella fantomatiche firme. Tutti e 130 i firmatari della lettera aperta, a cui possiamo aggiungere le migliaia che l’hanno condivisa in rete con quelle prime 130 firme. Era davvero così difficile? Mi farei delle domande fossi tra chi segue queste associazioni…

Chris Exeley

L’altra piccola cosa viene da quanto Corvelva riportava in apertura d’articolo:

Iniziamo bene l’anno apprendendo dalle pagine del quotidiano nazionale “La Repubblica” che ben 130 “esperti di medicina” avrebbero preso posizione contro i “falsi allarmismi” diffusi a seguito delle nostre analisi su alcuni campioni di vaccini. Curiosamente nelle stesse ore riceviamo l’invito ufficiale a presentare i nostri risultati al parlamento polacco a Varsavia (l’appuntamento è per l’8 gennaio https://goo.gl/JDHsaq).

Sono andato a fare qualche controllo, sul sito del parlamento polacco è veramente riportato un incontro per l’8 gennaio, a cui parteciperà sicuramente (non voglio metterlo in dubbio) anche qualche membro dell’Associazione, alle 10 della mattina (non nella sala principale dove si riuniscono i deputati ma in una saletta a parte) come riportato in polacco:

Parlamentarny Zespół ds. Bezpieczeństwa Programu Szczepień Ochronnych Dzieci i Dorosłych (sala im. Wojciecha Korfantego – nr 12, bud. G)  Najnowsze badania na temat aluminium i bezpieczeństwa szczepień ochronnych. W spotkaniu weźmie udział prof. Christopher Exley (Keele University).

Che tradotto tramite Google:

Gruppo parlamentare per la sicurezza del programma di protezione per bambini e adulti Le ultime ricerche sull’alluminio e sulla sicurezza delle vaccinazioni. All’incontro parteciperà il prof. Christopher Exley (Keele University).

Quindi non è “il parlamento”, ma un singolo gruppo parlamentare (come ci sono in tutti i governi democratici) che ha scelto di approfondire una tematica. Anche dai noi abbiamo avuto storie simili, va la ricordate la commissione sul rapporto Signum (e i suoi membri – qui ne parlava l’ottimo Medbunker)? Insomma non si tratta di un incontro del parlamento polacco, ma solo di un incontro deciso da soggetti specifici, che hanno scelto d’invitare a parlare uno specifico biologo. Lo stesso biologo che troviamo in quasi tutte le conferenze antivax in giro per il pianeta.

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Giusto per capirci, lo stesso può dirsi per i nomi qui sotto:

  • Russel Baylock
  • Shiv Chopra
  • Yehuda Shoenfeld
  • Andrew Wakefield
  • Chris Exeley

Considerati in ambito antivaccinista esimi scienziati, ma ritenuti dal resto della comunità accademica signor nessuno – quando va bene -, truffatori e ciarlatani quando le cose si fanno più dure…

Davvero riteniamo serio un invito da parte di una commissione parlamentare che apre alle teorie di un noto biologo vicino agli antivaccinisti? Senza che nell’evento (da programma) venga dato spazio alle opinioni della comunità scientifica internazionale, opposte a quelle di Exeley. Lo capite che è uguale all’invitare in Parlamento dei terrapiattisti perché espongano le loro teorie senza che vi sia nessuno a contrastarle?

Davvero non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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