Quanti soldi hai nel tuo conto in banca?

La (ennesima) truffa, questa volta col marchio delle "Slot Gratta e Vinci", marchio delle lotterie nazionali regolamentate dall'Agenzia delle Dogane...

maicolengel butac 8 Gen 2026
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Sì, lo so, è noioso parlare sempre di queste truffe, ma sono tante, troppe, ed è evidente che la gente continua a cascarci. Perché, se non succedesse, state tranquilli che si inventerebbero altre metodologie di truffe online. Invece queste sono di facilissima esecuzione, di facile condivisione – visto che chi permette i post sponsorizzati sulle piattaforme social se ne infischia di fare sufficienti controlli – e colpiscono nel segno grazie alla facilità di esecuzione.

Dopo le “slot di Amazon“, oggi il marchio che viene sfruttato è quello del Gratta e Vinci, che dovrebbe essere il marchio che identifica le lotterie nazionali a estrazione istantanea regolamentate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Quindi si sta sfruttando un marchio che dovrebbe essere gestito da Lotterie Nazionali s.r.l. e tutelato appunto dall’Agenzia delle Dogane e di conseguenza dallo stesso governo. Che sia la volta buona che qualcuno si sveglia e fa una bella causa a Meta?

Solo nei primi sei giorni di gennaio 2026 sono stati pubblicati 16 tipi diversi di post sponsorizzati legati al marchio “Gratta e Vinci” slot. La pagina che ho identificato nel distribuirli – ma sappiamo bene che se ne trovano molte altre – si chiama Best Slots, aperta nel 2022, ma è stata modificata a novembre 2025 nell’attuale denominazione e, da allora, ha fatto numerosissimi post sponsorizzati per pubblicizzare truffe varie. Post che venivano targettizzati per pubblico di lingua francese, greca, tedesca, e appunto italiana. Perché per le truffe tutto il mondo è paese.

Il post sponsorizzato che ci è stato segnalato è questo:

 

Spero che sia chiaro che è tutto falso, tutto realizzato con IA.

I post di gennaio invitano l’utente a cliccare sul link che dovrebbe permetterci di scaricare uno dei giochi che avete visto in apertura. Se clicchiamo finiamo su una pagina esterna a Google Play, questa:

Se clicchiamo su Scaricare fa finta di scaricare qualcosa, ma in realtà vorrebbe solo installarsi tra le notifiche del nostro sistema operativo; poi ci dice che possiamo installare, ma anche qui nulla; se lo usiamo da un browser pulito, solo dopo aver cliccato più volte sullo stesso pulsante (che ora riporta la scritta Aprire), cambia qualcosa, e veniamo reindirizzati su un’altra pagina ancora, 43fridayroll38.com, dove ci viene chiesto di registrarci con la nostra mail:

A quel punto ci vengono chiesti altri dati – perché alla fine lo sapete, queste persone sono sempre a caccia della stessa cosa, i vostri dati di carta di credito o conto online, ed ecco come ce li chiedono:

La richiesta iniziale è sempre bassa – 50 euro, come dicono nei post sponsorizzati – perché tanto sappiamo come funziona il sistema: ci fanno credere di vincere somme sempre maggiori, ma quando finalmente chiediamo di poterle prelevare ci viene spiegato che per farlo dobbiamo versare una quota più elevata dei 50 euro iniziali. Quota che magari non siamo disposti a spendere, o che magari non abbiamo disponibile sulla nostra carta di debito. Il trucco è tutto qui: se riescono a convincerci a versare di più, con l’illusione di poter poi prelevare tantissimo, ogni centesimo che diamo loro sarà perso per sempre.

Lo so che voi che ci leggete con costanza non capite come si possa cascare in questi tranelli, ma succede, e non solo a chi è affamato di facili guadagni, ma anche a chi è magari senza lavoro e spera di migliorare la propria condizione. Specie quando a raccontargli di quanto stanno bene sono i protagonisti di questi spot, volti giovanissimi regolarmente fatti con IA che raccontano di conti correnti corposi, riempiti a partire da guadagni fatti con le app in questione, investendo pochissimo. Può cascarci il giovane che magari ha avuto insegnanti poco propensi a spiegare i pericoli del web, come l’anziano in pensione che vorrebbe cercare di guadagnare due soldini in maniera facile. Può cascarci chiunque, anche io posso cascarci. Nessuno è del tutto esente da quel rischio. Anche perché, anche quando stiamo per chiudere la pagina e andarcene, il tutto ci viene presentato nuovamente come un’occasione imperdibile:

Questa rincorsa a fare soldi facili purtroppo sta sfuggendo di mano a tanti. Non posso fare alcuni nomi ma la colpa è anche di quei tanti fuffaguru che, mentendo ai loro follower, fanno credere di vivere alla grande quando invece vestiti, auto e case sono a noleggio. Giusto il tempo di fare le foto e preparare le storie per i loro social.

Gente che in un mondo normale verrebbe seriamente mandata a lavorare a calci in culo. Gente come il tizio di cui ha scritto giusto poco fa Accorciabro:

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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