Simulazioni di guerra e facili condivisioni

Sono sempre più frequenti i video di simulazioni di volo condivise come se fossero realmente provenienti da scenari di guerra

maicolengel butac 2 Mar 2026
article-post

Oggi cerchiamo di prevenire che un video, senza alcuna conferma, diventi virale anche da noi. Il video di cui parlo è stato inizialmente condiviso dal profilo di una donna persiana che vive negli States. Anche se sul suo profilo ora risulta rimosso, il video è questo:

Viene condiviso da svariati profili in rete, in particolar modo americani sostenitori del presidente Trump. Nel video si vede un caccia eludere un missile che lo sta seguendo a brevissima distanza. Peccato che non esista traccia della notizia sui giornali americani, o nei report dell’intelligence dell’esercito e dell’aeronautica statunitense. Se un caccia americano avesse realmente schivato un missile in uno scenario operativo, non sarebbe una notizia che vive solo nei reel trumpiani. Sarebbe su CNN, Fox, AP, Reuters, briefing del Pentagono.

In compenso abbiamo già visto in passato video simili generati in particolar modo da due videogiochi, Arma 3 e War Thunder. Videogiochi che hanno visuali simili e per questo sono stati sfruttati sia per diffondere disinformazione sul conflitto ucraino sia per mostrare presunte scene di guerra tra Israele e Iran.

Purtroppo viviamo in un epoca in cui sarebbe meglio evitare la facile condivisione di contenuti quando non si è sicuri di quello che si sta vedendo. Tra IA, videogiochi, grafiche ormai indistinguibili dalla realtà, prima di premere il pulsante condividi sarebbe il caso accertarsi che vi siano fonti ufficiali a conferma di quanto stiamo diffondendo.

Inoltre i videogiochi di simulazione militare hanno stili visivi sempre più simili a quelli delle immagini reali dai teatri di guerra, rendendo ancora più complesso distinguere anche quei dettagli che un tempo sarebbero stati palesi. Sempre in queste ora sta circolando un secondo video che vedrebbe navi americane sul Mar Rosso subire danni da esplosioni, ma anche in questo caso non ci sono conferme di alcun genere e i video mostrano immagini che è possibile ricreare in videogiochi di simulazione come quelli citati poco sopra.

Per evitare la diffusione di contenuti a rischio c’è una veloce checklist mentale che dovremmo applicare sempre:

  • Chi è il primo account che ha pubblicato il video?
  • È un testimone diretto o un account di parte?
  • Esistono geolocalizzazioni?
  • Ci sono report ufficiali coerenti con la scena?
  • L’audio è realistico o cinematografico?

Prima di condividere, fermiamoci un secondo: se non esistono fonti verificabili, probabilmente non stiamo guardando una notizia, ma una narrazione.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.

Quanto segue non è un fact-checking. Non può esserlo, visto che di quanto parliamo esiste una sola fonte, che non porta prove di quanto dice. Ma riteniamo sia comunque importante parlarne per analizzare come si stia cercando di polarizzare uno specifico pubblico. Sulle pagine social dell’Ambasciata della Federazione russa in Italia il 24 febbraio 2026 […]

maicolengel butac | 26 feb 2026

Oggi ricorre il quarto anniversario dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, e abbiamo pensato in questo articolo di soffermarci su questioni che costituiscono tuttora gli elementi fondamentali di una certa interpretazione degli eventi. Ci riferiamo in particolare alla divisione etnica, linguistica ed elettorale che sembrava caratterizzare l’Ucraina nel 2014 e che tanti commentatori hanno subito […]

RC | 24 feb 2026

Oggi parliamo ancora di Epstein Files, o meglio di quelli che alcuni cercano di spacciare per contenuti presenti negli Epstein Files e che invece sono solo frutto della fantasia di chi li ha pubblicati. Il testo che ci avete segnalato è questo: EPSTEIN FILES: Altre mail, altre notizie. Epstein odiava Putin. Nel 2012 con l’aiuto […]

maicolengel butac | 20 feb 2026

Ho figli che vivono in Stati diversi dell’Unione Europea. Ho un background militare ma senza alcuna voglia di morire in battaglia, né che altri debbano farlo. Vivo a Bruxelles e da anni tengo uno zaino pronto in caso di emergenza. Un prepper nato o forse NATO… Chi scrive queste parole non è un allarmista, non […]

maicolengel butac | 17 feb 2026