Sinner, Paolini e la pubblicità a Tesla

Una notizia completamente inventata che conferma che ormai sui social network hanno successo solo contenuti di nessuna qualità

maicolengel butac 4 Giu 2025
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Tra post sui social network e articoli clickbait su siti di nessuna affidabilità, sono in tanti coloro che nelle ultime due settimane ci hanno segnalato la notizia secondo cui Jannik Sinner e Jasmine Paolini avrebbero rifiutato come sponsor Tesla. L’ultimo a esserci stato segnalato è questo post su Facebook:

10 MINUTI FA: dopo Jannik Sinner, Jasmine Paolini, la tennista italiana, SCONVOLGE tutti rifiutando categoricamente la pubblicità sponsorizzata da Tesla di Elon Musk sulla maglia durante il torneo di ROLAND-GARROS! Jasmine Paolini ha dato una motivazione così convincente da lasciare Elon Musk senza parole e scuotere i media di tutto il mondo… “LA RIMPIANGERÀ PER AVER RIFIUTATO”

Datato 27 maggio 2025 e accompagnato da una foto di Paolini e una di Elon Musk.

Oppure questo articolo (se così possiamo definirlo) pubblicato su un sito dal nome “nonsolosubito.it” che il 19 maggio titolava:

Jannik Sinner si rifiuta di pubblicizzare l’auto Tesla

Per poi spiegare nel testo dell’articolo che:

Una vera e propria scossa nel panorama dello sport e della tecnologia: Jannik Sinner, astro nascente del tennis mondiale, ha declinato un’offerta milionaria proveniente da Tesla, l’azienda guidata da Elon Musk. L’accordo avrebbe previsto la promozione dell’auto elettrica simbolo del brand direttamente sulla maglietta ufficiale da gara del tennista.

Secondo fonti vicine all’entourage dell’atleta, la proposta superava svariati milioni di euro, in cambio di esclusività e massima visibilità globale. Ma la risposta di Sinner ha spiazzato tutti: un secco e sorprendente “no”, accompagnato da un messaggio deciso che ha lasciato i vertici Tesla e migliaia di fan sui social senza parole.

E sempre sui social circola dal 17 maggio in inglese:

Ma la notizia non trova alcun riscontro su testate affidabili: solo pagine social anonime o siti di nessuna autorevolezza. Si tratta di un classico caso di notizia inventata sperando che diventi virale grazie ai nomi coinvolti nella stessa.

Chi sfrutta questo tipo di notizie per aumentare la viralità dei propri profili social sono quei soggetti interessati a monetizzare il proprio profilo o il proprio sito, senza però fare la fatica, anche minima, che solitamente ci mettono i creatori di contenuti. BUTAC rientra tra quelli che si sbattono ogni giorno per cercare di dare ai nostri lettori materiale interessante, e vedere le piattaforme social premiare questo genere di post e penalizzare i nostri, dispiace, ma ci fa anche capire che ai proprietari di quelle piattaforme non interessa la qualità, solo la quantità. Non che ci servisse un altro motivo per giudicare in maniera negativa i social network.

redazione at butac punto it

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